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LA GRANDE MEDIATRICE DI MARIENFRIED

LA GRANDE MEDIATRICE 

Marienfried – 13 maggio 1940

Marienfried2Era il 13 maggio 1940, il lunedì di Penteco­ste, Barbara Ruess di 16 anni stava ripercorrendo la strada a ritroso nel bosco per trovare il rosario perso il giorno prima…. Riconobbe in seguito in lei, la “Grande Mediatrice di tutte le grazie”

Barbara Ruess è la prima di sei fratelli e nasce il 15 giugno 1924 nel paese di Pfaffenhofen. Di carattere socievole e buono, riceve una solida educazione religiosa, partecipando regolarmente alla Santa Messa e accostandosi frequentemente alla Santa Comunione. La pratica all’epoca non era così diffusa, ma Barbara sin dall’infanzia sente il desiderio di stare sola e confidarsi con Gesù. Fatta la Prima Comunione nel 1934, rimane orfana della madre nel 1938 e si trova a dover badare ai fratelli minori. In quello stesso anno, l’8 dicembre, si consacra totalmente alla Madonna secondo la devozione del Montfort. Nel 1939 il padre si risposa e Barbara può seguire liberamente la propria vocazione.

marienfried BarbaraIl 13 maggio 1940, anniversario delle apparizioni di Fatima e lunedì di Pentecoste. Barbara Ruess sta passeggiando nel bosco di suo padre, limitrofo a Pfaffenhofen. Amante delle camminate, sta percorrendo la stessa strada del giorno prima nella speranza di ritrovare la corona del Santo Rosario smarrita a Pentecoste. Durante il cammino, si chiede quali misteri del rosario debba recitare, se i gloriosi o i gaudiosi. A un tratto, una bella signora la raggiunge dicendole: “Tu stai pensando che corona devi recitare. Io ti voglio insegnare un altro Rosario, e così pregheremo insieme“. Barbara le chiede: “Scusi, come mai conosce il mio pensiero? Chi è Lei?” – La signora risponde: “Non è importante saperlo; se tu reciterai con diligenza questo Rosario, imparerai a conoscermi meglio“. E le insegna il Rosario dell’Immacolata.

Terminata la preghiera, la Signora si allontana. Il viso della donna è così bello, carico di purezza e bontà, che Barbara ne resta colpita e, pur non comprendendo di chi si tratti, da quel giorno recita spesso il Rosario dell’Immacolata. Racconterà l’accaduto solo 5 anni dopo, confidandosi con l’amica Anna Humpf. Anna era la sorella del nuovo parroco, Martin Humpf, che era entrato nella parrocchia di Pfaffenhofen il 29 settembre 1943, festa di S. Michele Arcangelo. Sua sorella Anna l’aiutava nel condurre la casa ma anche nel prendersi cura della gioventù femminile del villaggio.

89020_sacerdoteTrovandosi in tempo di guerra, il parroco nel 1944 lancia l’idea di fare un voto alla Madonna: se avesse protetto al parrocchia di Pfaffenhofen, i fedeli avrebbero edificato una cappella in onore della Vergine. Alla fine della guerra le bombe erano state lanciate solo intorno al bosco di Pfaffenhofen, senza esplodere.

Il 25 aprile 1946 Barbara ha 22 anni ed  Anna 26 si recano insieme al Parroco nel bosco per scegliere il luogo più idoneo per l’edificazione della cappella dedicata alla Madonna, fermandosi a ripulire e dissodare una radura che ritengono possa fare al caso loro.  Improvvisamente Barbara si sente chiamare. Anna la vede correre un po’ verso il bosco, fermarsi e poi parlare e guardare un punto fisso davanti a lei, poi le si riavvicina: “Hai visto la signora? E’ la signora che ho visto allora, e che mi ha insegnato il Rosario dell’Immacolata. Non l’ho mai potuta dimenticare. Vorrei proprio sapere chi è questa signora. Ma essa non me l’ha detto

Marienfried7Anna la guarda stranita e le dice di non aver visto nulla, ma dopo poco Barbara si sente chiamare altre due volte e benchè Anna la inviti ad andare ella risponde: “No, non ci vado, perché essa parla di cose che non capisco. Deve parlarmi in modo che si capisce. Io, per esempio, parlo chiaro“. Ma Anna la convince e lei si allontana nuovamente. Interrogando gli altri Barbara comprendere di essere la sola a vedere la Signora e si innervosisce. “…Essa ha detto qualcosa anche a voi“. – “Che cosa?” – “La pace di Cristo sia con voi e con tutti coloro che qui pregano“. Il giorno seguente venne deciso di chiamare la cappella “Marienfried”, la “Pace di Maria”.

