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Santa Maria della Croce (Mary Helen MacKillop)

SANTA MARIA DELLA CROCE

(Mary Helen MacKillop)

fondatrice (1842-1909) 8 Agosto

mary-mackillop-photosPrima santa originaria dell’Australia. Alcune persone oggi vedono Maria come una pioniera del femminismo per la coraggiosa giuda dell’istituto e la grande perseveranza nell’affrontare i torti subiti dalla gerarchia locale.

I suoi genitori, pur essendo entrambi scozzesi, s’incontrarono per a prima volta in Australia. Suo padre era stato seminarista a Roma, rientrato poi in Scozia per motivi di salute, diede mostra di un temperamento poco costante. Anche sua madre aveva dei difetti caratteriali e nell’insieme il loro matrimonio era piuttosto infelice, come ricordava la stessa Maria. Mary HelenMacKillop nacque a Fitzroy, sobborgo di Melbourne in Australia, il 15 gennaio 1842. Era la prima di otto figli. Ricevette la sua prima istruzione dal padre. Appena adolescente, per aiutare la sua modesta famiglia, Mary dovette cominciare a lavorare come commessa.

Nel 1860, appena diciottenne, fu inviata a Penola (Australia meridionale), per fare da governante ai figli di due zii. Non si limitò a educare solo i cugini, ma anche i bambini poveri e abbandonati. Conobbe padre Giuliano Tenison Woods, un sacerdote e geologo, dotato e ben istruito, che divenne il suo direttore spirituale e in seguito il co-fondatore delle suore di S.Giuseppe del S.Cuore (giuseppine), l’istituzione e la guida delle quali rappresentarono la principale attività della vita di Maria.

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Il Governo coloniale dell’Australia Meridionale interruppe i finanziamenti pubblici alle scuole religiose nel 1851. Gli immigrati, specie irlandesi, scelsero in molti casi di non far frequentare la scuola ai loro figli. Per dare soddisfazione al suo desiderio di servire Dio nella vita religiosa, Maria aveva accarezzato l’idea di entrare in una delle congregazioni già esistenti, ma padre Woods, molto preoccupato per la mancanza di istruzione dei cattolici, in quella fase di scoperta e di occupazione della terra, la spinse a risponder a quest’impellente necessità. 
Per la prima volta, a Mary veniva offerta la possibilità di donare la sua vita a Dio: il 19 marzo 1866 assunse quindi un abito nero, segno della sua nuova vita. Il 15 agosto 1867, Mary pronunciò i voti perpetui e assunse il nome di suor Maria della Croce.

La nuova scuola, intitolata a san Giuseppe, fu ricavata da una stalla in disuso e restaurata da John, uno dei loro fratelli. La nuova congregazione ottenne l’approvazione episcopale nel 1868. Il suo scopo, oltre ad altre opere di bene, era di offrire scuole ai bambini poveri e agli orfani. Gli inizi furono un po’ turbolenti; si ebbero ripetuti scontri con i vescovi locali, che portarono a scomuniche, deposizioni e dispense dai voti, ma madre Maria finì per ottenere una vittoria completa.

Nel 1869 partì per una fondazione a Brisbane. Gli anni che seguirono furono molto duri. Non tardarono a presentarsi alcune difficoltà, a cominciare dai contrasti tra padre Tenison-Woods, diventato responsabile di tutte le scuole cattoliche dell’Australia del Sud, e altri confratelli. Inoltre, lo stile delle suore non era ben visto da parecchi: andavano per strada a elemosinare e si dedicavano ai bambini più poveri, non alle ragazze delle classi più elevate, come altri istituti religiosi. A questi fatti si estesero dicerie indirizzate alla stessa suor Maria, la quale doveva assumere di tanto in tanto modiche quantità di brandy: tanto bastò perché venisse accusata di alcolismo.

SANTA MARIA DELLA CROCE (Mary Helen MacKillop)Il vescovo di Adelaide, monsignor Laurence Sheil, impose una commissione di verifica dell’operato delle suore, che andò a toccare le Costituzioni dell’Istituto. La fondatrice scrisse al vescovo per manifestargli le sue preoccupazioni: gli eventi che seguirono portarono alla sua scomunica, avvenuta il 22 settembre 1871.
Suor Maria della Croce visse quel periodo doloroso con estremo riserbo, rifiutandosi di appoggiare le campagne contro monsignor Shell, mentre le scuole delle suore venivano smantellate. Il 21 febbraio 1872, nove giorni prima di morire, monsignor Sheil ritirò il suo provvedimento e le suore Giuseppine, com’erano popolarmente chiamate, tornarono a rifiorire.

L’idea di un governo centrale fu accettata nel 1874; nel capitolo generale del 1875 furono quindi approvate le costituzioni e Maria venne eletta superiora generale.

