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MEDJUGORJE REALTÀ O FINZIONE?

MEDJUGORJE REALTÀ O FINZIONE?

medjguorjeNegli ultimi anni si è assistito in internet alla comparsa di un sempre maggior numero di siti, homepage, forum che danno voce ad accaniti oppositori da un lato e testimonianze, foto straordinarie, video dedicati alle manifestazioni delle apparizioni, miracoli e profezie dall’altro. Ma chi ha ragione?...

Ecco alcune parole di Papa Francesco che hanno provocato scandalo e disorientamento:

indiceMa dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio? E vivono di questo. Questa non è identità cristiana. L’ultima parola di Dio si chiama Gesù e niente di più. È un’altra strada per fare passi indietro nell’identità cristiana” per poi incalzare con “…annacqua l’identità cristiana in una religione soft…”

Tutti coloro che sono in attesa di un pronunciamento da parte della Santa Sede su Medjugorje hanno preso la palla al balzo e da qui ha avuto inizio l’accesissima polemica.E’ evidente che Papa Francesco si riferiva a Medjugorje, quindi è contrario a queste apparizioni” hanno gridato gli oppositori, dall’altro lato i sostenitori di queste apparizioni: “E’ impossibile che si riferisse a Medjugorje, basti solo pensare a come si era proposto ai maria1giornalisti il 6 giugno 2015 e se voleva parlare male di Medjugorje l’avrebbe sicuramente nominata, sta parlando in generale dei falsi veggenti e delle false apparizioni.

Eppure quella “Madonna postino” l’aveva già tirata fuori in un’altra occasione e anche quella volta si era subito pensato a Medjugorje, chissà perché… Da qui, tutti ad attendere ulteriori delucidazioni in merito alla sua reale posizione.. che però non sono mai arrivate.

Vediamo i punti più contestati da coloro che non vogliono riconoscere queste apparizioni:

  1. Caso Tomislav.
  2. Caso Ryden.
  3. I Messaggi
  4. Test scientifici
  5. Comportamenti dei veggenti
  6. Caso Mostar

Il caso Tomislav

Padre Tomislav, Vicka e Renè Laurentin

Padre Tomislav, Vicka e Renè Laurentin foto scattata nei primi anni delle apparizioni

L’ACCUSA

 Padre Tomislav è il francescano che un tempo si occupava della direzione spirituale dei veggenti. A quanto pare si è lasciato prendere la mano e non solo quella perché ha avuto un figlio da una suora, e poi ha fondato una setta sincretista ufo con la veggente Stefania Caterina la quale non ha mai avuto visioni vere e proprie, ma solo locuzioni interiori. E’ ovviamente stato allontanato e disconosciuto dalla chiesa, non senza mettere in cattiva luce i veggenti che lui stesso aveva seguito. A peggiorare il tutto il presunto messaggio della Gospa che elogia padre Tomislav dicendo: “Ringraziate molto Tomislav che vi guida così bene.” (28 febbraio 1982).

LA DIFESA

Circa questo argomento c’è da dire che nessuno può mettere in dubbio che Padre Tomislav abbia svolto inizialmente il suo impegno con i veggenti in modo giusto e coscienzioso, purtroppo però, non è riuscito a concluderlo altrettanto degnamente, ma questa è la vita. Siamo noi a creare il nostro futuro e più ci adoperiamo per il bene comune più ci possono sopraggiungere ostacoli e tentazioni.

Padre Tomislav Vlasic

Una più recente immagine di Padre Tomislav Vlasic

Molto probabilmente questo è uno di quegli sfortunati casi in cui chi aveva ben iniziato non è riuscito a portare a termine il lavoro perdendosi per strada e purtroppo, portando altri a fare altrettanto. Per questo la Gospa ci suggerisce di mantenerci nell’umiltà e di leggere bene la Bibbia. Se però uno si perde la colpa non sarà ne di Dio ne della Madonna, ma della persona stessa. A questo proposito infatti tornano utilissime le parole del Papa quando ci suggerisce di non attaccarci a segni o ad apparizioni, ma al Vangelo stesso. Perché a Medjguorje non ci si deve andare per i segni, o per i veggenti, bensì per avvicinarsi a Dio e alla sua Parola! L’unico segno da inseguire è Cristo! Quindi ben venga anche la tirata d’orecchie di Papa Francesco che ci ricorda lo scopo di un vero pellegrinaggio, anche quando si parla di un pellegrinaggio mariano, perché la Madre se appare è sempre per portarci a Lui. E questo è quanto ha sottolineato anche Padre Livio nel suo commento alla stampa di pochi giorni fa.