Rientrati in parrocchia, padre Humpf chiede a Barbara di riferirgli ciò che la Signora le aveva detto. La giovane dice che si trattava della donna vista già il lunedì di Pentecoste di sei anni prima, ma di non sapere chi fosse. Poi riferisce il messaggio che Ella le aveva consegnato, un messaggio complesso e difficile per lei che, tuttavia, lo ricorda parola per parola: “Io sono il Segno del Dio vivente. Io imprimo il Segno sulla fronte dei miei figlioli. La Stella perseguiterà il mio Segno, ma il mio Segno vincerà la Stella. Io stabilirò la pace là dove la fiducia è maggiore, e là dove si marienfried9insegna agli uomini che Io posso tutto presso Dio. Poi, quando tutti gli uomini crederanno nella mia potenza, verrà la pace. La pace di Cristo sia con tutti voi e con tutti coloro che qui pregano“.

Il parroco si dice sicuro trattarsi della Madonna, mentre Barbara ancora non sa che cosa pensare. Notiamo che la Madonna si presenta come “segno”: tale è indicata anche la Vergine della Rivelazione di cui parla il profeta Isaia (Is 7, 14), e pure la Donna vestita di Sole dell’Apocalisse (Ap 12, 1). Si parla quindi della “Stella” che indica il Nemico, il Diavolo, rappresentato dalla “stella dell’abisso” di cui parla ancora l’Apocalisse (Ap 9, 1-12). Ecco dunque che si profilano due contendenti: il segno e la stella, dietro ai quali stanno la Donna e il Dragone infernale, che già nel protovangelo (Gen 3, 15) si oppongono in una inimicizia che segna l’intera storia della salvezza, fino al combattimento escatologico e alla vittoria finale e definitiva del Cristo: “Il mio segno vincerà la stella”, dice la Madonna a Barbara.

Questa vittoria cui seguirà poi “la pace” è un chiaro riferimento a Fatima: se ricordate la seconda parte del grande segreto consegnato a Lucia, in essa si parla proprio del san filippo di agira-processionetrionfo del Cuore Immacolato di Maria e di come a esso seguirà un tempo di pace…

Il 25 maggio 1946 Barbara e Anna ritornano sul luogo dell’apparizione. E’ pomeriggio. Si raccolgono in preghiera. A un certo punto Barbara vede un Angelo che le indica di guardare sulla destra. La veggente scorge allora la Signora, della quale dirà in seguito: “Era vestita tutta di bianco. Portava un mantello bianco, simile ad uno scialle. I suoi capelli erano scuri, divisi in mezzo, e i suoi occhi erano pure scuri. Dagli occhi e da tutto il viso irradiava una tale chiarezza, una luminosità, un candore e una grande bontà“. A questo punto i suoi occhi riescono a “riconoscere” la bella Signora e Barbara grida: “Maria!“.

Sì, Io sono la Grande Mediatrice di tutte le grazie. Allo stesso modo in cui il mondo non può trovare misericordia presso il Padre se non per il sacrificio del Figlio, così voi non potete essere ascoltati da mio Figlio che per mezzo della mia intercessione.” Come aveva già affermato il Montfort nel suo mirabile “Trattato della vera devozione a Maria”: come Gesù è unico mediatore tra Dio e gli uomini, così Maria è unica e necessaria mediatrice tra Gesù e gli marienfrieduomini.Cristo è così poco conosciuto, perché Io non sono conosciuta.Per questo motivo il Padre riversa la sua ira sui popoli, poiché essi hanno rifiutato suo Figlio. Il mondo è stato consacrato al mio Cuore Immacolato, ma questa consacrazione è diventata per molti una terribile responsabilità.”

La Madonna affida a Barbara un segreto, poi le dice: “il mondo deve bere fino all’ultima goccia il calice dell’ira divina a causa degli innumerevoli peccati dai quali viene offeso il suo Cuore. La Stella dell’Abisso s’infurierà sempre più ferocemente e farà sempre maggiori distruzioni, perché sa che il suo tempo è breve, e perché vede che ormai molte anime si sono schierate sotto il mio Segno.”

Su costoro la Stella non ha potere alcuno, anche se ne potrà uccidere molti. Ma sono appunto queste vittime a me offerte che accresceranno la mia potenza, e condurranno il piccolo resto degli eletti alla vittoria per Cristo. Alcuni hanno già accettato di lasciarsi imprimere il mio Segno, e il loro numero aumenterà continuamente.

