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MADONNA DI OROPA

MADONNA DI OROPA

oropaIl Santuario di Oropa è il più importante Santuario mariano delle Alpi. La sua Madonna Nera arrivata a noi per la devozione di sant’Eusebio di Vercelli racchiude misteri ed elargisce grazie da secoli! Il 6 marzo fu portata fuori in pellegrinaggio per la prima volta. 

Il santuario di Oropa è un santuario mariano – dedicato alla Madonna Nera – situato una dozzina di chilometri a nord della città di Biella, a circa 1.159 metri di altitudine, in un anfiteatro naturale di montagne che circondano la sottostante città e fanno parte delle Prealpi biellesi.

Il santuario comprende oltre, ad un Sacro monte (il Sacro Monte di Oropa, dichiarato nel 2003 patrimonio dell’umanità dell’UNESCO), la chiesa originaria sorta sulla base di un antico sacello ed il santuario attuale vero e proprio dotato di diverse strutture destinate all’ospitalità di fedeli e turisti. Nel marzo del 1957 papa Pio XII l’ha elevato alla dignità di basilica minore.

oropaSecondo la tradizione, il santuario di Oropa venne fondato da S. Eusebio vescovo di Vercelli nel IV secolo, che portò con se la venerata statua della Vergine con il Bambino, mentre fuggiva dalla Palestina a causa della furia della persecuzione ariana. Purtroppo non vi sono riscontri documentabili, ma è certo che fu proprio grazie a S. Eusebio che il Cristianesimo e la devozione mariana nelle valli biellesi si diffuse. A quei tempi infatti la popolazione del vastissimo territorio che corrisponde grosso modo all’odierno Piemonte era ancora quasi tutta pagana.

In Vercelli prevaleva il politeismo romano mentre nelle valli alpine e nel Monferrato si conservava intatto il culto degli antichi celti tra i quali la venerazione di grandi massi erratici. Dove rifulse l’animo apostolico di S. Eusebio fu l’impegno nell’eliminare il paganesimo specialmente nei centri di antichissimo culto come ad Oropa e a Crea sostituendo il culto delle deità femminili celtiche con il culto della Madre di Dio, Maria.

processione di oropaSant’Eusebio avrebbe nascosto la statua tra le rocce dove ora sorge la Cappella del Roc, costruita nella prima metà del Settecento dagli abitanti di Fontainemore, località valdostana ancora oggi fortemente legata al Santuario dall’antica processione notturna che si snoda ogni cinque anni tra i monti da Fontainemore in Valle d’Aosta verso Oropa, conservando ancora le tradizioni e il fascino antico.

In una Bolla di papa Innocenzo III del 2 maggio 1207 sono menzionate a Oropa due chiese dedicate a Santa Maria e a San Bartolomeo. Secondo i più recenti studi storici questi edifici risalirebbero almeno all’VIII-IX secolo. Si tratta di due piccoli edifici montani. Mentre Santa Maria è scomparsa nell’espansione del santuario, San Bartolomeo è stato recentemente riscoperto e riaperto al culto.

LaMadonnaNeraDiOropaDella prima metà del Trecento è la statua gotica della Madonna nera che si venera nel santuario. Alla Vergine sono attribuiti numerosi miracoli e grazie particolari. Inizialmente il simulacro della Vergine era ospitato in un sacello, il cui sito è ancora visibile nella parete nord della basilica antica, presso un masso erratico, che probabilmente era stato un luogo di culto precristiano.

Dal XV secolo le famiglie biellesi iniziano a costruire ad Oropa case private, che occasionalmente possono ospitare i pellegrini. Del 1522 è il primo quadro ex voto, opera di Bernardino Lanino. In epoca barocca il santuario ha una grande espansione architettonica, grazie anche alla protezione della Casa di Savoia. Sono attivi ad Oropa architetti illustri, fra i quali Filippo Juvarra (cui si deve fra l’altro la monumentale Porta Regia del santuario), Ignazio Galletti e Guarino Guarini.

Attorno alla basilica antica, che risale agli inizi del Seicento, viene edificato un santuario, che aveva le funzioni di ospizio per i pellegrini.

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Durante la peste del Seicento, la città di Biella fa voto alla Madonna d’Oropa e rimane incontaminata. Tuttora, annualmente, la città compie ad Oropa una processione solenne in osservanza di questo voto. 

Nel 1620 si ha la prima solenne incoronazione della Statua della Madonna nera che si ripete ogni 100 anni.

oropa processioneNel 1949 il simulacro della Vergine Bruna di Oropa venne portato, per la prima volta nella storia, all’esterno del santuario (che all’epoca, come la città di Biella faceva parte del territorio della provincia di Vercelli) per essere presentato ai fedeli delle diverse parrocchie della diocesi di Biella.

Il pellegrinaggio – che ebbe inizio il 6 marzo terminando tre mesi e mezzo dopo, il 24 luglio, quando la statua della Madonna Nera fece ritorno a Oropa – ebbe un grande seguito in termini di adesione popolare. Il simulacro della Vergine, custodito in una teca realizzata appositamente utilizzando uno speciale tipo di plexiglas (all’epoca chiamato vetro aeronautico) venne esposto non solo nelle chiese parrocchiali ma anche in cortili, cascine e fabbriche dislocate nelle varie borgate valligiane delle prealpi, oltre che in diverse chiese e luoghi di Biella città.

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Pilone votivo in ricordo della sosta della Madonna di Oropa

In numerose località vennero eretti piloni votivi in ricordo delle soste effettuate dalla statua nel corso dei suoi spostamenti sul territorio biellese, ed anche in varie chiese e cappelle rimangono lapidi commemorative a testimoniare la visita della Madonna d’Oropa.

A settembre-novembre ogni anno la statua viene rimossa dalla sua nicchia per le opportune verifiche ricognizione annuale sulle sue condizioni e una pulizia, ebbene da queste verifiche si è documentato che ogni anno la statua della Vergine con il Bambino non ha subito alcuna tarlatura o logoramento, inoltre il volto della Madonna e del Bambino risultano sempre libere da ogni residuo di polvere. Anche il piede della Vergine, nonostante l’uso antico di far toccare oggetti ricordo destinati a fedeli e ammalati, non sarebbe consumato. Questi fenomeni vengono costantemente controllati e verbalizzati.

santuario di oropa basilica superiore

La Basilica Superiore è un’ opera grandiosa voluta dalle ultime generazioni di biellesi e da tanti devoti alla Vergine Bruna, la cui testimonianza è stata lasciata nella sottostante cripta del suffragio, che accoglie nei suoi rivestimenti marmorei i nomi scolpiti dei devoti; si può qui ammirare un’interessante e rara collezione di presepiprovenienti da tutto il mondo, testimonianza di fede e di svariate culture che hanno attraversato i confini del tempo e dello spazio per giungere nelle braccia della Madonna Nera di Oropa.

All’interno del santuario si trova anche un osservatorio meteo-sismico fondato nel 1874 per opera del padre barnabita Francesco Denza di Napoli (1834-1894), fondatore anche del Regio osservatorio Carlo Alberto di Moncalieri e della rete di oltre trecento osservatori nel Regno d’Italia.

L’osservatorio di Oropa fa parte della rete meteo regionale del Piemonte e della rete sismica sia regionale che nazionale.In cinque occasioni l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia è stato posto al Santuario di Oropa:

Il maestoso complesso è frutto dei disegni dei più grandi architetti sabaudi. Tutti i maestosi edifici del santuario sono stati edificati nel corso dei secoli partendo dal suo cuore: il Sacello della Basilica Antica.

oropaPreghiera alla Madonna di Oropa

Che si recita ogni giorno nel Santuario

O Madre di Dio e Madre nostra Maria, che hai scelto la Conca di Oropa per collocarvi la tua prodigiosa immagine, strumento della Divina Misericordia per i molti che ti invocano: continua la tua materna assistenza a favore di noi, del popolo cristiano e dell’umanità tutta. Sostienici perché la nostra testimonianza dilati il Regno di Dio, nella Chiesa, nella famiglia, nella scuola nella società. Conforta i giusti nel divino servizio, conduci a penitenza i peccatori, ottieni consolazione agli afflitti e salute agli infermi. La tua materna bontà avvalori la nostra preghiera per coloro che ci hanno preceduto nella via dell’eternità. E noi continueremo ad amarti, invocarti e benedirti. O Regina potente e pietosa del Sacro Monte di Oropa. Ave Maria

Regina del Monte di Oropa, prega per noi.

Visita il sito uff su :
http://www.santuariodioropa.it/db/it/storia-e-cultura/storia-del-santuario

Fontihttps://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Oropahttps://it.wikipedia.org/wiki/Peregrinatio_Mariae

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