Il caso Ryden

L’ACCUSA

Vassula Ryden è una mistica discussa e controversa. Infatti ella riceve dei presunti messaggi dal suo Angelo Custode e da Gesù stesso. Sostenuta dal grande mariologo Padre Laurentin (sostenitore anche dei veggenti di Medjugorje) è stata per qualche tempo seguita spiritualmente da Padre Petar Ljubicic, il francescano scelto dalla veggente Mirjana per rivelare al mondo  i segreti che le sono stati dati dalla Madonna.

Vassula Ryden in udienza dall'allora cardinale Joseph Ratzinger

Vassula Ryden in udienza dall’allora cardinale Joseph Ratzinger

Solo che nel 1995, la Chiesa cattolica attraverso la Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) ha pubblicato una notifica sugli scritti della Rydén, affermando che non ritiene i suoi messaggi di origine soprannaturale invitando a non seguire i suoi insegnamenti. Nel 2011, anche la Chiesa greco-ortodossa ha ufficialmente disapprovato gli insegnamenti di Rydén, mentre l’anno successivo la Chiesa di Cipro li ha addirittura definiti eretici. Da qui l’accusa che si rivolge a Padre Laurentin e Padre Petar di non essere in linea con gli insegnamenti della Chiesa. In un’intervista fatta al francescano Ljubicic, nel settembre del 2011 egli afferma che, ciò che si evince dai messaggi della Ryden è “…un aiuto per l’uomo ad amare la Chiesa per arrivare ad amare Gesù e vivere in Lui…” Egli afferma che: “…quelli che li hanno disconosicuti a priori non li hanno letti in quanto non vi è nulla di contrario agli insegnamenti della Chiesa!

Padre Petar Ljiubicic

Padre Petar Ljubicic

LA DIFESA

Le accuse sono molto pesanti, ma dovremmo poter fare un’interviste ai diretti interessati ora che siamo nel 2016. Mirjana ha ricevuto l’ultimo dei dieci segreti, il 25 dicembre 1982, sa cosa sono, quando e dove si realizzeranno, ed ha il compito di comunicarli ad un frate cappuccino da lei prescelto. Allora scelse Padre Petar Ljubicic, ma nulla le vieterà di cambiarlo se lo riterrà opportuno e se le circostanze lo richiederanno.

I messaggi

L’ACCUSA

La New Age, nell’attesa di una nuova era in cui nel mondo non vi sarà più il male, costituisce una forma di millenarismo, così definito dallo stesso Catechismo della chiesa Cattolica: “…la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del profezie-emmerichregno futuro sotto il nome di millenarismo. …”.  Da qui l’accusa ai messaggi che propongono un futuro in un primo momento catastrofico rigeneratore (i segreti), e poi un lungo periodo di pace, benessere, serenità e armonia, come l’unificazione di tutti i popoli in un’unica religione e posizione politica.Questo secolo in cui vivete è sotto il potere di Satana ma, quando saranno realizzati i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere sarà distrutto.”( 14 aprile 1982) “Tutte le religioni sono uguali davanti a Dio. Dio regna su di esse come il sovrano nel suo regno.” (1 ottobre 1981)

