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Madonna della cava

LA MADONNA DELLA CAVA

Pietraperizia (Enna) Sicilia – 14 agosto

Madonna Della CavaSi racconta che la contrada “Cava” prese nome dal leggendario ritrovamento in una cava dell’immagine della Madonna (dipinta su una lastra di pietra arenaria), da parte di un muto trapanese, prima del 1223. Nell’istante del ritrovamento il muto riacquistò la parola lodando ad alta voce Maria.

Molto sentita è la devozione alla patrona principale di Pietraperzia, Maria SS. della Cava, devozione risalente con molta probabilità alla seconda metà del 1500. Le manifestazioni religiose riguardanti la devozione alla Madonna della Cava si compendiano:

1) nelle promesse votive di fedeli all’adempimento di pellegrinaggi a piedi scalzi o calzati, fatti particolarmente in giorni di Sabato, verso il Santuario mariano rurale, che si trova a circa quattro chilometri di distanza dal paese, come richiesta di grazie o ringraziamento per grazie ottenute dalla Vergine santa;

2) nella richiesta di messe votive presso il santuario;

3) nei pellegrinaggi organizzati da classi di lavoratori e da parrocchie nei sabati del mese di Maggio;

4) nei pellegrinaggi della prima quindicina di Agosto con celebrazione della messa ogni sera nella chiesa rurale;

5) e nella solenne celebrazione della messa nel piazzale esterno alla chiesa della Madonna della Cava a mezzanotte tra il 14 e il 15 del mese di Agosto, con la conclusiva processione della sera del 15.

LA MADONNA DELLA CAVA chiesaPrima di descrivere le attuali tradizioni relative alla patrona di Pietraperzia, non è fuor di luogo ricordare le forme esteriori di fede con le quali nel passato i nostri antenati lodavano la Vergine della Cava.

  1. a) Gli antichi Sabati in onore della Madonna della Cava

Oltre la festa principale del 15 Agosto, in tre stagioni dell’anno vi erano altre ricorrenze festive destinate alla Madonna della Cava «nei giorni di Sabato».

Durante il periodo invernale, gli antenati dedicarono a Maria SS. della Cava i setti Sabati dell’intera Quaresima.

Le manifestazioni in suo onore venivano chiuse il Sabato che seguiva la Domenica delle Palme («Sabato dopo la Domenica della Passione»). In quella occasione il Quaresimalista soleva fare un’orazione panegirica sulla Madonna della Cava e sul suo miracoloso ritrovamento, richiamando un numerosissimo e devoto pubblico.

Vi andava anche in tenuta di gaia il Magistrato, il quale aveva il compito ogni anno di informare in precedenza il predicatore sui fatti riguardanti il ritrovamento «e suoi meravigliosi soccorsi»: questi Sabati Primaverili nacquero per impetrare la grazia di un tempo favorevole per l’agricoltura. Durante il periodo estivo, i sabati, che erano tre e che precedevano la stagione autunnale, s’inventarono per chiedere alla Vergine un’ottima vendemmia;i tre Sabati Estivi venivano celebrati dopo la festa del 15 Agosto ed erano chiamati “I Sabati dell’Udienza”.

  1. b) Le antiche consuetudini festive riguardanti la solennità della Madonna della Cava: iniziavano i primi Vespri del 14 Agosto e terminavano ai secondi Vespri del 15 Agosto.

LA MADONNA DELLA CAVA1Col consenso del popolo si volle celebrare annualmente l’anniversario festivo della Vergine della Cava il 15 Agosto. In tempi più antichi la data del 15 Agosto era destinata a festeggiare nella Chiesa Madre di Pietraperzia Maria Assunta in cielo, alla quale era dedicato l’altare maggiore. Su di esso sovrasta, infatti, un bellissimo dipinto raffigurante la Vergine Assunta in Cielo.

