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Beata Maria della Croce

BEATA MARIA DELLA CROCE

(Jeanne Jugan)

fondatrice (1879) 29 agosto

BEATA MARIA DELLA CROCE4Viene ricordata non solo come modello di coraggiosa umiltà ma anche per il messaggio di impegno verso gli anziani, di grande valore oggi come nel suo secolo.

Jeanne Jugan, il cui nome da religiosa era Maria della Croce, era una bretone nata il 25 ottobre 1792 a Cancale, Ille-et-Vilaine, in Francia.

In quel momento la rivoluzione francese era scoppiata già da tre anni e suo padre è assente, imbarcato sei mesi prima per la grande pesca a Terranova. Viene battezzata appena nata, nella chiesa di Saint-Méen. Meno di quattro anni dopo, il padre di Jeanne scompare in mare, come tanti altri marinai! La ristrettezza pervade nel focolare. Dalla mamma, Jeanne e i suoi tre fratelli e sorelle impareranno a vivere coraggiosamente in povertà dignitosa, nella fede e nell’amore di Dio.

Serva, poi aiuto cuoca in un castello vicino Cancale, Jeanne a 18 anni rifiuta una prima richiesta di matrimonio. Sei anni dopo, ella prega il giovane marinaio che le rinnova la richiesta di non pensare più a lei. “Dio mi vuole per sé. Egli mi riserva per un’opera che non è ancora conosciuta, che non è ancora fondata“, dice a sua madre …

BEATA MARIA DELLA CROCEParole profetiche di cui non misura probabilmente la portata… Molti anni passeranno prima che si precisi questa chiamata. Intanto, Jeanne lascia Cancale e va nella vicina città di Saint-Servan. Infermiera all’ospedale del Rosais, assiste in seguito i malati a domicilio e infine si mette al servizio di alcune famiglie.

Ella vuole soltanto servire Dio e il prossimo, soprattutto i poveri. Jeanne è fedele all’ideale di conformazione a Gesù e Maria che San Giovanni Eudes insegna ai membri del Terz’ordine della Madre Ammirabile, associazione fondata nel XVII secolo, alla quale si unisce verso l’età di 25 anni.

Una sera d’inverno, Jeanne apre il suo alloggio e il suo cuore ad un’anziana cieca, paralitica, improvvisamente ridotta in solitudine. Jeanne le offre il suo letto… Questo gesto la impegna per sempre. Un’altra anziana seguirà, poi una terza. Nel 1839 fondò l’Ordine delle Piccole Sorelle dei Poveri. Nel 1843, saranno quaranta mentre tre giovani compagne si uniranno a Jeanne e la sceglieranno come superiora della loro piccola comunità che si avvia a diventare una regolare comunità di vita religiosa.

Diceva: “E’ così meraviglioso essere poveri, non possedere nulla, e attendere tutto dalla misericordia di Dio“.

Jeanne era consapevole della necessità particolare degli anziani di rispetto ed amore, del bisogno di essere importanti e del desiderio di un certo grado di indipendenza e di libertà; ella tentò, nei limiti del suo tempo, di trovare alcune famiglie aperte, che BEATA MARIA DELLA CROCE3potessero soddisfare i loro bisogni fisici, spirituali ed emotivi in maniera appropriata rispetto non solo ai pochi ospizi di carità dell’epoca, ma anche alle strutture statali dei nostri tempi:

Jeanne aveva piena fiducia nella provvidenza divina ma non permetteva  questo sentimento di attenuare il suo entusiasmo nel prodigarsi per gli anziani dimenticati o di limitare la sua vita di devozione, che era basata su lunghi periodi di preghiera silenziosa, partecipazione frequente alla Messa e alla Comunione e meditazione sui misteri del rosario e le stazioni della Via Crucis.

Ma ben presto Jeanne sarà destituita da questo incarico dal Vicario parrocchiale che aveva preso l’impegno di seguire gli inizi di questa piccola famiglia, dichiarandosi al suo posto il fondatore dell’opera. All’ingiustizia, Jeanne risponde solo con silenzio e umiltà.

La sua fede e il suo amore scoprono in questa disposizione il disegno di Dio per sé e per la sua famiglia religiosa. Si dedica allora completamente alla questua, adottando un metodo di carità e di condivisione, del quale è stata testimone sin dalla sua infanzia a Cancale, quando una vedova di marinaio si trovava nel bisogno. È anche incoraggiata dai Fratelli di San Giovanni di Dio, dell’ospedale di Dinan.

Nel corso degli anni, l’ombra si stende sempre più su Jeanne Jugan. Gli inizi della sua opera vengono mascherati. Alla sua morte, avvenuta il 29 agosto 1879, a La Tour Saint-Joseph, poche Piccole Sorelle St. Jeanne Jugan BEATA MARIA DELLA CROCEsanno che è lei la fondatrice. Dal 1902, la verità comincia a riemergere: Jeanne Jugan, Suor Maria della Croce, morta nell’oblio un quarto di secolo prima, non è la terza Piccola Sorella, come si è lasciato credere, ma la prima, la fondatrice.

Il 13 luglio 1979, la Chiesa riconosce ufficialmente l’eroicità delle sue virtù. Il 3 ottobre 1982, in presenza di seimila pellegrini venuti dal mondo intero, Giovanni Paolo II proclama beata Jeanne Jugan, «l’umilissima cancalese, tanto povera di beni, ma tanto ricca di fede». (omelia della beatificazione).

La sua tomba, nella cripta della cappella della Casa madre, a La Tour St-Joseph (St-Pern, Francia), attira numerosi pellegrini, come pure la casa natale a Cancale, nella borgata delle Piccole Croci e la casa della fondazione a Saint-Servan. Alla sua morte vi erano circa 2.400 Piccole Sorelle diffuse in dieci paesi. Oggi ve ne sono circa 4.400 attive in trenta stati e cinque continenti.

Fonti: Il primo grande libro dei santi di Alban Butler; http://www.psdp.it/jeanne-jugan

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