LA DIFESA

Senza prendere in causa le varie profezie dalla mistica Anna Katerina Emmerich, i sogni premonitori di San Giovanni Bosco, gli insegnamenti di San Luigi Maria Grignion de Monfort, i segreti di Fatima,  la stessa Apocalisse di San Giovanni, abbiamo addirittura a disposizione bene e male - diavolola testimonianza di Papa Leone XIII che in una visione profetica vide un dialogo tra Dio e il demonio al quale sarebbe stato lasciato campo libero per tentare gli uomini per almeno un secolo, dopo di che lo avrebbe incatenato nuovamente e tutto questo per provare la fedeltà degli uomini, tanto che scrisse una preghiera in onore a San Michele Arcangelo che doveva essere detta dopo ogni celebrazione eucaristica; preghiera che venne dai suoi successori abrogata. Allora anche il papa era millenarista? Dopo tutto ha detto la stessa cosa! Ma anche Gesù stesso nel Vangelo annuncia momenti funesti per l’umanità prima della sua seconda venuta  “… Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo...[…] (Mt. 24,29-30)

Per quanto rigurada il discorso religioso la Madonna ha più volte chiesto di pregare “…per coloro che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio… ” (18 marzo 1995/25 febbraio 2000/2 gennaio 2003/2 febbraio 2013/) Da qui si comprende che il messaggio principale è che siamo tutti figli di Dio solo che alcuni non hanno ancora sentito il Suo amore, perché se così fosse non avrebbero più potuto fare a meno di Lui. «Sulla terra voi siete divisi, ma siete tutti figli miei. Musulmani, ortodossi, cattolici, tutti siete uguali papa-francesco-bartolomeI-patriarcato-costantinopolidavanti a mio Figlio e a me. Siete tutti figli miei. Ciò non significa che tutte le religioni siano uguali davanti a Dio, ma gli uomini sì.[…] Soltanto Dio, nella sua infinita giustizia, stabilisce il grado di responsabilità di ogni uomo e pronuncia il giudizio finale» (20.5.1982) «C’è un solo Dio e in Dio non esiste divisione. Siete voi nel mondo che avete creato le divisioni religiose. E tra Dio e gli uomini c’è un unico mediatore di salvezza:  Gesù Cristo. Abbiate fede in Lui» (23.2.1982) «In tutte le religioni c’è del buono, ma non è la stessa cosa professare una religione o un’altra. Lo Spirito Santo non agisce con uguale potenza in tutte le comunità religiose» (25.2.1982) «Voi dovete rispettare la religione di tutti gli appartenenti alle altre religioni, ma anche conservare a ogni costo la fede cattolica per voi e per i vostri figli» (19.2.1984)

Test scientifici

L’ACCUSA

Si sostiene che i test effettuati sui veggenti sono stati eseguiti da persone non sufficientemente preparate e di parte. I veggenti guardano esattamente nella medesima direzione poiché tutti si rivolgono allo stesso crocifisso appeso alla parete. Non vi è nessuna simultaneità superiore a quella che si potrebbe ottenere previo un medjugorje_studi_elettroencefalogramma_07_10_1984accordo tra i soggetti. Il sincronismo è un comando che potrebbe essere suggerito da un segno luminoso, un segnale acustico, un cenno di intesa e a quel punto tutti contemporaneamente cadono in ginocchio. Esistono sistemi ben precisi per accordarsi su quando iniziare e finire di parlare insieme. I veggenti hanno finto di perdere la voce perché vi è un documento del dott. Frigerio incaricato delle indagini che afferma che in una circostanza analizzata il mutismo non aveva procurato alcun movimento dei muscoli faringo-laringei. Fisiologicamente, se si è sotto stress vi è una minor percezione del dolore e i veggenti sapevano di avere tutto l’interesse a reagire quanto prima, così come nel momento dell’estasi, in caso di simulazione, dovevano “stringere i denti” fino al limite. Marija era reduce da una forma ischemica (un pre-infarto). Situazioni di questo genere alterano la sensibilità al dolore quindi il suo risultato non è da considerarsi valido.

Quando una persona viene toccata a livello corneale diventa obbligatoria la chiusura dell’occhio. Ecco: durante l’estasi l’occhio non si chiudeva. Per quanto riguarda la sensibilità corneale, furono test medjugorje.2sottoposti a quest’esame solo Ivan e Jakov ed è stata riscontrata solo in IvanGli indizi da noi raccolti sono positivi: non c’è frode o simulazione. Non si può parlare di prove perché si tratta di indizi. L’unica vera prova è il cambiamento della nostra vita e la crescita della nostra fede.” [L. Frigerio et al., Dossier scientifico su Medjugorje, cit., p. 60] Gli esami sui veggenti di Medjugorje sono stati giudicati non significativi da due Commissioni d’indagine, sia quella diocesana [1986] che quella incaricata dalla Conferenza Episcopale di Jugoslavia. Cosicché gli stessi vescovi jugoslavi nella celebre dichiarazione di Zara [1991] si espressero come segue: “Sulla base delle ricerche sin qui compiute, non è possibile affermare che si tratta di apparizioni e fenomeni soprannaturali.