Marienfried_02Gli “apostoli degli ultimi tempi” sono coloro che hanno scelto Dio, che hanno scelto la Madonna. A essi potrà esser richiesto un sacrificio, ma dal loro sacrificio nasceranno nuovi cristiani, come dice la terza parte del segreto di Fatima quando presenta l’immagine degli angeli che raccolgono il sangue dei martiri e con essi irrorano le anime dei credenti per irrobustirne la fede nel momento della prova. “A voi Io voglio dire, miei figlioli diletti: non dimenticate che proprio nei giorni più sanguinosi questa Croce è una grazia, e ringraziate sempre il Padre per questa grazia! Pregate e sacrificatevi per i peccatori! Offrite, per mezzo mio, voi stessi e ogni vostra azione al Padre! Mettetevi totalmente a mia disposizione! Recitate il Rosario! Non chiedete tante grazie d’ordine materiale! Ora si tratta di pregare per qualcosa che vale molto di più.

marienfried6Il demonio potrà manifestare una tale potenza apparente, che tutti coloro che non saranno profondamente ancorati a Me, si lasceranno ingannare. Verrà un tempo in cui tu sarai proprio sola e ti calunnieranno, poiché il demonio è abilissimo nell’accecare gli uomini, tanto che anche i migliori si lasceranno ingannare. Ma è assolutamente necessario avere una fiducia cieca in me. Là dove gli uomini non avranno fiducia nel mio Cuore Immacolato il demonio potrà dominare. Ma là dove gli uomini metteranno il mio Cuore Immacolato al posto del loro cuore macchiato dal peccato, egli non avrà nessun potere. Tuttavia egli perseguiterà i miei figlioli diletti, essi saranno disprezzati, ma il demonio non potrà far loro alcun male”.

Terminato il colloquio, l’Angelo rivolge una preghiera alla Madonna, invocandola come “Mediatrice di tutte le grazie”. Quindi la Vergine benedice le due ragazze, per poi scomparire in una grande luce.  La terza apparizione ha luogo il 25 giugno 1946. Questa volta anche il parroco accompagna Barbara e Anna presso la Cappellina di Marienfried. I tre hanno fin qui mantenuto un rigoroso silenzio sui fatti accaduti, per evitare sensazionalismi.

marienfried5Dopo poco che sono raccolti in preghiera, la Madonna si presenta nuovamente a Barbara e dice alla veggente: “Io sono la Grande Mediatrice delle grazie. Il Padre vuole che il mondo riconosca questo compito alla Sua Ancella. Gli uomini devono credere che Io, continuando ad essere la Sposa dello Spirito Santo, sono la fedele Mediatrice di tutte le grazie. Il mio Segno sta per apparire. Così vuole il Signore. Solo i miei figli diletti lo riconoscono, perché esso si manifesta in segreto, e perciò essi glorificano Dio.

Il segno segreto di cui parla la Madonna è la perfetta conformazione a Lei che nel cuore di ogni consacrato a poco a poco si fa strada, liberando il cuore stesso dalle catene del peccato, dalla miseria, dalla debolezza. “Io non posso manifestare adesso la mia potenza nel vasto mondo. Ora devo ritirarmi assieme ai miei figli.Io compirò miracoli nel segreto delle anime, finché il numero delle vittime sarà completo. Dipende da voi abbreviare i giorni delle tenebre. Le vostre preghiere ed i vostri sacrifici distruggeranno l’immagine della Bestia. Allora Io mi potrò manifestare al mondo intero a gloria dell’Onnipotente.Scegliete il mio Segno, affinché presto il Dio Uno e Trino sia adorato ed onorato da tutti.

Marienfried2Barbara, come richiestole dal parroco, chiede alla Vergine di dare un segno visibile, affinché gli uomini prestassero fede al Suo messaggio. La Madonna risponde: “Io darò i segni solo se gli uomini eseguiranno la mia volontà. Allora Io compirò dei miracoli molto più grandi di quanto non ne abbia mai fatto, e precisamente miracoli nelle anime. Io ho già dato spesso dei segni esteriori, e molte persone sono venute qui soltanto per questi segni esteriori. Ci troviamo di fronte a un tempo in cui tutti coloro che credono solo ai segni esteriori saranno ingannati. I segni saranno per loro solo un motivo di maggior responsabilità (…).Là dove gli uomini riconosceranno e seguiranno il mio messaggio, là Io farò i primi e più grandi miracoli, che saranno però visibili solo ai miei figli diletti, perché essi si compiranno solo nel nascondimento“.

Poi la Madonna invitò Barbara a pregare, dicendo: “E’ necessario che i miei figlioli lodino, glorifichino e ringrazino di più l’Eterno. Egli li ha creati proprio per questo, per la sua Gloria“.

