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VIA CRUCIS PER I SACERDOTI

VIA CRUCIS PER I SACERDOTI

SANTA TERESINA2O Gesù, sommo ed eterno sacerdote, custodisci il tuo sacerdote dentro il Tuo Sacro Cuore. Conserva immacolate le sue mani unte che toccano ogni giorno il Tuo Sacro Corpo. Custodisci pure le sue labbra arrossate dal Tuo Prezioso Sangue. Mantieni puro e celeste il suo cuore segnato dal Tuo sublime carattere sacerdotale. Fa’ che cresca nella fedeltà e nell’amore per Te e preservalo dal contagio del mondo. Col potere di trasformare il pane e il vino donagli anche quello di trasformare i cuori. Benedici e rendi fruttuose le sue fatiche e dagli un giorno la corona della vita eterna. (Santa Teresa di Gesù Bambino)

PREGHIERA DI S. FAUSTINA KOWALSKA PER I SACERDOTI

sacerdotiO Gesù mio, ti prego per la Chiesa intera: concedile l’amore e la luce dei tuo Spirito, rendi efficaci le parole dei sacerdoti, affinché spezzino anche i cuori più induriti e li facciano ritornare a te, o Signore. Signore, dacci sacerdoti santi, e tu stesso conservali nella serenità. Fa’ che la potenza della tua Misericordia li accompagni dovunque e li custodisca contro le insidie che il demonio non cessa di tendere all’anima di ogni sacerdote. La potenza della tua Misericordia, o Signore, distrugga tutto ciò che potrebbe offuscare la santità dei sacerdoti, perché tu sei onnipotente. Ti chiedo, Gesù, di benedire con una luce speciale i sacerdoti dai quali mi confesserò nella mia vita. Amen. (Fonte:http://www.leggoerifletto.it/

INIZIO VIA CRUCIS PER I SACERDOTI

( Con la Confessione e Comunione Eucaristica – possibilmente nell’arco di quindici giorni – e le preghiere secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, si può lucrare lIndulgenza Plenaria)

 Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.    

(Tutti) Amen.

Il Signore sia con voi (noi). E con il tuo spirito.

Prima di cominciare la meditazione della sofferenza patita dal Signore Gesù per noi, purifichiamo il nostro cuore da ogni amarezza, da ogni rancore, da ogni affetto sregolato, e domandiamo perdono di ogni nostra colpa (pausa di silenzio).perdono

Contro di te abbiamo peccato, Signore: chiediamo un perdono che non meritiamo. Tendi la mano a noi che siamo caduti, tu che al ladrone pentito apristi il paradiso. La nostra vita sospira nell’angoscia, ma non si corregge il nostro agire. Se aspetti, non ci pentiamo, se punisci, non resistiamo. Tendi la mano a noi, che siamo caduti, tu che al ladrone pentito apristi il paradiso.

Preghiamo.

O Dio che hai redento l’uomo col sangue prezioso del tuo Figlio unigenito, concedi a tutti quelli che per corrono con cuore attento e affettuoso il cammino della croce, la liberazione dal peccato e la vita che dalla croce ci è scaturita. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Chiusa in un dolore atroce, eri là sotto la croce, dolce Madre di Gesù.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Prima stazione

Gesù è condannato a morte

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. 

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

pilato_tiberio_550[Pilato] sapeva infatti che i capi dei sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia. Ma i capi dei sacerdoti incitarono la folla perché, piuttosto, egli rimettesse in libertà per loro Barabba. Pilato disse loro di nuovo: «Che cosa volete dunque che io faccia di quello che voi chiamate il re dei Giudei?». Ed essi di nuovo gridarono: «Crocifiggilo!». Pilato diceva loro: «Che male ha fatto?». Ma essi gridarono più forte: «Crocifiggilo!». Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la truppa. Lo vestirono di porpora, intrecciarono una corona di spine e gliela misero attorno al capo. Poi presero a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!». E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano davanti a lui (Mc 15,10-19).

Preghiamo per tutti i sacerdoti disprezzati, calunniati, perseguitati, soprattutto per quelli il cui ministero incontra tanti ostacoli. Ti preghiamo, o Gesù, affinché il loro zelo non si affievolisca, ma, attraverso la sofferenza, si accenda sempre di più.

Il tuo cuore desolato, fu in quell’ora trapassato, dallo strazio più crudel.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

Seconda stazione

Gesù è caricato della Croce

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. 