LA DIFESA

 Le apparizioni di Medjugorje si distinguono proprio per l’elevato numero di accertamenti medici e scientifici a cui sono stati sottoposti i veggenti. A differenza di altre apparizioni del passato, a Medjugorje è stato possibile utilizzare le più moderne e avanzate tecnologie disponibili nell’arco di ben 30 anni per medjugorje_studi_elettroencefalogramma_07_10_1984_04osservare e documentare i fenomeni mistici. Nel 1981 i veggenti vengono esaminati due volte per conto delle autorità: a Čitluk il 27 giugno, dal dottor Ante Bijević e a Mostar il 29 giugno, dalla dottoressa Ďzuda e riconosciuti perfettamente sani di mente. Dopo quattro esami compiuti tra il 1982 e il 1983, il dottor Stopar, psichiatra e ipnoterapeuta, dichiara i veggenti privi di sintomi psicopatologici. In due esami nel 1984 la dottoressa Magatti riporta che nei veggenti non ci sono reazioni né agli stimoli dolorifici, né a quelli visivo-uditivi durante le estasi. Non sono presenti catalessi, sudori o lacrime. Nello stesso anno la dottoressa Capello studia i tre sincronismi del gruppo (caduta in ginocchio, movimenti labiali in assenza di suoni e sollevamento delle teste alla fine dell’apparizione), concludendo che non sono spiegabili e rimandano a cause esterne percepibili solo dai veggenti. Sempre nel 1984 il dottor Gabrici dichiara che non c’è traccia di complicità nei loro sguardi che possa spiegare la contemporanea caduta in ginocchio all’inizio dell’apparizione.

test medjugorje.1La prima accurata analisi scientifica dei fenomeni delle apparizioni di Medjugorje, realizzata con l’ausilio delle più sofisticate apparecchiature durante lo stato di estasi, viene condotta dal prof. Joyeux con l’aiuto di René Laurentin, in quattro fasi nel 1984, monitorando le condizioni di estasi dei veggenti prima, ponendo attenzione particolare alla sincronizzazione delle loro reazioni sensoriali. I risultati mostrano che l’oggetto percepito è esterno ai veggenti. Il fenomeno delle estasi risulta scientificamente inspiegabile e i ragazzi vengono giudicati capaci di intendere e di volere, mentre vengono esclusi disturbi della personalità, psicosi o altre patologie cliniche.

Alle stesse conclusioni hanno portato gli esami condotti tra il 1984 e il 1985 dal dottor Frigerio:Fermo restando che, al di fuori dell’estasi, questi ragazzi risultano perfettamente normali sul piano psico-fisico, la condizione estatica dei veggenti di Medjugorje non può esserescientific-research-visionaries scientificamente spiegata in linea puramente naturale”. Il 14 gennaio 1986 a Paina una commissione italo-francese, composta da 17 scienziati, medici, psichiatri e teologi, giunge a una conclusione in dodici punti, basata sugli esami condotti fino ad allora, sollecitando un riconoscimento ecclesiatico dei fatti. Nel 1998 viene condotta un’ulteriore ricerca psichica e neurologica sui veggenti. Nelle ricerche sono coinvolti l’Istituto per la scienza di confine di Innsbuck, il Centro per lo studio e la valutazione dello stato psico-fisico della coscienza di Milano, la Scuola europea per l’ipnosi psicoterapeutica Amisi di Milano, il Centro di psicologia di Bologna. Le conclusioni mostrano che i fenomeni di estasi sono  accomunabili con quelli del 1985, presentando tuttavia una minore intensità ed escludendo ogni possibile condizione di sonno ipnotico: i veggenti di Medjugorje entrano in uno stato psico-fisico di coscienza alterata, comunemente definito estasi, tipico di esperienze mistiche cattoliche.