Dal momento in cui in quel giorno si trasportò la solennità della patrona del nostro paese, l’Assunzione di Maria venne solennizzata il 5 Agosto, giorno della titolare della chiesa: S. Maria Maggiore. Ricordiamo che a denominazione originaria della Chiesa Madre era “S. Maria”; l’aggiunta di “Maggiore” derivava dal fatto di essere la chiesa principale del paese. Alla ricorrenza della Madonna della Cava venivano molti forestieri di Barrafranca, Caltanissetta, Mazzarino, Piazza, Riesi e di altri paesi, con profitto spirituale per le molte Confessioni, Comunioni e celebrazioni di Messe che lì si facevano, in gran quantità senza interruzione.

L’offerta di tre tarì per ciascuna messa veniva retribuita ad ogni sacerdote celebrante dal Magistrato. Le messe erano celebrate nei tre altari della Chiesa: l’altare maggiore, in cui sta esposta l’Immagine della Cava; l’altro in cornu Evangelii, dedicato all’Assunzione di Maria; l’ultimo altare in cornu epistolae era consacrato alla Madonna del Rosario.

  1. c) Tradizioni e festività più recenti in onore di Maria SS. della Cava

Madonna Della Cava Feast Procession - August 2014-104-MIl popolo, nei diversi secoli, spinto spesso da fame, peste e carestie, ha espresso la propria fede alla Madonna della Cava portandosi al Suo santuario con pellegrinaggi a piedi scalzi, o semplicemente a piedi. Questo legame religioso è stato premiato da fatti ritenuti miracolosi. Raccontava il signor Giuseppe Maddalena che, a causa della siccità durata diversi anni, verso il 1884 il popolo si recò processionalmente alla chiesa della Cava per impetrare la pioggia dal Buon Dio tramite la Vergine Santa.

Il sacerdote Natale Di Natale, durante l’accorato e toccante discorso rivolto alla grande folla di gente, lì accorsa, alzò al cielo un bambino: “Come puoi Tu, o nostra Patrona, – egli disse – permettere che questo bimbo soffra le pene della fame e della sete? Non hai tu compassione dei tuoi figli che piangono in silenzio e muoiono nei loro bisogni?” Proprio in quel momento il cielo si coprì di nuvole e una pioggerella cominciò a cadere sul popolo presente. La pioggia continuò nei seguenti giorni e ciò venne interpretato come benevolenza della Madre di Dio, che esaudiva la preghiera del suo popolo.

Tuttora molti pellegrini durante l’anno, soprattutto nei Sabati primaverili ed estivi (da Maggio a Settembre), per voto o per devozione, vanno a piedi al Santuario, recitando il Santo Rosario; vanno a chiedere le grazie di cui necessitano col sacrificio del pellegrinaggio e col fervore della preghiera. Nel tragitto essi si

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soffermano brevemente in orazione presso le edicole che presentano figure della patrona.

Gli antichi Sabati, organizzati da varie categorie di persone nelle quattro stagioni e dedicati al pellegrinaggio e alla devozione alla Madonna della Cava, si ridussero, nella seconda metà del secolo scorso, ai Sabati del solo mese di Maggio; esistono due artistici Palii con l’effigie della Madonna della Cava che vengono portati in processione nelle ricorrenze festive. Particolare è il culto che singole categorie professionali rivolgono alla Vergine della Cava, durante il mese di maggio; nei due giorni che precedono il  Sabato dedicato da loro ai festeggiamenti della patrona di Pietraperzia, nell’abitazione di uno dei promotori si costruisce un altarino, ponendovi al centro il palio della Madonna della Cava; e lì viene onorata la Madre celeste con canti, preghiere e veglie notturne.

In quella circostanza s’invitano parenti, amici e conoscenti perchè vadano ad onorare la Vergine Santa. La sera del secondo giorno, il sacerdote della parrocchia, cui si appartiene, va a celebrarvi la messa votiva. Il sabato mattina, con la presenza di una delle bande musicali della città, ci si avvia in processione verso il santuario rurale, ponendo alla testa della processione il palio cena Madonna, pervenuti alla Chiesa, vi si celebra una solenne liturgia eucaristica, poi, si pranza all’aperto e nel pomeriggio avviene il ritorno processionale al paese.

