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MADONNA DI CANNETO

MADONNA DI CANNETO

22 agosto

MADONNA DI CANNETO1Il Santuario di Canneto, a cui è stato concesso il titolo di Basilica minore, ha davvero una storia incredibile che passa dalla venerazione di una dea pagana alla leggenda di un’apparizione mariana, e di una stessa Madonna di Canneto in Canada

Il Santuario si trova a 1030 m s.l.m., in provincia di Frosinone, a pochi metri da una sorgente del fiume Melfa, che fin dall’antichità era meta di pellegrinaggio in particolare proprio tra il 20 e il 22 agosto. Infatti nel 1958 durante alcuni lavori furono rinvenuti i resti di un tempio  dedicato alla dea Mefite, con monete ed ex voto fittili risalenti al IV-III secolo a.C. Si tratta di una divinità legata alle acque, invocata per la fertilità dei campi e per la fecondità femminile.

Precedentemente ai ritrovamenti del 1958 nel santuario era visibile una colonnina votiva, ancora presente nella cripta, con una iscrizione dedicata alla dea Mefite, che probabilmente costituiva la base per una statuetta, rinvenuta a Canneto, e a lungo custodita dalla famiglia Visocchi.

MADONNA DI CANNETOPer quanto riguarda la costruzione del santuario cristiano dobbiamo rifarci ad una leggenda, secondo la quale una pastorella di nome Silvana, mentre pascolava le sue pecore vide una Signora splendente che le ordinò di andare subito dall’arciprete di Settefrati per chiedergli di edificare una chiesa dedicata alla Madonna. La bambina si mostrò preoccupata per il gregge, soprattutto perché doveva essere portato a bere; la Signora la rassicurò: “All’acqua ci penserò ioe, infilando la mano alla base della roccia, ne fece sgorgare una sorgente freschissima. Silvana, stupita dal miracolo, si affrettò verso il paese per raccontare la storia e a chiedere ai compaesani di andare a vedere il prodigio.

I pochi che la seguirono trovarono la sorgente e, invece della Signora, una statua, davanti a cui si misero subito a pregare. Non vedendoli tornare, gli altri paesani, preoccupati, andarono a cercarli, e li trovarono ancora in preghiera. Poiché la statua era molto bella, per non abbandonarla alle intemperie decisero di portarsela in paese, ma appena ebbero imboccato il sentiero si appesantì e man mano che proseguivano pesava sempre di più, finché i portatori, sfiniti dalla fatica, la appoggiarono a una roccia, dove lasciò impressa l’impronta del capo. La roccia con la sua concavità è ancora oggi visibile e il luogo è chiamato “Capo della Madonna”, a poche centinaia di metri dal santuario.

MADONNA DI CANNETO6La Signora perciò, non apparve nel luogo dove oggi sorge il santuario mariano, bensì nel luogo dove sorgeva il tempio di Mefite, come hanno poi chiarito definitivamente i rinvenimenti archeologici del 1958.

La più antica attestazione documentaria della chiesa di Canneto risale al 1288: si tratta di un rescritto di papa Niccolò IV con il quale è confermata per il monastero di Santa Maria di Canneto la regola benedettina. Nel 1475 i cardinali Bartolomeo Roverella e Giuliano Della Rovere, con una bolla denominata Deum placare, conservata nell’archivio di Montecassino, concessero un’indulgenza di cento giorni ai pellegrini che si recavano a Canneto in determinati giorni festivi, tra cui l’ottava dell’Assunta, cioè il 21-22 agosto, e facevano un’offerta per il mantenimento dell’edificio. Già nel 1574 lo storico Prudentio di Alvito testimonia che la festa durava cinque giorni e nel 1639 abbiamo già la conferma che il 22 agosto ne rappresentava il culmine.

L’attuale edificio di culto conserva scarsissime testimonianze delle epoche precedenti. La facciata risale agli anni venti del secolo scorso, e tutto il resto del santuario è stato completamente rifatto negli anni settanta, con una linea architettonica che ha dato luogo a molte polemiche circa l’effetto devastante che l’insieme rappresenta per il paesaggio. Altri interventi (abside e trono marmoreo della Madonna) erano stati effettuati nel secondo dopoguerra. Nel MADONNA DI CANNETO5piano sotterraneo del santuario sono conservati pochi elementi architettonici del secolo scorso, tra cui il vecchio portale di ingresso su cui un’iscrizione tramanda la memoria del rifacimento compiuto nel 1857 per la munificenza del re Ferdinando II di Borbone, e una discreta collezione di ex voto.

Molto più antica è la statua di legno di tiglio, rivestita più recentemente da un manto di seta ricamato in oro e incoronata con una corona d’oro, anch’essa recente. Il Bambino è tenuto a sinistra. Secondo gli studiosi la statua, che in origine aveva una postura seduta in trono e teneva il Bambino al centro, potrebbe risalire al XII o XIII secolo ed essere inquadrata nell’arte medievale abruzzese.

Il pellegrinaggio al santuario di Canneto si svolge durante tutta la buona stagione, e tocca il suo culmine ad agosto. Il 18 agosto una riproduzione della statua viene portata in processione da Settefrati al santuario, per tornarvi il 22, sempre processionalmente. A parte le visite individuali, i fedeli, per antica tradizione, giungono a Canneto organizzati in “compagnie”, precedute dai loro stendardi, più o meno numerose (da poche decine fino a 400 o 500 membri).

MADONNA DI CANNETO7Il pomeriggio del 21 agosto tutte le compagnie presenti sfilano in una grandiosa processione eucaristica che si reca verso le sorgenti del Melfa. In passato i pellegrini usavano fare gli ultimi metri in ginocchio, e quando lasciavano la chiesa camminavano a ritroso per non voltare le spalle alla Vergine.

Altre consuetudini erano da una parte la ricerca delle “stellucce” della Madonna alla sorgente di Capodacqua, dove si diceva ci fossero le schegge che l’anello della Signora aveva lasciato a contatto con la roccia, quando aveva fatto sgorgare l’acqua, e dall’altra la “comparanza” che si acquistava immergendosi con i piedi nell’acqua e compiendo alcuni gesti e formule predefiniti e recitando il Pater, Ave, Gloria tenendosi per mano.

Una Madonna di Canneto è venerata anche a Windsor (Ontario), in Canada, dove la chiesa è stata costruita su iniziativa degli emigranti di Settefrati e dei paesi viciniori, col chiaro intento di replicare il luogo della devozione dei padri.

Fontehttps://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Canneto

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