Comportamenti dei veggenti

L’ACCUSA

Allora se qualcuno vi dice: “Il Cristo è qui” oppure: E’ la, non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile anche gli eletti…” (Mt 24, 23-26)

Medjugorje continua a crescere in Italia. Il 2 febbraio, più di 20.000 hanno partecipato apparizione pubblica veggente Mirjana Dragicevic-Soldo a Napoli. Altri aerei sarà il prossimo in linea

Apparizione pubblica della veggente Mirjana Dragicevic Soldo a Napoli il 2 febbraio 2012. Più di 2.000 le persone hanno partecipato all’appuntamento di preghiera organizzato apposta per l’evento.

Dopo i lunghi interrogatori i veggenti si sono contraddetti e hanno mentito. Mirjana aveva detto di essere uscita con le pecore e in realtà era andata fuori a fumare. Vicka riferisce che la Madonna è in disaccordo con il vescovo. Ivan scrive e lascia in una busta sigillata uno dei segreti dicendo di averla lasciata vuota come gli aveva consigliato Padre Laurentin, ma quando viene aperta dalla commissione si scopre che non è così. Gli stessi francescani per interessi puramente personali spinsero i ragazzi a scrivere quello che loro stessi volevano far passare come le parole della Madonna. Padre Slavko e Padre Jozo sono loro stessi fautori delle tante bugie che si sono scritte su Medjugorje, come le guarigioni miracolose che non esistono! Stanno facendo tutto questo per arricchirsi infatti diversi tra loro e i loro familiari hanno alberghi o agenzie di viaggio, se ammettessero di non avere più le apparizioni di certo la loro situazione economica degenererebbe! Se le apparizioni fossero reali avrebbero sentito il desiderio di prendere i voti e non moglie o marito.

LA DIFESA

Quando P.Tomislav guidava i veggenti con mano ferma, nei primi anni, ci teneva a dire a noi pellegrini: “I ragazzi sono come gli altri, difettosi e soggetti a peccare. Ricorrono a me con fiducia e io cerco di guidarli spiritualmente al bene” […] “Talvolta accadeva che l’uno o l’altro piangesse durante le apparizioni: confessava poi di avere ricevuto un rimprovero dalla Madonna.”

jozo e i veggentiSarebbe sciocco aspettarsi che siano diventati santi di colpo; o pretendere che vivano in una continua tensione spirituale, quale i pellegrini sperimentano nei pochi giorni di permanenza a Medjugorje. E’ giusto che abbiano i loro svaghi, i loro riposi. Ancora più errato sarebbe aspettarsi da loro che entrino in un convento, come S.Bernardetta. Prima di tutto ci si può e ci si deve santificare in qualsiasi stato di vita. Poi ognuno è libero di scegliere. I cinque bambini a cui apparve la Madonna a Beauraing (Belgio, nel 1933) si sono tutti sposati, seppur con disappunto dei loro compaesani… La vita di Melania e Massimino, i due bambini a cui apparve la Madonna a La Salette (Francia, nel 1846) non si svolse certo in modo esaltante (Massimino è morto alcolizzato). La vita dei veggenti non è facile. La santificazione è un fatto personale e individuale, dal momento che il Signore ci ha dato il dono della libertà.

Tutti siamo chiamati alla santità: se ci sembra che i veggenti di Medjugorje non siano abbastanza santi, incominciamo a meravigliarci di noi stessi. Certo, chi ha avuto più doni ha più veggentiresponsabilità. Ma, ripetiamo, i carismi sono dati per gli altri, non per l’individuo; e non sono un segno di santità raggiunta. Il Vangelo ci dice che anche i taumaturghi possono andare all’inferno: “Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? Nel tuo nome, non abbiamo cacciato demoni e fatto molti prodigi?”“Via da me, operatori di iniquità” dirà loro Gesù (Mt. 7, 22—23). Per quanto riguarda i messaggi, si accusavano i francescani, ma i messaggi sono continuati anche dopo la morte degli stessi.

