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Ernest Hello

Ernest Hello

Scrittore (1828 – 1885) 15 aprile

ernest-helloAvvocato, per volontà di suo padre, non prese le parti mai di nessuno, se non di Cristo Signore. Autorevoli personaggi si sono convertiti grazie ai suoi brillanti scritti. Ernest Hello sa bene che, prima o poi, “gli uomini dovranno riconoscere in Gesù Cristo il loro Re”.

Ogni mattina, dopo aver assistito alla Santa Messa, si ritirava nel proprio studio per leggere, studiare, meditare, scrivere.

Nato a Lorient in Bretagna, il 4 novembre 1828, seguì gli studi giuridici del padre, ma non esercitò mai l’avvocatura, disgustato dal fatto che i colleghi del foro ammettessero tranquillamente la difesa di cause false, solo per i soldi.

Ernest HelloAssetato e affamato di verità e di giustizia secondo la quarta Beatitudine evangelica, perché fin da ragazzo sempre più innamorato di Gesù Cristo, il giovane avvocato preferì dedicarsi totalmente allo studio e alla contemplazione, nella solitudine del castello paterno di Keroman. Nella solitudine e nel silenzio maturò la sua grandezza consacrandosi totalmente con amore alla Verità, predicandola con coraggio, andando contro-corrente e difendendola con violenza contro gli errori e le sciocchezze del suo secolo, i quali, elevati all’ennesima potenza, sono ancora gli errori del nostro secolo.

Come tutti gli uomini grandi, soffrì immensamente nel suo spirito vedendo gli uomini abbacinati e rincretiniti dall’errore e incatenati alla stupidità, così al di sotto della Verità e così superbi e impudichi nei loro errori. Così fu quasi completamente ignorato – si può dire “scomunicato” – dalla cosiddetta cultura ufficiale che preferiva i senza-Cristo quali Rénan, Zola, Flaubert, Victor Hugo e i pensatori del passato contro cui Hello combatteva Cartesio, Voltaire, Rousseau, Kant e Hegel.

GIOVANNI MARIA VIANNEY

San Giovanni Maria Vianney

Solo dopo la sua morte – avvenuta il 15 aprile 1885, a soli 57 annila Francia si accorse del suo genio folgorante e in parte lo rivalutò, almeno lo rivalutarono i retti di cuore. Eppure, il santo Curato d’Ars, incontrandolo quando Ernest era ancora giovanissimo, intravide in lui una singolare missione. La “profezia” del santo Parroco si avvererà e si sta ancora avverando: molti dovettero a lui la loro conversione a Cristo.

Come Pascal, Hello scriveva: «L’uomo ha sete di mistero perché ha sete di infinito. La sete dell’infinito spinge le anime superiori su vie interminabili… verso Dio».

Le sue pagine ghermiscono come l’aquila la preda, grazie alla verità alla quale riconducono. Non c’è in lui retorica o fariseismo, come accade oggi in molti autori, che possono essere definiti muti loquaces, come li chiamava sant’Agostino; affermava che l’uomo moderno non sa più odiare l’errore, perché non ama più la verità e non sa più che cosa sia.

Per lui la pace non può e non deve consistere in una conciliazione dei contrari, perché il male è male e il bene è bene, e male e bene sono distinti e nemici, in eterno. Pertanto la gramigna resta gramigna e il grano resta grano, senza grano e zizzaniavariazioni genetiche o culturali, così come l’Inferno rimane Inferno e il Paradiso rimane Paradiso. Tuttavia il male, a volte, diventa ipocrita per convivere con il bene ed ecco il protestantesimo, il liberalismo, l’eclettismo, il trasformismo…

Per essere davvero misericordiosi, imitando Cristo, occorre essere inflessibili sui dogmi e sui principi.

Il mondo, che ha l’istinto del nemico, non ti chiede d’abbandonare la cosa che ti è cara, «ti chiede soltanto di patteggiare con la cosa opposta», compromesso molto facile che però compromette l’anima. Sorridendo all’errore si sorride alla propria condanna. Il mondo, così, dirà che gli fai amare la religione, ovvero gli diventi «simpatico», perché «hai cessato d’essere una rampogna per lui» (ivi, p. 122), di essere la sveglia della sua coscienza.

Così scriveva Ernest Hello, grande apologista e polemista francese, che operò nel XIX secolo – l’Ottocento – ma il suo messaggio sincero e coraggioso, talvolta violento, come lo sono i santi, è drammaticamente attuale.

Ernest Hello1Il suo capolavoro, tra i diversi libri, è L’uomo, un lungo e poderoso studio sull’uomo, sulla Verità metafisica e rivelata, sulla storia, sulla scienza e sull’arte: un trattato o, se più vi piace, “una summa” di carattere e profondità medioevale, in cui tutto il mistero dell’uomo viene visto alla luce di Dio. Ha tre nemici, l’uomo che vuole vivere nella Verità – pertanto l’uomo è sempre in pericolo – e questi nemici sono la mediocrità, l’indifferenza e il rispetto umano.

L’uomo mediocre dice che in tutte le cose c’è il lato buono e il lato cattivo, che non bisogna essere assoluti nel giudicare. L’uomo mediocre non vuole la verità assoluta – sarebbe un’esagerazione e per di più superbia! – ma nel suo insieme, è modesto e orgoglioso, sottomesso a Voltaire (che si propose di schiacciare il Cristo!) e ribelle a Dio e alla Chiesa. Vuole essere – a parole – umile con tutti, ma è ardito solo contro Dio, in modo subdolo. Costui è brillante nei “salotti buoni”, ma non ha l’intelligenza vera che è la facoltà di cogliere l’Assoluto nelle cose che passano.

lode6L’uomo intelligente alza la testa per ammirare e adorare; l’uomo mediocre alza la testa per schernire e si fa beffa dell’infinito.

L’uomo indifferente è colui al quale non importa nulla della Verità, perché ognuno ha la sua verità a suo uso e consumo.

Ma il grande nemico dell’uomo è il rispetto umano, la paura di prendere posizioni, di scovare e additare l’errore e di controbatterlo: «… Se qualcuno preferisce l’infinito a un mucchio di lordure, viene fatto bersaglio di beffe continue. Chi preferisce le lordure e guazza nella mota, ha la pretesa di essere libero come Dio».

Ed ecco che Ernest, al colmo della gioia, afferma perentorio: «Una cosa sola è necessaria, anzi indispensabile: convertirsi a Dio, a Cristo, alla Chiesa Cattolica. …».

«Convertirsi non è raffreddarsi, incasellarsi, annoiarsi. Il Cristianesimo è fuoco, è ardore, è conquista, è infinita passione d’amore».

 

Storico, filosofo e teologo, Ernest Hello ha visto l’universo e la storia umana girare e convergere attorno a Gesù Crocifisso.

Fontehttp://www.santiebeati.it/dettaglio/96282

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