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L’ORA DI RELIGIONE

L’ORA DI RELIGIONE

scuola ora di religioneIl 3 marzo 1948 la Corte Suprema degli Stati Uniti decreta che l’istruzione religiosa nelle scuole pubbliche viola la costituzione. Le lezioni di religione divengono volontarie per l’alunno che decide di seguirle o per la sua famiglia che decide per lui. Non costituiscono una disciplina e tanto meno una materia curricolare.

La Corte suprema degli Stati Uniti d’America è stata istituita il 24 settembre 1789 ed è l’unico tribunale specificamente disciplinato dalla Costituzione. I membri della Corte sono 9 nominati a vita, con le rappresentanze di tutte le comunità più importanti del paese, le diverse aree geografiche e gli orientamenti sociali, per questa eterogenea composizione, la Corte suprema è tenuta in grande considerazione.

religioneIl 3 marzo 1948 la Corte Suprema degli Stati Uniti decreta che l’istruzione religiosa nelle scuole pubbliche viola la costituzione. Le lezioni di religione divengono volontarie per l’alunno che decide di seguirle o per la sua famiglia che decide per lui. Non costituiscono una disciplina e tanto meno una materia curricolare.Ma questa scelta è da considerarsi un esempio imitabile o deprecabile? Le opinioni in merito sono discordanti.

In Italia l’insegnamento della religione cattolica (comunemente chiamato ora di religione), è un’istituzione del concordato tra Stato italiano e Chiesa cattolica (Patti Lateranensi). Prevede che in tutte le scuole pubbliche italiane siano riservate lezioni settimanali facoltative (un’ora e mezza per materna, due ore per primaria, un’ora per secondaria di primo grado e secondo grado. La scelta di seguire tali lezioni viene comunicata all’inizio del ciclo di studi e può essere liberamente modificata ogni anno.

L’insegnamento delle religioni negli altri paesi europei, non è presente in Francia, Repubblica Ceca, Slovenia e Albania, e può avere diverse modalità (obbligatorio o facoltativo), contenuti licea(religione buddismo, cristianesimo, ebraismo, islam, comparazione fra religioni), approcci (storico, etico, para-catechistico, aconfessionale).

Per gli studenti che non intendano frequentare l’ora di religione esiste la possibilità di non avvalersene, scegliendo una delle possibilità che ogni scuola deve offrire: attività didattiche e formative (i cosiddetti “insegnamenti alternativi”); studio individuale assistito o libero; uscita anticipata. Le attività dei non avvalentisi hanno pari dignità di quelle degli avvalentisi.

Secondo le statistiche della Conferenza Episcopale Italiana negli ultimi anni il numero degli studenti “avvalentisi”, come vengono tecnicamente chiamati, è in leggero e costante calo.

Abbiamo provato ad intervistare alcuni studenti di diverse scuole bolognesi ed è emerso che la scelta di partecipare o meno a quest’ora di religione nelle scuole inferiori è per lo più effettuata dalle famiglie, che desiderano la partecipazione dei figli più per motivi

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pratici o di ordine sociale che per vera e propria fede e questo stranamente accade anche nelle scuole superiori. Ma cosa ne pensano i ragazzi? Ovviamente preferirebbero fare attività alternative se non uscire prima dall’edificio scolastico questo perché spesso in queste ore si parla di altre religioni, si sonnecchia, si parla di problemi sociali, insomma si può fare di tutto tranne che parlare di Dio… almeno così sembrerebbe a detta dei ragazzi… Al contrario pochissimi sono gli insegnati che portano i loro ragazzi a fare attività caritative in case della carità, piuttosto che in mense pubbliche, in pellegrinaggio, a pregare in chiesa o parlano di santi e problemi teologici. Questo anche a causa del tempo sempre breve a loro disposizione.

Rimane il fatto che la laicità dello stato sia in contrasto con questo insegnamento nelle scuole pubbliche oggi cariche di alunni stranieri o comunque di diverse confessioni. A questo punto nasce scuolaspontaneo domandarci se davvero il sistema statunitense che prevede l’insegnamento della religione fuori dalle scuole pubbliche per evitare di lottizzare le aule tra i gruppi religiosi e, da un punto di vista generale, per non accollarsi i costi dell’assistenza, non sia una scelta più opportuna.

Per rispondere a questa domanda non dobbiamo che guardare la percentuale di giovani che continua a frequentare le parrocchie dopo aver ricevuto i sacramenti… sempre meno… A questo punto ci rimane solo la frase di Cristo:  «Quando il Figlio dell’uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla terra?» (Lc 18, 8) o forse dovremmo dire: quale fede troverà?

https://it.wikipedia.org/wiki/; http://www.flcgil.it/attualita/estero/l-insegnamento-della-religione-negli-stati-uniti.flc

 

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2 comments

  1. Maddalena B ha detto:

    E sì, pare che siamo arrivati al capolinea di un traguardo virtuale e del tutto inusuale per come la vedo io … Ce una lotta continua per far si che l’ora della religione nelle scuole, vorrebbero abolirla! Ma per cosa poi??? Che ne sarà di questa generazione??? Che ideali vogliono inseguire con un’educazione ” SBAGLIATA” ??? Non dico ai ragazzi ma a chi sta cercando di IMPORRE E DI VIOLARE I COMANDAMENTI DI DIO! Se togliamo la religione dalla scuola è come lasciarsi abbandonare ai cattivi esempi e omettere il vero valore del sapere della vita Cristiana. Non solo gli studenti , ma a tutto il resto delle leggi ( sbagliate a parer mio ) che la pensa così; Vogliamo che i nostri figli diventino vulnerabili, ribelli e viziati e pieni di cose inutili e superflue??? Non è bello agli occhi di Dio vedere tantissimi giovani ; schiavi dell’alcool del sesso e della droga perchè privi di una sana educazione CRISTIANA ! La religione nella scuola è sempre esistita e che mai venga tolta! In nome di Dio : che vi perdoni per ciò che state facendo!!

  2. Maddalena B ha detto:

    Il mio dubbio più grande e preoccupante è: OGGI COME OGGI, RIUSCIREMO A SALVARE CIO’ CHE IN PASSATO CI HANNO FATTO CONOSCERE CON L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE?