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Diario della Beata Pierina de Micheli

DIARIO DELLA BEATA PIERINA DE MICHELI

diario Pierina de MicheliAlcuni messaggi celesti, riflessioni personali e le vessazioni demoniache subite dalla Beata Pierina de Micheli e tratte dal suo diario mistico.

La gran parte delle annotazioni nel diario di Madre Pierina sono il resoconto fedele e impietoso delle crudeli vessazioni che il demonio le inflisse senza tregua per anni. Una vera e propria tortura che Madre Pierina accettava generosamente ed offriva a Gesù per amor Suo e delle anime. Come per tante altre anime vittime, anche nel caso di Madre Pierina il Signore permetteva queste atroci sofferenze come atto di riparazione e di partecipazione alla Sua Passione per la salvezza dei peccatori.

Madre Pierina riuscì a non far pesare mai sugli altri la sua intensa sofferenza. Nel maggio del 1933 scriveva in una lettera:

Oh! cerchiamo una volta per sempre Gesù… non nelle consolazioni, ma nella croce di ogni giorno, di ogni istante!… Questa non ci mancherà mai, e i nostri desideri di soffrire potranno sempre essere soddisfatti“.

Settembre 1940

medaglia_del_santo_volto_di_gesu11. Il nemico gettò più volte a terra le immagini del S. Volto.

19. Mi schiacciò al muro e voleva promessa di non più comunicare col Rev. Padre… Mi tormentò molto in Cappella. Gesù tutto quello che vuoi! …

22. Giunse il conio della medaglia del S. Volto, la gettò da tutte le parti e mi suggestionò tanto, che credetti di perdere la ragione.

Ottobre

1. Voleva sputassi sopra l’immagine del S. Volto. La baciai facendo ripetuti atti di amore e ne ebbi un forte schiaffo.

6. Mi si presentò come angelo di luce, inducendomi a cessare la preghiera e riposarmi, accortami dell’inganno al nome di Maria sparì.

12 e 13 Sono stata a Lucca, la città del Volto Santo! […] Il nemico in questa chiesa di San Martino, mi gettò a terra con rabbia.

Novembre

19. Ho una volontà debole oggi, il nemico rugge; Maria, aiutami Sono entrata in S. Ignazio per confessarmi, m’inginocchiai, vedendo entrare un Padre in confessionale… era il nemico… col segno della croce sparì.

santovolto27. […]Mi trovavo a colloquio con Lui, raccomandando i miei bisogni, quando me lo trovai davanti e poggiandomi la mano sul capo mi disse: Sta tranquilla, non temere il nemico. Tenterà tutti i mezzi per chiuderti il cuore, ma io ti assisterò. Tu sii sempre candida col Padre e ubbidiente se vuoi riportare vittoria. Poi guardandomi con un sorriso, che mai dimenticherò e benedicendomi soggiunse: Vedi questa veste splendente? è la veste di quelli che operano puramente per la gloria di Dio. Sii sempre fedele al tuo voto e sarà anche la tua. […]

Dicembre

1. Oggi Gesù mi ha dato una grande consolazione! L’Immacolata in questa Sua novena, mi procurò la forza di lottare contro il nemico che non mi dà tregua! Gesù esposto, che gioia! Quante grazie! Ed io che farò?[…] Azioni non parole Propositi: approfittare di tutte le tentazioni, di tutte le prove, per mostrare a Gesù che l’amo… per la gloria di Dio, per la salvezza delle anime.

6. Non ne posso più! Maria aiutami! Non ho che afferrarmi alla speranza ed abbandonarmi in Dio! Che non ti offenda o Gesù! Il nemico mi fa proposte spaventose, mi suggestiona terribilmente! Coraggio anima mia, abbandono, abbandono! Gesù, Gesù, Gesù! aiuterà.