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Pilato governatore romanoDa quel momento Pilato cercava di metterlo in libertà. Ma i Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque si fa re si mette contro Cesare». Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette in tribunale, nel luogo chiamato Litostroto, in ebraico Gabbatà. Era la Parasceve della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma quelli gridarono: «Via! Via! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i capi dei sacerdoti: «Non abbiamo altro re che Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso (Gv 19,12-16).

Preghiamo. Pensiamo alle molte croci dei sacerdoti: dall’assillo quotidiano per le anime, all’incomprensione, all’incorrispondenza e all’ingratitudine di molti; dai pericoli morali, alla solitudine in terra di missione o in piccole parrocchie sperdute; dalla povertà e alla malattia. Penso soprattutto a chi porta la croce delle supreme responsabilità della Chiesa, al Papa e ai Vescovi: a tutti concedi, o Signore, di portare la loro croce insieme con Te.

Quanto triste, quanto affranta, ti sentivi, o Madre santa, del divino salvator.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Terza stazione

Gesù cade per la prima volta

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. 

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

passione -Cristo-deriso-da-un-soldato-1880Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori; e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo (Is 53,4-8).

Preghiamo. Pensiamo soprattutto ai sacerdoti novelli: che le prime difficoltà del ministero non li facciano cadere nello scoraggiamento e nel pessimismo. Fa’, o Signore, che essi, dopo ogni prova, riprendano il cammino più fiduciosi in Te e contando meno sulle proprie forze.

Con che spasimo piangevi, mentre trepida vedevi, il tuo Figlio nel dolor.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

Quarta stazione

 Gesù incontra sua Madre

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. 

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

IV Stazione - Gesù incontra sua madre.sSimeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore (Lc 2,34-35.51).

Preghiamo. Per quel doloroso incontro concedi, o Gesù, alle madri dei sacerdoti di sapere incoraggiare e sostenere i loro figli nel proseguire la loro missione e di cooperare ad essa, come Maria, con le loro preghiere e le loro sofferenze.

Se ti fossi stato accanto, forse che non avrei pianto, o Madonna, anch’io con te?

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Quinta stazione

Gesù aiutato da Simone il Cireneo a portare la croce

cireneo-01Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. 

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e di Rufo. Condussero Gesù al luogo del Gòlgota, che significa «Luogo del cranio» (Mc 15,21-22).

Preghiamo. II sacerdote è il Cireneo che Tu, o Signore, hai dato alle anime. Fa’ che egli sappia consumarsi per esse senza risparmiarsi, trovando nell’esercizio del ministero la via per la propria santificazione. Ti preghiamo specialmente per i direttori spirituali.

Dopo averti contemplata, col tuo figlio addolorata, quanta pena sento in cuor!

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Sesta stazione

La Veronica asciuga il volto di Gesù

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. 

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Veronica_asciuga_il_volto_di_GesuNon ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia. (Is 53,2-3).

Preghiamo. Ti preghiamo, o Gesù, che nessuna delle donne che il sacerdote incontra sul suo cammino gli sia pietra d’inciampo: che sappiano andare incontro al sacerdote con coraggio e prudenza, con rettitudine d’intenzione, per essere le collaboratrici del suo ministero.

Santa Vergine, hai contato, tutti i colpi del peccato, nelle piaghe di Gesù.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Settima stazione

Gesù cade per la seconda volta

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. 

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

gesu_cade_per_la_terza_voltaIo sono l’uomo che ha provato la miseria sotto la sferza della sua ira. Egli mi ha guidato, mi ha fatto camminare nelle tenebre e non nella luce. Ha sbarrato le mie vie con blocchi di pietra, ha ostruito i miei sentieri. Ha spezzato i miei denti con la ghiaia, mi ha steso nella polvere (Lam 3,1-2.9.16).

Preghiamo. Per i sacerdoti vittime dell’imprudenza e della propria debolezza o delle insidie del mondo: ti preghiamo, rendili pronti ad accorgersi dei rischi che corrono, determinati a fuggire ciò che non è necessario per propria santificazione, costanti nel dono di se stessi.

E vedesti il tuo Figliolo, così afflitto, così solo, dare l’ultimo respir.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Ottava stazione

Gesù incontra le donne di Gerusalemme

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. 

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Gesù incontra le pie donneMa Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?» (Lc 21,28-31).

Preghiamo. Dalle pie donne Gesù esige la contrizione più perfetta, quale condizione per poter comprendere e piangere la sua Passione e cosi unirsi al Suo sacrificio. A maggior ragione richiede tutto dai Suoi sacerdoti, che celebrano ogni giorno l’Eucaristia. Ti preghiamo, o Signore, perché Tu dia ai sacerdoti lo spirito di umiltà, il cuore contrito e il fervore necessario per una devota celebrazione della santa Messa.