Hoechenschwand-Kapelle-MarienfriedenNel 1946, il parroco don Humpf redige la relazione completa delle apparizioni della Vergine a Barbara Ruess, inviandola alla curia episcopale di Augsburg. Il vescovo nomina immediatamente una Commissione che termina le proprie indagini nel 1950, affermando che nei messaggi di Marienfried non vi era nulla di contrario alla fede cattolica e tuttavia, non essendovi elementi miracolosi evidentemente collegati, non si poteva ravvisare l’orgine soprannaturale del fenomeno stesso. Conseguentemente, il parroco di Pfaffenhofen ha il divieto di diffondere il messaggio di Marienfried tra i fedeli, per non dare l’impressione di un avallo ufficiale anzitempo.

Nel mentre, si può però andare a pregare alla cappellina, aperta giorno e notte. Tali limitazioni sono sospese nel 1966. Da quella data è possibile celebrare messa nella cappella-santuario di Marienfried, dove è permesso altresì custodire il Santissimo Sacramento. Vengono concessi i permessi ecclesiastici per stampare il Rosario dell’Immacolata e l’Inno alla Trinità – che la Madonna stessa insegna alla veggente – e per pubblicare il messaggio, esposto nell’opuscolo “Io sono il segno” (Ich bin das Zeichen) di G. Kuenzli. Frattando l’afflusso dei fedeli cresce costantemente, al punto da rendere necessaria una chiesa più ampia che viene Marienfried1consacrata il 23 luglio 1972 dal vescovo ausiliare di Augsburg, mons. Schmidt.

La realtà di Marienfried non è immune da attacchi del Male. Se la veggente viene rapita da una setta satanica nel 1950, possiamo dire che il demonio si scateni anche contro la Chiesa-Santuario, poiché il santuario viene profanato il 4 giugno 1970, vigilia della festa del Sacro Cuore di Gesù: il tabernacolo, contenente 200 ostie, viene asportato da mani sacrileghe e il la chiesa danneggiata in modo sprezzante; inoltre, l’edificio sacro va distrutto in un incendio il 3 agosto 1973, insieme all’immagine della Madonna in esso venerata. Una nuova chiesa viene edificata nel 1974 e benedetta dal vescovo di Augsburg, mons. Stimpfle, il 5 ottobre di quell’anno.

Si realizza pure un’altra immagine della Madonna “tre volte ammirabile”. Sull’altare del santuario si può leggere l’iscrizione: “Io sono la grande Mediatrice di tutte le grazie” che, come vedremo, è il titolo con il quale la Vergine stessa si presenta alla veggente Barbara.

marienfried BarbaraBarbara riceverà dopo le apparizioni la capacità di espiare le colpe per le anime purganti, di percepire la situazione di peccato mortale dei fedeli che le si presentano, soprattutto durante la Messa, e infine vivere la passione di Cristo, durante il cosiddetto periodo della “stimmatizzazione” che va dal 21 febbraio 1947 al 1950 quando, al ritorno da un pellegrinaggio a Roma ed  Assisi, ottiene la grazia che le stimmate divengano invisibili. Un’esperienza traumatica che la veggente si trova a vivere è il rapimento, dal 25 al 28 marzo 1950, a opera di una setta satanica che la sottopone a riti blasfemi, con l’intenzione poi di ucciderla. Barbara si salva solo grazie al pentimento di un membro della setta che la libera e la riporta a casa.  Affidatasi completamente a Dio per quanto riguarda la propria vocazione, si sposa nel 1952. Diviene madre di 5 figli e conduce una vita “normale”, di moglie e di madre, impegnandosi in parrocchia insieme al marito. Ammalatasi nel 1966 di sclerosi multipla, muore il 4 novembre 1996 a Gaisburen.

marienfriedConsacrazione quotidiana a Maria

O Maria, tu sei la grande mediatrice delle grazie. Tu, concepita Immacolata: io ti consacro il mio cuore e tutto me stesso.  Io mi consacro a Gesù, il tuo Divin Figlio, che si è offerto al Padre come vittima di espiazione per noi. Voglia egli concedere, per la tua intercessione e per l’amore dello Spirito Santo, la vera pace al mondo. Esaudisci la mia preghiera, tu che sei la Sposa dello Spirito Santo, la Madre del Figlio di Dio, tu che sei la Madre di tutti gli uomini. Amen.

Sabrina Farina, Le apparizioni di Marienfried. Un messaggio profetico, Shalom 2005

Fonte: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-a-marienfried-dove-la-vergine-apparve-tre-volte-13225.htm

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