4 febbraio 1941

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Questa mattina quando Gesù fu nel mio cuore mi parve di vedere come una estesa pianura e in essa una moltitudine di Sacerdoti, divisi in tre parti distinte. – Una di queste parti, mandava una luce vivissima che illuminava a grande distanza. – L’altra, la più numerosa; spargeva intorno a sé un bagliore fosco. – La terza era in tenebre.

– Gesù era presente. Rivolto alla parte illuminata: – Questi – disse – sono i sacerdoti secondo il Mio Cuore. Di fronte al secondo gruppo cambiò aspetto e: Questi – disse – non sono in Mia disgrazia, ma per amore al piacere, all’onore, al denaro, ai comodi, non corrispondono alla santità della loro vocazione. – e due grosse lacrime gli solcarono il Volto, dal quale traspariva grande tristezza – Quelli avvolti nelle tenebre sono i sacerdoti che celebrano sacrilegamente, e scoppiò in pianto. Io sentivo nell’animo il dolore e la tristezza di Gesù in modo sì intenso che anche il fisico ne risentiva. O Gesù, che vuoi che faccia per consolarti, parla, non lasciarmi così, io non Ti voglio vedere in tanta pena…
Prega, soffri, immolati”, sentii rispondermi.

12 giugno 1942 

 Festa del Sacro Cuore

Ieri sera, in cappella incominciai la recita del Mattutino ma Gesù mi attirò tutta a Sé, e mi perdetti in un oceano di amore… Gesù si presentò, col Volto insanguinato, e il Cuore tutto traforato da acute punte, e dai fori usciva sangue, ma non da tutti in uguale forza. Gesù mi disse: Vedi, queste punte, sono le offese che ogni giorno ricevo dagli uomini, – e indicandomi, quelle che buttavano maggior sangue soggiunse: – queste sono quelle che ricevo dalle anime a me consacrate – e con una pena che non so descrivere, mi mostrò il dolore che le cagionano, e mi disse: – quante anime, sotto l’abito religioso, nascondono una vita meschina senza uno slancio di amore, assecondando la natura, perdendosi nei labirinti dell’amor proprio, e delle passioni…”. Chiedendo io se ero nel numero di queste: No, tu mi ami, tu mi consoli, voglio tante anime che mi consolino, tante anime, tante anime!…” – e mi partecipò la sua pena, facendomi entrare in un mare di dolore… Io dissi a Gesù: “Credi o Gesù che io Ti amo?” Sì che lo credo, e sai quando lo credo di più quando pensi che io ti abbia abbandonata, perché in quelle ore, dai maggior prova di fedeltà.

24 ottobre 1943

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Questa notte il nemico tentò di martoriarmi, ma S. Silvestro venne in mio aiuto e mi liberò. Come il Padre [il padre spirituale; N.d.R.] mi aveva detto quando l’avessi visto, di chiedere a Lui, quanto io avevo chiesto, glielo dissi: “Santo Padre, siamo così cattivi, perché il Signore ci castighi tanto?” [probabilmente qui Madre Pierina si riferisce ai patimenti della Seconda Guerra Mondiale;  N.d.R.] e S. Silvestro mi rispose: Figlia, i peccati sono troppi, sono troppi, sono troppi e il suo sguardo prese tale espressione di dolore da impressionare; poi soggiunse: La misericordia del Signore è grande, ripara, ripara, ripara.

7 aprile 1944

Questa notte meditando le parole dette dal Padre alla Comunione del Giovedì Santo – estremo di potenza, estremo di amore… vidi Gesù nell’atto di istituire la Santa Eucarestia e mi perdetti nell’amore. Poi Gesù mi partecipò la Sua pena e mi disse: – Quante comunioni sacrileghe, ma più quante comunioni senza amore, e perciò senza frutto, e lo ripeté tre volte.

Per maggiori informazioni rivolgersi a:
Istituto Spirito Santo
Via Asinio Pollione, 5 – 00153 Roma
Tel. 06/5743432 – Fax 06/5745500

Fonti: “Profezie per il Terzo Millennio” http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/diario%20madre%20pierina%20de%20micheli.htm

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