Dolce Madre dell’amore, fa’ che il grande tuo dolore, io lo senta pure in me.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Nona stazione

Gesù cade per la terza volta

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. 

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

gesu_cade_sotto_croceÈ bene per l’uomo portare un giogo nella sua giovinezza. Sieda costui solitario e resti in silenzio, poiché egli glielo impone. Ponga nella polvere la bocca, forse c’è ancora speranza. Porga a chi lo percuote la sua guancia, si sazi di umiliazioni. Poiché il Signore non respinge per sempre. Ma, se affligge, avrà anche pietà secondo il suo grande amore (Lam 3,27-32).

Preghiamo. Signore, ti preghiamo intensamente per i sacerdoti che sono nel peccato, invano richiamati dalla sollecitudine materna della Chiesa, che rischiano di perdersi. Rialzali subito e sana le loro ferite. Ti preghiamo ancora per i sacerdoti agonizzanti: che nessuno muoia separato da Te, senza il conforto dei Sacramenti.

Fa che il tuo materno affetto, per tuo Figlio benedetto, mi commuova e infiammi il cuor.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Decima stazione

Gesù è spogliato delle vesti

passione 10 stazione le vestiTi adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. 

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

[I soldati] si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse ciò che ognuno aveva preso. (Mc 15,24).

Preghiamo. Ti preghiamo, o Gesù, che ogni sacerdote sappia spogliarsi dell’uomo vecchio e rivestirsi dell’uomo nuovo nella giustizia e nella santità vera e sia così degno di indossare i sacri paramenti. II calice amaro delle umiliazioni li renda sempre più disponibili a fare la Tua santissima volontà.

Le ferite che il peccato, sul tuo corpo ha provocato, siano impresse, O Madre, in me.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Undicesima stazione

Gesù è inchiodato sulla croce

croci1Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. 

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. La scritta con il motivo della sua condanna diceva: «Il re dei Giudei». Con lui crocifissero anche due ladroni, uno a destra e uno alla sua sinistra (Mc 15,25-27).

Preghiamo. Ti preghiamo, o Gesù, che il sacerdote, unito alla croce della Tua volontà, accetti il martirio silenzioso del dovere quotidiano fatto di opere buone, con grande amore e carità. Unendosi a Te, che sulla croce preghi il Padre, trovi nell’Ufficio divino la gioia e la forza per il dono totale di sé.

Del Figliolo tuo trafitto, per scontare il mio delitto, condivido ogni dolor.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Dodicesima stazione

Gesù muore in croce

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. 

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

centurioneQuando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre, Gesù gridò a gran voce: «Eloì, Eloì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Ma Gesù, dando un forte grido, spirò (Qui ci si genuflette e si fa una breve pausa). Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse: «Davvero quest’uomo era Figlio di Dio!» (Mc 15,33-34.37.39).

Preghiamo. Ti preghiamo, Gesù, che il sacerdote sia come te “sacerdote e vittima”, anche quando ciò significa dolorosa e intima crocifissione. Ti preghiamo soprattutto per i sacerdoti dei paesi in cui c’è la persecuzione: dà a essi la forza e la gioia del martirio.

Di dolori quale abisso, presso, o Madre, al crocifisso, voglio piangere con te.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Tredicesima stazione

Gesù e deposto dalla croce

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. 

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

deposizione1Venuta ormai la sera, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia del sabato, Giuseppe d’Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anch’egli il regno di Dio, con coraggio andò da Pilato e chiese il corpo di Gesù. Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo (Mc 15,42-43.46).

Preghiamo. Ti preghiamo, o Gesù, che tutti i sacerdoti vivano e muoiano tra le braccia materne della Chiesa. Nel momento della prova non cerchino sostegno e conforto dagli uomini ma trovino nel grembo di Maria, una vera e filiale devozione e dedizione a lei, spogli di ogni loro volontà e in spirito di perfetta obbedienza.

Con amore di figlio, voglio fare mio il tuo cordoglio, rimanere accanto a te.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

 

Quattordicesima stazione

Gesù è posto nel sepolcro

Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo. 

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Lattanzio, Deposizione di Cristo nel sepolcro[Giuseppe d’Arimatea] avvolse [Gesù] con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all’entrata del sepolcro. Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano a osservare dove veniva posto (Mc 15,46-47).

Preghiamo. Che tutti i sacerdoti, vivano ogni giorno lo spirito del diaconato e del sacerdozio, in atteggiamento di umiltà, di raccoglimento e di preghiera. Così custodiranno gelosamente l’amicizia di Cristo, affinché insieme ai fratelli, siano partecipi di una nuova umanità, come ci ha insegnato il Cristo.

O Madonna, o Gesù buono, vi chiediamo il grande dono dell’eterna gloria in ciel.

Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.

Conclusione

(della Via Crucis)

ANDATE E PORTATE MOLTO FRUTTOPoniamo termine alla nostra preghiera comune, ravvivando in noi la speranza e custodendo sempre nella nostra mente e nel nostro cuore il pensiero della morte e della risurrezione del Signore Gesù. Amen.

Non chiudere la tua porta, o Signore, a chi si è attardato ma è venuto a bussare. Non respingere le preghiere di chi ti ha cercato. Donaci la gioia del tuo convito e il pane del tuo Regno.

Preghiamo. Compiuto questo santo cammino, o Signore, Ti chiediamo che duri in noi sempre l’efficacia della passione. Scenda la tua benedizione su noi che hai riscattato con la morte del tuo Figlio; venga il perdono e la consolazione, si accresca la fede, si rafforzi la certezza della redenzione eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Benedizione finale.

Il Signore sia con voi (noi).  E con il tuo spirito.

Vi (Ci) benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio X e Spirito Santo. Amen.

Glorificate il Signore con la vostra vita. Andate in pace. Rendiamo grazie a Dio.

Andiamo in pace. Rendiamo grazie a Dio.

Preghiera di un sacerdote pentito

Signore, sono un tuo povero ed indegno sacerdote. Perdonami per ogni volta che inconsciamente ho pensato di essere migliore degli altri. Mi sento spesso come gli ipocriti che tu biasimavi o coloro che amavano i primi posti nelle sinagoghe o nelle assemblee. Perdonami se ho detto sacerdote che pregamolte cose che io non metto in pratica.

Dovrei predicare più con i fatti che con le parole. Il mio cuore dovrebbe condividere tutto con gli altri, invece non ne sono capace. Con quale tracotanza ho predicato virtù che io ho osservato troppo poco! Le liturgie che ho presieduto come erano irriverenti, false, tiepide e come le vivevo da esaltato…

Guarda quante volte, Signore, ti ho condannato con la mia ipocrisia! Spesso ho parlato dell’amore di Dio-Padre per ogni sua creatura nelle mie omelie, dall’alto del pulpito, mentre io non sento quasi nulla per nessuno, nemmeno per me stesso. Perdonami davvero…

Signore, con quanta aridità vivo i rapporti umani e quante volte mi sono sentito superiore agli ignoranti, per quel po’ di filosofia o teologia che ho leggiucchiato, pur covando molti dubbi… Io non amo seriamente e non amo nessuno. Tu, Signore, lo sai bene. Ho taciuto molte palesi ingiustizie personali e sociali per 89020_sacerdoteconvenienza. Ho obbedito ai superiori solo per non avere fastidi, disagi o trasferimenti in parrocchie più povere e problematiche.

Perdonami se non ho realmente preso sul serio le mie omelie. Io non sono andato a cercare le pecorelle smarrite, perché non mi hanno mai interessato. Se uno è anticlericale lo evito, e basta. Non lo affronto perché so che in molte cose ha ragione. Perdonami se molta gente non viene in chiesa a lodarti: in qualche modo ho contribuito anch’io ad allontanarla con la mia indifferenza o con il mio modo di fare eccessivamente interessato.

Gesù, ti ho tradito, perché non vivo come vivi Tu, non affronto la crocefissione come l’hai affrontata Tu. Sono più preoccupato per le offerte dei fedeli, per le messe pagate che per la mia testimonianza cristiana. Plasma il mio cuore indurito dalle troppe attività. Perdona davvero se mi sono soffermato troppo poco ad adorarti, se mi sono tuffato nell’attivismo più sfrenato senza ricercare l’essenziale.

Sacerdote-che-prega-Perdonami se non ho sufficientemente dedicato il mio tempo ai poveri, ai peccatori, se sono stato poco disponibile alla salvezza delle anime, ai colloqui personali, alle sante confessioni. Insegnami a capire, Signore, quale grande responsabilità mi sono sobbarcato nelle mie promesse sacerdotali e negli incarichi che mi sono stati dati. Che io non trascuri nessuna anima che mi hai affidato.

Fa’ che non tralasci alcun momento di preghiera, riflessione, meditazione e adorazione che tu mi concedi nelle varie occasioni. Insegnami che a Te, mio Signore, non devo dare solo alcuni ritagli della mia vita, ma la mia intera esistenza nella gioia, ma ho bisogno del tuo aiuto, perché senza di Te non posso fare nulla. Fonte:http://www.leggoerifletto.it/

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