Nel frattempo ella aveva viaggiato in Inghilterra, Irlanda e Scozia, cercando con qualche successo fondi e postulanti. Nello stesso anno l’istruzione obbligatoria gratuita divenne legge nell’Australia meridionale, rimuovendo con ciò stesso un altro elemento controverso. Questa in ogni modo fu una decisione non federale ma di un singolo stato, e gli altri, per un certo tempo, non adottarono lo stesso principio. Maria ottenne il sostegno dei nuovi arcivescovi di Sydney, Vaughan e Moran, mentre i vescovi del Queensland e dell’Australia meridionale le furono ancora ostili.

SANTA MARIA DELLA CROCEQueste dispute ecclesiastiche attirarono molta attenzione, nonostante l’atteggiamento assai discreto e corretto di Maria, ma non si deve permettere loro di oscurare l’ottimo lavoro svolto dalle suore, esaltato anche dai giornalisti del tempo. Alcuni protestanti apprezzarono in maniera particolare l’opera sociale svolta dalle sorelle: ospizi, rifugi, asili e orfanotrofi. Esse aiutavano i poveri indipendentemente dalla fede professata e il loro lavoro era paragonato a quello dell’Esercito della salvezza. Quando andavano alla ricerca di fondi, trovavano sempre qualche donatore, poiché era noto che prestavano la loro opera gratuitamente e che vivevano nella povertà più completa; inoltre erano di una onestà impressionante e non tentavano mai di fare proseliti tra la gente che aiutavano. I visitatori potevano vedere con i loro occhi quanto fosse austera la vita condotta dalle suore.

Affrontò dure lotte e sacrifici, sempre in piena obbedienza alle autorità ecclesiastiche. Percorse a cavallo o in diligenza le immense distanze del continente australiano per visitare, sostenere, aiutare le sue suore dovunque si trovassero.
L’approvazione pontificia giunse il 15 luglio 1888 ad opera di papa Leone XIII: la casa generalizia venne fissata a Sydney, per placare i contrasti insorti col vescovo di Brisbane. Madre Maria accettò di essere dimessa dal governo, ma soffrì molto per la morte della madre, avvenuta durante un naufragio, e per quella di padre Julian Tenison-Woods, col quale aveva tentato di riallacciare i rapporti. Venne poi rieletta Superiora generale nel 1898.

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Nel 1901, mentre si trovava in Nuova Zelanda, dove si era recata altre volte, madre Maria ebbe il primo ictus che la costrinse in sedia a rotelle, pur restando indomita nello spirito e in pieno possesso delle sue facoltà mentali. Fu rieletta una terza volta, ma dovette essere coadiuvata da un’altra consorella per le funzioni amministrative.
Morì l’8 agosto 1909 nel convento di Mount Street a Sydney dopo un grave attacco apoplettico, storpiata dai reumatismi e sofferente. I suoi funerali, celebrati l’11 agosto, ebbero una partecipazione popolare senza precedenti, anche di protestanti ed ebrei che avevano sostenuto economicamente le scuole delle suore. Molti fedeli, poi, cercavano di accostare al suo cadavere i loro rosari o altri oggetti di devozione, mentre altri portarono via il terriccio della sua fossa. I problemi di salute, in aggiunta ai gravi conflitti interni  e alle discrepanze con alcuni vescovi, la cui arroganza appare molto biasimevole, le diedero l’opportunità di praticare la sua eroica virtù, riconosciuta nella causa di beatificazione.

Nel 1981 le sue suore erano 1790, sparse in 289 conventi in Australia, Nuova Zelanda e Perù.

È stata beatificata da papa Giovanni Paolo II a Sydney nel 1995. alla beatificazione venne invitato a partecipare tutto il popolo australiano, non solo i cattolici, in una cerimonia dallo spiccato sapore ecumenico (al punto che, per errore, gli ospiti delle altre Chiese furono indotti a credere di essere stati invitati a fare la comunione, e così fecero).

SANTA MARIA DELLA CROCE3Non opponetevi a Dio” diceva, “perché le vostre anime gli sono molto care: Gesù Cristo è venuto nel mondo, ha patito ed è morto per salvare ognuno di noi“.

Nel 2008 la Beata Maria della Croce è stata annoverata tra i patroni della Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney, mentre i pellegrinaggi al suo sepolcro, nella cappella a lei dedicata presso la Casa generalizia delle Suore di San Giuseppe del Sacro Cuore, non hanno riscontrato flessioni.

Il secondo miracolo accertato riguarda la guarigione di una madre di famiglia, Kathleen Evans, da un cancro ai polmoni ed è stato riconosciuto il 19 dicembre 2009. La canonizzazione si è svolta in piazza San Pietro a Roma, durante l’Eucaristia presieduta da papa Benedetto XVI, il 17 ottobre 2010.

Fonti: Il primo grande dizionario dei  santi di Alban Butler; http://www.santiebeati.it/dettaglio/65475

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