LA MADONNA DELLA CAVA Trattoristi PiazzaLa manifestazione di fede si conclude la Domenica con una suppletiva processione per alcune vie dell’abitato. In questi ultimi decenni si sono organizzati (e per alcune categorie ancora si organizzano), nei Sabati del mese di Maggio, pellegrinaggi da parte delle tre parrocchie di Pietraperzia e delle categorie dei furgonisti, dei camionisti e dei trattoristi, i quali con i rispettivi furgoni, camion e trattori, dove alloggiano parenti e amici, si avviano in processione, con il palio della Madonna, dal paese fino al santuario la mattina del Sabato festeggiato.

Nella chiesa della Cava viene celebrata la messa dal sacerdote accompagnatore e successivamente si consuma nello spiazzale del recinto il pranzo con i propri familiari lì convenuti o con i componenti la categoria festeggiante. Fino agli anni settanta del secolo scorso si ebbe pure il Sabato dei Carrettieri. Il carretto, trainato da animali da soma, era il tipico mezzo di trasporto di una volta, oggi sostituito dal furgone o, in misura più ampia, dal camion o dal rimorchio del trattore.

LA MADONNA DELLA CAVA PellegrinaggioIn quella occasione centinaia di carretti venivano addobbati a festa e trasportati da mule o cavalli coperti di finimenti vistosi. Da alcuni anni si è ripresa quest’ultima tradizione solo come “rassegna del carretto siciliano”, attirando con una gara premiale carrettieri di diverse parti della Sicilia.

Nella quindicina di preghiere che precede la ricorrenza solenne del 15 Agosto in onore della Madonna della Cava si cantano la “Salve Regina” in dialetto e un rosario vernacolare antichissimo. Un devoto della Madonna, il signor Filippo Ingala, finchè visse era solito nella chiesa declamare parti poetiche, scritte da autori locali o emigrati, che raccontano il miracoloso ritrovamento e gli eventi riguardanti la Madonna della Cava.

Inoltre ogni giorno della quindicina, alle ore 19.00, si celebra la messa con omelia del celebrante sia presso il Santuario che nella chiesa parrocchiale di Santa Maria di Gesù.

Attesissima fino agli anni ’60 del secolo scorso la fiera di Ferragosto che nelle numerose “barràcchl’ (stands) esponeva per quattro giorni una vastità di mercanzie appetibili a chi voleva risparmiare nel prezzo.

La fiera viene allestita il 13 Agosto in alcune vie centrali del paese destinate a tale esposizione e dura fino al 16 Agosto; anticamente a Ferragosto si faceva anche la fiera di bestiame.

Madonna-della-Cava-PrimaVi era anche l’usanza, fino agli anni ’60, di preparare nelle strade del paese – quando ancora erano allo stato rustico – il pomeriggio della vigilia della ricorrenza patronale (il 14 Agosto), tantissimi covoni di ristoppie (bbùrgia di ristùccia) per essere bruciati in onore della patrona. Nel passato tra gli ex voto, per grazie richieste e ottenute, vi erano dei nastri a forma di corolla addobbati con fiori di stoffa o di carta (li scòcchi = coccarde); vi erano anche dei quadretti in argento raffiguranti un cuore. Si facevano offerte in denaro e in oggetti preziosi. Quest’ultima consuetudine votiva continua, mentre è scomparsa l’usanza di strisciare con la lingua per terra dalla porta della chiesa fino all’altare maggiore (lu vùtu ccu la lingua a strascinùni); in quel caso una parente era impegnata a pulire con un fazzoletto il percorso da fare, poco prima che vi si passasse con la lingua.

La mattina del 15 lo scampanìo, il suono della banda musicale che attraversa le vie principali del paese, la maschijàta delle ore 12, quando il palio della Madonna perviene alla chiesa di S. Maria di Gesù, dopo essere stato rilevato dalla famiglia che lo custodisce, ed essere accompagnato dal corpo musicale, costituiscono le attrazioni più salienti. La processione serale del 15 Agosto col Palio della Madonna, come anche quella del 16 con la statua di San Rocco, attirando un gran numero di devoti, chiude la festa.

Fontehttp://www.comune.pietraperzia.en.it/QuadroMadonnaCava.htm

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