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CALENDARIO GREGORIANO

CALENDARIO GREGORIANO

24 febbraio 1582

calendarioIl 24 febbraio 1582 Papa Gregorio XIII annuncia il calendario gregoriano. Il 24 febbraio è il 55º giorno del Calendario Gregoriano ciò significa che mancano 310 giorni alla fine dell’anno (311 negli anni bisestili).

Il calendario gregoriano è il calendario ufficiale nella maggior parte del mondo. Prende il nome da Papa Gregorio XIII, che lo introdusse nel 1582 con la bolla papale Inter gravissimas promulgata a Villa Mondragone (presso Monte Porzio Catone, Roma). È una modifica del calendario giuliano, precedentemente in vigore, in accordo con la proposta di Luigi Lilio.( medico, astronomo e matematico italiano ideatore della riforma del calendario)

Si tratta di un calendario basato sull’anno solare, cioè sul ciclo delle stagioni. L’anno è composto di 12 mesi con durate diverse (da 28 a 31 giorni) per un totale di 365 o 366 giorni: l’anno di 366 giorni è detto anno bisestile. Tale ripetizione avviene ogni quattro anni, con alcune eccezioni .( Gli anni la cui numerazione è multipla di 100 CALENDARI GREGORIANOsono bisestili soltanto se essa è anche multipla di 400, vale a dire, sono bisestili gli anni 1600, 2000, 2400… mentre non lo sono gli anni 1700, 1800, 1900, 2100, 2200… In questo modo ci sono 97 anni bisestili ogni 400 anni, invece che 100.) Il calendario gregoriano guadagna un giorno rispetto a quello giuliano ogni volta che “salta” l’anno bisestile

Il calendario giuliano accumulava un giorno di anticipo ogni circa 128 anni rispetto al trascorrere delle stagioni. Tra il 325, anno in cui il Concilio di Nicea stabilì la regola per il calcolo della Pasqua, e il 1582 si era ormai accumulata una differenza di circa 10 giorni. Questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche, non risultava più cominciare il 21 marzo, ma l’11 marzo. Così la Pasqua, che sarebbe dovuta cadere la prima domenica dopo il plenilunio di primavera, veniva spesso a cadere nella data sbagliata.

Venne dunque stabilito di:

Papa Gregorio XIII riforma il calendario– recuperare i giorni perduti, in modo da riallineare la data d’inizio delle stagioni con quella che si aveva nel 325;

modificare la durata media dell’anno, in modo da prevenire il ripetersi di questo problema.

Per recuperare i dieci giorni perduti, si stabilì che il giorno successivo al 4 ottobre 1582 fosse il 15 ottobre; inoltre, per evitare interruzioni nella settimana, si convenne che il 15 ottobre fosse un venerdì, dal momento che il giorno precedente, il 4, era stato un giovedì. Anche i paesi che adottarono il calendario gregoriano successivamente dovettero stabilire un analogo “salto di giorni” per riallinearsi.

Papa Gregorio XIII si rese conto che la Pasqua, di quel passo, avrebbe finito per essere celebrata in estate. Decise quindi che era giunto il momento di affrontare la questione. Per riformare il calendario giuliano papa Gregorio XIII nominò una commissione di esperti, presieduta dal matematico bavarese Cristoforo Clavio, gesuita professore del Collegio Romano. Ai lavori diedero un contributo Papa Gregorio XIIIdecisivo il medico calabrese Luigi Lilio, il matematico e astronomo siciliano Giuseppe Scala e il matematico perugino Ignazio Danti.

Per sistemare il calendario giuliano furono usate le misurazioni dell’astronomo Niccolò Copernico, pubblicate nel 1543 (anno della sua morte) sotto il titolo di De Revolutionibus orbium coelestium libri sex (“Sei libri sui movimenti circolari dei corpi celesti”), il quale era riuscito a calcolare, con notevole accuratezza, sia l’anno tropico, sia l’anno siderale.

Il calendario gregoriano entrò subito in vigore il 15 ottobre 1582 (5 ottobre secondo il calendario giuliano) in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Polonia–Lituania e Belgio–Olanda–Lussemburgo, e negli altri paesi cattolici in date diverse nell’arco dei cinque anni successivi (Austria a fine 1583, Boemia e Moravia e cantoni cattolici della Svizzera a inizio 1584). Gli altri paesi si uniformarono in epoche successive: gli stati luterani, calvinisti e anglicani durante il XVIII secolo, quelli ortodossi ancora più tardi. Le Chiese ortodosse russa, serba e di Gerusalemme continuano a tutt’oggi a seguire il calendario giuliano: da ciò nasce l’attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose “fisse” ortodosse e quelle calendario gregorianodelle altre confessioni cristiane. Per quanto riguarda i paesi non cristiani, in Giappone fu adottato nel 1873; in Egitto nel 1875; in Cina nel 1912; in Turchia nel 1924.

L’origine degli anni del calendario gregoriano è ovviamente la stessa del calendario giuliano. L’anno 1 è quello che comincia sette giorni dopo la presunta data di nascita di Cristo. L’era del calendario gregoriano, quindi, è chiamata anch’essa Era dell’Incarnazione o Era della Natività o più semplicemente Era volgare e gli anni possono essere seguiti dall’abbreviazione d.C. (per “dopo Cristo”) oppure e.v. (per “era volgare”).

Si osservi che il calendario gregoriano è in vigore dal 1582 in poi, perciò, salvo diversa avvertenza, gli storici usano le date del calendario giuliano per tutti gli eventi antecedenti la sua entrata in vigore. Quando si utilizza il calendario gregoriano per datare eventi antecedenti il 1582, si dice che si sta facendo uso del calendario gregoriano prolettico.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_gregoriano

 

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