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LA PASQUA

LA PASQUA

pasquaAlcuni pensano che la festa più importante del cristianesimo sia il Natale, in realtà è la Pasqua, poiché è proprio sulla risurrezione di Cristo che si fonda la nostra fede. Non vi sono altri che come Lui siano morti e dopo tre giorni risorti da se stessi. Quali differenze però con la Pasqua ebraica e quali le origini delle varie tradizioni pasquali? Vediamole insieme.

La data della Pasqua

La data della Pasqua cade infatti la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera (quest’ultimo per la Chiesa cade sempre convenzionalmente il 21 marzo, sebbene croce fioril’equinozio astronomico oscilli tra il 19 e il 21), determinando anche la cadenza di altre celebrazioni e tempi liturgici, come la Quaresima e la Pentecoste. Questo sistema venne fissato definitivamente nel IV secolo dal Concilio di Nicea I. Nei secoli precedenti potevano esistere diversi usi locali sulla data da seguire, tutti comunque legati al calcolo della Pasqua ebraica. In particolare alcune chiese dell’Asia seguivano la tradizione di celebrare la Pasqua nello stesso giorno degli ebrei, senza tenere conto della domenica, e furono pertanto detti quartodecimani. Ciò diede luogo a una disputa, detta Pasqua quartodecimana, fra la Chiesa di Roma e le chiese asiatiche. Dionigi il Piccolo ha calcolato che la data della Pasqua è sempre compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile.

La Pasqua Ebraica

La Pasqua ebraica, chiamata Pesach (passare oltre), celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè e riunisce due riti: l’immolazione dell’agnello e il pane azzimo. Deriva dal racconto della decima piaga, nella quale l’angelo del Signore vide il sangue dell’agnello sulle porte delle case di Israele e Pessach“passò oltre”, colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone (Esodo, 12,21-34). La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli egiziani e l’inizio di una nuova libertà con Dio verso la terra promessa.

In Israele gli ebrei celebrano la Pasqua in sette giorni. Durante la festa un ebreo ortodosso deve astenersi dal consumare pane lievitato e sostituirlo con il pane azzimo, come quello che consumò il popolo ebraico durante la fuga dall’Egitto; per questo motivo la Pasqua ebraica è detta anche ‘festa degli azzimi’. La tradizione ebraica ortodossa prescrive inoltre che, durante la Pasqua, i pasti siano preparati e serviti usando stoviglie riservate strettamente a questa ricorrenza.

La Pasqua Cristiana

Il significato della Pasqua per il cristiano è la rinascita. Nella morte di Cristo l’uomo vede morire il proprio peccato e con Lui rinascerà a vita nuova. Cristo diviene il liberatore e la via della salvezza per tutti coloro che credono in Lui. Perciò, la Pasqua cristiana è detta Pasqua di risurrezione. La Pasqua si completa con l’attesa della Parusia, la seconda venuta, che porterà a compimento le Scritture.  Il fatto che Gesù sia risorto nel primo giorno della settimana ebraica sembrò doppiamente simbolico: in questo giorno Dio aveva creato l’universo e ora nello stesso giorno aveva inizio una nuova creazione.

papa-francesco-settimana-santaLa Pasqua è preceduta da un periodo preparatorio di astinenza e digiuno della durata all’incirca di quaranta giorni, chiamato generalmente Quaresima, che nel rito romano ha inizio il Mercoledì delle Ceneri. Nella forma ordinaria del rito romano, l’ultima settimana del tempo di Quaresima è detta Settimana Santa, periodo ricco di celebrazioni e dedicato al silenzio e alla contemplazione. Comincia con la Domenica delle Palme, che ricorda l’ingresso di Gesù in Gerusalemme, dove fu accolto trionfalmente dalla folla che agitava in segno di saluto delle foglie di palma. Per questo motivo nelle chiese cattoliche, durante questa domenica, vengono distribuiti ai fedeli dei rametti di ulivo benedetto (segno della passione di Cristo).

Il Giovedì Santo si celebra la messa crismale con la consacrazione degli oli santi (crisma, olio dei catecumeni e olio degli infermi), i quali serviranno durante tutto il corso dell’anno rispettivamente per celebrare le cresime e i battesimi, ordinare i sacerdoti e celebrare il sacramento dell’unzione degli infermi. L’Ora Nona del Giovedì Santo è l’ultima celebrazione liturgica del tempo di Quaresima che si conclude prima dell’inizio della Messa Vespertina in Coena Domini.

Tradizione

uova di pasquaA Pasqua c’è l’abitudine di regalare uova di cioccolato. In realtà quest’abitudine è nata con il tempo, ma all’inizio si regalavano uova vere, con il guscio colorato. Il Cattolicesimo riprese le tradizioni che vedevano nell’uovo un simbolo della vita, rielaborandole nella nuova prospettiva del Cristo risorto. L’uovo infatti somiglia a un sasso e appare privo di vita, così come il sepolcro di pietra nel quale era stato sepolto Gesù. Dentro l’uovo c’è però una nuova vita pronta a sbocciare da ciò che sembrava morto. In questo modo, l’uovo diventa quindi un simbolo di risurrezione.

La diffusione dell’uovo come regalo pasquale sorse probabilmente nel medioevo in Germania. Le uova venivano bollite avvolte con delle foglie, o insieme a dei fiori, in modo da assumere una colorazione dorata. Sempre nel Medioevo prese piede anche una nuova tradizione: la creazione di uova artificiali fabbricate o rivestite in materiali preziosi quali argento, platino ed oro, ovviamente destinata agli aristocratici ed ai nobili. Edoardo I, re d’Inghilterra dal 1272 al 1307, commissionò la creazione di circa 450 uova rivestite d’oro da donare in occasione della Pasqua.

uovo Fabergé

Uovo Fabergé

La ricca tradizione dell’uovo decorato è però dovuta all’orafo Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar il compito di preparare un dono speciale per la zarina Maria; l’orafo creò per l’occasione il primo uovo Fabergé, un uovo di platino smaltato di bianco contenente un ulteriore uovo, creato in oro, il quale conteneva a sua volta due doni: una riproduzione della corona imperiale ed un pulcino d’oro. La fama che ebbe il primo uovo di Fabergé contribuì anche a diffondere la tradizione del dono interno all’uovo.

In spagnolo e anche in catalano la parola “Pasqua” viene a volte usata in maniera non corretta per indicare altre festività religiose; per esempio in Cile indica il giorno della nascita di Gesù (Natale), quindi il giorno di Pasqua è indicato come “Domingo de Resurrección” ovvero “Domenica di risurrezione“, mentre la festività viene comunemente chiamata “Semana santa” ossia Settimana santa.buona-pasqua

Fontihttps://it.wikipedia.org/wiki/Pasquahttps://it.wikipedia.org/wiki/Uovo_di_Pasqua

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