I miracoli avvenuti grazie all’intercessione della Regina della Pace sono davvero tanti, e documentati anche dai Mass Media, e quelli documentati sono tutti stati messi al vaglio della commissione incaricata. La stessa Vicka ha scritto che sarebbe guarita dal suo diana basiletumore sei mesi prima che accadesse. Vi è il caso di Diana Basile. I primi sintomi della malattia si sono manifestati nel 1972: disgrafia mano destra, tremori attitudinali (impossibilità a scrivere e mangiare) e cecità completa dell’occhio destro (nevrite ottica retrobulbare). Novembre 1972: ricovero a Gallarate presso il Centro della Sclerosi Multipla Diretto dal Prof. Cazzullo dove viene confermata la diagnosi di Sclerosi Multipla. Sono state raccolte 143 certificazioni mediche relative a questo caso clinico, sia antecedenti che successive alla guarigione.
La gravita della malattia, naturalmente irreversibile, l’istantaneità della guarigione, le circostanze in cui è avvenuta, la ricchezza delle testimonianze, rendono il caso della signora Basile assolutamente interessante. Altre indagini sono attualmente in corso e un attento monitoraggio nel tempo risulterà essenziale. Qui abbiamo solo riferito i fatti, anche se, in questo caso, esiste una «evidenza elementare» del cambiamento avvenuto. (altre guarigioni)

CASO MOSTAR

L’ACCUSA

Ai pellegrini viene spesso raccontato che esiste un conflitto tra la Curia di Mostar e i francescani erzegovinesi (che reggono, in maniera regolare, anche la parrocchia di Medjugorje). In realtà la situazione di attrito riguarda solo un certo numero di francescani che, da sempre, si oppongono all’attuazione del decreto vaticano Romanis Pontificibus. Questo, sin dal 1975, ha stabilito che la metà dei fedeli della diocesi di Mostar rimanga affidata alla cura pastorale dei francescani, mentre l’altra metà sia affidata al clero diocesano. 

Ratko Perić,

Mons. Ratko Perić, vescovo di Mostar

Quello che ben pochi sanno è che sono numerosi i francescani della diocesi puniti, dal Vaticano e dalla stessa Curia Generalizia dell’Ordine francescano, nella maniera più severa per la loro disobbedienza in merito a tale vicenda. Senza risalire alle origini, possiamo ricordare che il 14 dicembre 1998 il Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, padre Giacomo Bini, e il Segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, arcivescovo Marcello Zago, insieme a mons. Ratko Perić, vescovo di Mostar, firmavano un comunicato congiunto in cui sottolineavano lo stato di grave irregolarità in cui vivevano i francescani disobbedienti della diocesi di Mostar-Duvno, colpevoli di reggere abusivamente e con la forza diverse parrocchie. […] Questi nove frati, infatti, anche dopo la condanna, l’espulsione dall’Ordine e la sospensione a divinis continuano, da anni, ad amministrare illegalmente i sacramenti. Si tratta di religiosi che non hanno legami con Medjugorje, ma queste vicende, che interessano da decenni la diocesi di Mostar, meritano di essere ricordate. Sono infatti importanti poiché:- consentono di comprendere come i due vescovi locali che si sono succeduti operino in maniera del tutto legittima nei confronti dei francescani ribelli e siano vittime di calunnie da parte di chi vuole sminuire la portata della loro opposizione al fenomeno di Medjugorje; – consentono di “contestualizzare” il fenomeno di Medjugorje, richiamando più o meno da vicino le esperienze e i comportamenti di altri personaggi che invece sono stati strettamente legati a Medjugorje: i frati Ivan Prusina e Ivica Vego, fra Tomislav Vlašić, fra Jozo Zovko, fra Slavko Barbarić.

Interpellarono la veggente Vicka sulla questione, la quale, consultata la Madonna, riferì che il vescovo aveva agito troppo precipitosamente. Žanić, a questo punto, denigrò categoricamente le apparizioni di Medjugorje: “La Madonna parla contro il vescovo nell’esercizio della sua funzione pastorale? Ma contro il vescovo vuol dire contro la Chiesa. Dunque, quella di Medjugorje non è la Madonna!”.…

LA DIFESA

All’inizio delle apparizioni il vescovo Pavao Žanić, vantava un atteggiamento di prudenza o addirittura di difesa dei veggenti dagli attacchi delle autorità comuniste, come risulta dall’omelia pronunciata a Medjugorje in occasione della festa di San Giacomo del 25 luglio 1981:

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Vescovo Pavao Žanić

Sono profondamente certo che nessun ragazzo, tra quelli che dicono di aver visto la Madonna, nessuno di loro è stato istigato. Se qualcuno li avesse convinti, proprio perché si tratta di sei innocenti, sei semplici ragazzi, nel giro di mezz’ora  direbbero tutto. Nessuno dei sacerdoti, lo garantisco personalmente, ha mai avuto intenzione o fatto in modo di indurli a dire qualcosa contro la loro volontà. Quindi sono persuaso: non affermano il falso! Dicono esattamente quello che sentono nei loro cuori. E’ sicuro: i ragazzi non mentono”. Il 16 agosto 1981, al settimanale cattolico di Zagabria Glas Koncila, portavoce della Chiesa Cattolica in Jugoslavia, monsignor Žanić dichiara: “È certo che ciò non è stato suggerito loro da terzi, ed essi non sono stati incoraggiati da nessuno a raccontare cose false, certamente non dalla Chiesa. Tutto porta a credere che questi ragazzi non mentano”. Addirittura il 1° settembre 1981, in riferimento all’accusa di controrivoluzione, Žanić manda una lettera al presidente della Repubblica Federale Jugoslava, Kraigher, scrivendo: “Le calunnie irresponsabili e gli attacchi di cattivo gusto non possono aiutare a guardare serenamente gli avvenimenti accaduti nella parrocchia di Medjugorje. Un simile comportamento offende i diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino”.

Ivan-Prusina

Ivan Prusina

Ma ben presto arrivano pressioni politiche non dobbiamo dimenticarci che ci troviamo in uno stato comunista e gli unici rimasti a sostenere la popolazione anche nei momenti di maggiore persecuzione erano stati i francescani, mentre il restante clero era scappato dal paese.  Ad aggravare la situazione nel 1942, per decisione pontificia, la diocesi di Mostar, fino ad allora in mani francescane, venne affidata ad un esponente del clero secolare, cosa che non fu ben accetta dalla popolazione locale che preferiva i tanto amati francescani. Da qui il “caso di Mostar”. Due francescani per l’appunto, Ivica Vego e Ivan Prusina, cappellani di Mostar erano stati condannati per aver continuato la loro attività pastorale a Mostar, presso fedeli che volevano ricevere i sacramenti solo da frati francescani. I frati vennero sospesi a divinis per disubbidienza, dal vescovo Žanić, ed espulsi dall’ordine. In una delle loro visite a Medjugorje.

Per quanto riguarda l’affermazione della Madonna riportata da Vicka, la risposta ce l’ha fornita l’arcivescovo di Spalato, monsignor Franić, durante una riunione della Conferenza Episcopale: “Nel libro dell’Apocalisse lo Spirito Santo rimprovera sette vescovi”. Del resto, la storia della Chiesa, offre vari esempi di casi
figura Medjin cui profeti hanno criticato le alte cariche ecclesiastiche
, come nei casi di S. Brigida di Svezia e S. Caterina da Siena che, su ordine di Dio, hanno spinto papa Gregorio XI a ritornare da Avignone a Roma ma ciò non significa neppure che un contrasto alla Chiesa sia segno di verità. A undici anni di distanza dal caso di Mostar, la Segnatura Apostolica giudicò che la dichiarazione amministrativa presa contro i frati era invalida e contraria al Diritto Canonico.

Nel 1986 viene istituita una nuova commissione, nell’ambito della Conferenza Episcopale Jugoslava, grazie all’interessamento del prefetto della Congregazione per la dottrina della fede cardinale Ratzinger, divenuta operativa dal 9 gennaio 1987. Aveva sostituito la commissione diocesana precedente, sciolta d’autorità dal Vaticano il 2 maggio 1986, per le sue conclusioni troppo affrettate. L’esito del lavoro della commissione dei vescovi jugoslavi produrrà la Dichiarazione di Zara del 10 aprile 1991, che ha valore ancora oggi:

  1. I vescovi lasciano aperto a ulteriori approfondimenti il carattere soprannaturale dei fenomeni di Medjugorje: non lo riconoscono, ma non lo negano.
  2. I vescovi sottolineano la propria attenzione pastorale per i fedeli che, spinti da vari motivi, vengono a Medjugorje.
  3. I vescovi intendono promuovere una sana devozione verso la Beata Vergine Maria, conformemente all’insegnamento della Chiesa. A tal fine forniranno specifiche direttive liturgico-pastorali.
  4. Attraverso le proprie commissioni, i vescovi continueranno a seguire gli avvenimenti di Medjugorje.

Questa dichiarazione della Conferenza Episcopale della Jugoslavia rappresenta la posizione ufficiale della Chiesa nei confronti degli avvenimenti di Medjugorje.

Intervista di Rita Sberta

Mons. Sigalini: Vescovo di Palestrina; Don Michele Barone: Collaboratore presso Miracoli e L’Osservatore Romano; Giancarlo Comeri: Medico dell’equipè italiana che effettuò per la prima volta, gli esperimenti sui veggenti di Medjugorje; Paolo Brosio: giornalista e scrittore.

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CASO MEDJUGORJE

 

 

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5 comments

  1. osvaldo ha detto:

    Una delle mie perplessità, sull’evento Medjugorje nel suo complesso, nasce dal contenuto dei messaggi. Essi si ripetono pressoché identici, salvo piccole variazioni devozionali… Non riflettono affatto i grandi problemi che di volta in volta riguardano la Chiesa o il mondo intero!… Sembra che siano scritti da persone disinformate e non al corrente dei grandi eventi internazionali e di tutta l’umanità !!!… Penso che, se venissero dal Cielo, sarebbero più attuali e calzanti, proprio per il bene dei credenti e degli uomini del mondo intero !… Insomma, i messaggi appaiono come pensati e scritti, non da Chi guarda la Chiesa e il mondo dall’Alto, ma da chi vive e pensa nell’orizzonte limitato di un paese o di un villaggio sperduto della nostra povera terra, anche se … credente e devota !!!…

  2. clara bertolini ha detto:

    grazie cara Monica per i preziosi chiarimenti.
    Dolce notte clara

  3. biscobreak ha detto:

    Forse Osvaldo è più una questione di angolazione. Noi esseri terreni saremmo più portati a cercare il punto di vista di Dio circa i nostri problemi terreni (cosa che interessava molto anche i discepoli al tempo di Nostro Signore), ma se guardi bene il Vangelo Egli se ne tirava sempre fuori: “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”. Proprio perché non era venuto a risolvere i nostri problemi bensì a mostrarci la via della Salvezza Eterna. Ancora oggi siamo secondo il mio povero parere, portati a fare lo stesso, vorremmo interrogare il cielo su fatti politici e sociali perché diamo ad essi più importanza di quella che non hanno. Se davvero mettessimo in pratica quelle piccole cose che il cielo ci chiede io penso che tanti problemi di qualsivoglia natura sparirebbero.

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    Cos’è Medjugorje e cosa avviene davvero nei pellegrinaggi nel paese bosniaco? In cosa consiste l’esperienza del pellegrino al giorno d’oggi? Questo libro racconta il mondo dei pellegrinaggi a Medjugorje – di cui tanto si sente parlare ma di cui poco si sa – senza assumere una posizione giudicante, senza schierarsi con il partito dei sostenitori o con quello dei detrattori, ma testimoniando i fatti che si vivono e si verificano in quei luoghi, che ci mostrano un sorprendente spaccato, poco conosciuto, ma fondamentale per comprendere i nostri tempi e per lanciare uno sguardo sul futuro della spiritualità contemporanea. Lavoro sui generis su un tema di grande attualità, dal taglio antropologico, in forma narrativa e divulgativa, che si rivolge ad un pubblico ampio, di curiosi e di addetti ai lavori, di credenti e di scettici.