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ALBERTO BONIFACIO E MEDJUGORJE

ALBERTO BONIFACIO E MEDJUGORJE

alberto bonifacio1Testimonianza di Alberto Bonifacio, uno dei primi pellegrini di Medjugorje. Dopo aver ottenuto una grazia speciale attraverso l’associazione “ARPA” porta aiuti in questa terra da più di 30 anni.     

Sono andato a Medjugorje per la prima volta per l’Immacolata nel 1983 e vi sono tornato altre 374 volte con i convogli della nostra associazione “ARPA”, ho guidato personalmente 253 pellegrinaggi di carità, in favore dei meno fortunati.

La prima volta è stata una esperienza forte, vorrei dire formidabile. La Madonna per la prima volta mi ha dato una grazia che chiedevo a Dio da più di 30 anni. Per me è stata una risposta decisiva e ho capito che nella mia vita era avvenuta una svolta importante.

Lavoravo in banca e ho incominciato a chiedere le mie ferie in modo da poter fare da guida ai pellegrinaggi, affinchè alberto bonifacio e i veggenti di medjguorjealtri facessero la stessa esperienza di fede. Dapprima mi trovavo con amici di Lecco per la preparazione dei pellegrinaggi, in modo che fossero quasi degli esercizi spirituali, e non occasione di ricerca di qualcosa di fantastico come spesso succede in questi luoghi. Questo era un pericolo da evitare anche se vedo che ancora oggi qualche accompagnatore cade in questo errore. Così ho proseguito per diversi anni ad accompagnare i pellegrini.

Poi è scoppiata la guerra nella ex Jugoslavia nel giugno del 1991 esattamente 10 anni dopo il famoso messaggio a Marija scendendo dalla collina il terzo giorno delle apparizioni 26 giugno del 1981: “Pace, pace, pace, riconciliatevi, che ci sia pace tra voi e Dio, che ci sia pace nelle vostre famiglie e pace nel mondo.”

A Medjugorje, con lo scoppio della guerra, la Madonna non è stata ascoltata, come era successo anche a Fatima, per cui era scoppiata la seconda guerra mondiale. Allora io tenevo una trasmissione radiofonica su Radio Maria perchè conoscevo Don Mario che mi aveva cristo risortochiamato a preparare un gruppo di pellegrini.

Particolare del polpaccio sgorgante lacrime del Cristo Risorto di Medjguorje 

Nella mia trasmissione parlavo soprattutto di Medjugorje. Nei primi tempi della guerra non era possibile portare pellegrini a Medjugorje perchè troppo rischioso. Intanto si avvicinava la festa dell’Immacolata alla quale non ero mai mancato dal 1983.

Mi dissi bisogna che ritorni a Medjguorje. Però mi sembrava doveroso portare aiuti ai profughi, rifugiati sulla costa Dalmata dalla Croazia del Nord “e poi anche dalla Bosnia, quando nell’aprile 1992 la guerra sarebbe scoppiata anche li”. L’importante per tutti noi e i miei volontari, era di portare aiuti dove non arrivavano, senza fare discriminazioni etniche e religiose. Per questo la nostra associazione si chiama “Arpa”, Associazione Regina della Pace. La pace non può fare distinzioni fra cattolici, musulmani,
ortodossi……. Noi andiamo dove troviamo povertà e condizioni umane poverissime, in sintonia con i messaggi della Regina della pace a Medjugorje.

ALBERTO BONIFACIO E LA VEGGENTE VICKA

Alberto Bonifacio in compagnia della Veggente Vicka

La guerra è finita alla fine del 1995, ma non sono finite le povertà. In moltissime zone della Bosnia tantissimi sono ancora i profughi che non possono rientrare nelle loro case perchè distrutte e occupate da altri. Nei centri profughi si vive ammassati in situazione veramente terribili, senza acqua, spesso senza cibo. Sono un pò abbandonati a se stessi. Quindi il nostro impegno prosegue.

Difficile fare un elenco. Ci sono ad esempio i 10 campi profughi musulmani che serviamo ogni mese, dove vivono solo orfani e vedove, perchè i mariti sono stati massacrati. Così a Srebrenica, Bratunxac, Vlasenica, Zvornic, e altre città della Bosnia. Lì sono raccolte le vedove musulmane con i loro figli, perchè hanno tantissimi figli, in questo senso dimostrano che possiedono un forte sentimento della sacralità della vita che molti di noi hanno perduto.

Ma aiutiamo anche tantissimi campi profughi di croati e di serbi. Portiamo aiuti e viveri anche in tanti ospedali che hanno bisogno perchè ricevono pochi sussidi e viveri dallo stato che funziona male, alberto bonifacioperchè diviso. A Sarajevo aiutiamo tante famiglie povere con l’associazione Sprofondo, creata da Don Renzo Scapolo sacerdote comasco.

Tornando a Medjugorje e alle apparizioni credo che Dio abbia scelto quel luogo perchè è un punto chiave. Un crocevia di contrasti drammatici, già dal 1500 quando l’Europa rischiò di essere invasa dall’Impero Ottomano e dall’Islam. I Cristiani di quei posti fecero barriera a questa invasione e ancora adesso si trovano al confine. Che le apparizioni continuino da 31 anni non costituisce un problema, perchè la Madonna o Gesù stesso apparvero ad un veggente o ad una persona lungo il corso di tutta la sua vita. Certamente non si possono fare confronti con queste apparizioni, perchè Medjugorje è il compimento di Fatima e le ultime apparizioni di Maria Santissima sulla terra.

Le apparizioni hanno investito direttamente tutta la parrocchia di Medjugorje e ciò rende queste apparizioni diverse dalle altre. Fin dal primo messaggio del giovedì nel marzo 1984 ha detto che era venuta per tutta la parrocchia perchè diventasse il modello delle parrocchie di tutto il mondo.

Alberto Bonifacio e Marco Ripamonti

Alberto Bonifacio e Marco Ripamonti

I messaggi principali sono la preghiera, che deve diventare gioia e normale abitudine quotidiana. Poi vi è l’Eucaristia, che è il centro della vita di Medjugorje, come anche in altri Santuari, perchè la Madonna porta sempre a Gesù Cristo. E con l’Eucaristia il sacramento della penitenza. La Madonna chiede la confessione almeno una volta al mese.

Certi Santi si confessavano una volta al giorno, ma una volta al mese va bene. Poi la Madonna ci invita alla lettura della Bibbia, cioè a meditare e a vivere la Sacra Scrittura.

Un grazie speciale a Marco Ripamonti e il suo amico fraterno Walter Perego che ci hanno suggerito questo articolo.

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