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BEATA MADRE PIERINA DE MICHELI

Beata Madre Pierina De Micheli

religiosa (1890-1945) 26 luglio

Bl. Maria PierinaA 12 anni sentì una voce che diceva: “Nessuno mi dà un bacio d’amore in volto, per riparare il bacio di Giuda?”. Iniziò così la trasformazione di Pierina, l’apostola del Volto Santo di Gesù.

La Beata Pierina De Micheli nacque a Milano l’11 settembre 1890 da Cesare De Micheli e Luigia Radice e venne battezzata con i nomi di Giuseppina, Franceschina, Giovanna e Maria. Aveva appena dodici anni quando fu protagonista delle prime manifestazioni soprannaturali. Il Venerdì Santo del 1902, mentre si trovava nella sua parrocchia di S. Pietro in Sala, sentì una voce che diceva: “Nessuno mi dà un bacio d’amore in volto, per riparare il bacio di Giuda?”. Per tutta risposta, giunto il suo turno, la bimba baciò con grande ardore il volto del Crocifisso.

volto santo di madre pierinaNel 1908 la sorella Maria abbracciò la vita religiosa presso le Orsoline di San Carlo in Milano, dove prese il nome di Suor Teofila. Un anno più tardi, durante la cerimonia della vestizione della sorella, si sentì anche lei chiamata alla vita religiosa. Tuttavia la decisione definitiva fu molto combattuta, tanto che la giovane pregava addirittura la Madonna delle Grazie perché non voleva la vocazione e anzi aveva fatto dire una novena “per perderla”.

Il 15 ottobre 1913 entrò tra le Suore Figlie dell’Immacolata Concezione a Milano e nel maggio del 1915 pronunciò la prima professione religiosa. Verso la fine del 1918 Suor Maria Pierina (questo fu il nome che scelse) partì per l’Argentina e nel 1921 emise i voti perpetui nella Casa Madre di Buenos Aires.

Nel novembre del 1921 rientrò nuovamente in Italia e nel 1928 venne eletta superiora della casa di MilanoNell’orazione notturna del 1° Venerdì di Quaresima 1936, Gesù la fece partecipe dei dolori della sua agonia nell’Orto degli Ulivi. Mentre dal Suo viso sudava sangue, le disse:

medaglia santo voltoVoglio che il mio Volto, il quale riflette le pene intime del mio animo, il dolore e l’amore del mio Cuore, sia più onorato. Chi mi contempla mi consola”.

Il Martedì Santo seguente Gesù tornò per donarle questa promessa: “Ogni volta che si contempla la mia faccia, verserà l’amor mio nei cuori, e per mezzo del mio Santo Volto si otterrà la salvezza di tante anime”.

Il primo martedì del 1937 le rivelò: “Potrebbe essere che alcune anime temano che la devozione e il culto del mio S. Volto diminuiscano quella del mio Cuore. Di’ loro, che al contrario, sarà completata ed aumentata. Contemplando il mio Volto le anime parteciperanno alle mie pene e sentiranno il bisogno di amare e di riparare. Non è forse questa la vera devozione al mio Cuore?”.

Il 31 maggio 1938, di notte, mentre si trovava in cappella, le apparve sulla predella dell’altare, in un fascio di luce, la Vergine Maria. La Madonna aveva tra le mani uno scapolare. Su un lato era impressa l’immagine del Volto di Gesù, circondato dalla scritta Beata-Maria-Pierina-De-Micheli-medagliaIllumina, Domine, vultum tuum super nos” (Illuminaci col Tuo Volto o Signore) mentre sull’altro era raffigurata un’Ostia raggiante con scritto intorno: “Mane nobiscum Domine” (Rimani con noi Signore).

A questo proposito madre Pierina scrive nel suo diario:

Mentre stavo in preghiera davanti al Tabernacolo, mi parve di vedere la Madonna. Teneva in mano uno scapolare formato da due flanelline bianche riunite da un cordone. Una flanellina portava l’immagine del S. Volto, l’altra un’Ostia, circondata da raggiera. La Madonna si mosse verso di me e mi disse:

«Ascoltami bene e riferisci tutto esattamente al Padre [il padre spirituale; N.d.R.]: questo scapolare è un’arma di difesa, uno scudo di fortezza, un pegno d’amore e di misericordia che Gesù vuol dare al mondo in questi tempi di sensualità o di odio contro Dio e la Chiesa. Si tendono reti diaboliche per strappare la fede dai cuori. Il male dilaga.

volto36I veri apostoli sono pochi, è necessario un rimedio divino, e questo rimedio è il Volto Santo di Gesù. Tutti quelli che indosseranno uno scapolare come questo, e faranno ogni martedì una visita al SS. Sacramento, per riparare agli oltraggi che il Santo Volto ricevette nella dolorosa sua passione, e ogni giorno riceve nel sacramento eucaristico, saranno fortificati nella fede, pronti a difenderla, a superare le difficoltà interne ed esterne, di più faranno una morte serena sotto lo sguardo amabile del mio divin Figlio»”.

In quel periodo il fotografo d’arte Giovanni Bruner di Trento aveva fotografato la Sacra Sindone riuscendo a catturare in essa il viso del Cristo morto; aveva poi fatto dono di questa immagine al beato cardinale Ildefonso Schuster che a sua volta la donò a Madre Pierina. Dall’immagine sindonica la beata fece ritrarre il Santo Volto.

medaglia_del_santo_volto_di_gesuIl 21 novembre 1938 Gesù si presentò alla religiosa grondante sangue e con grande tristezza le disse: “Vedi come soffro? Eppure da pochissimi sono compreso. Quante ingratitudini da parte di quelli che dicono di amarmi! Ho dato il mio Cuore come oggetto sensibilissimo del mio grande amore per gli uomini, e do il mio Volto come oggetto sensibile del mio dolore per i peccati degli uomini: voglio sia onorato con una festa particolare nel martedì di Quinquagesima [il martedì che precede il mercoledì delle Ceneri; N.d.R.], festa preceduta da una Novena in cui tutti i fedeli riparino con me, unendosi alla partecipazione del mio dolore”.

Le consorelle furono testimoni solo di qualche fatto, Pierina aveva chiesto a Gesù di condurre la sua missione nel nascondimento, mentre cresceva in lei il desiderio di immolarsi per la salvezza delle anime.

santo voltoNel settembre del 1939 Madre Pierina venne eletta superiora anche della nuova casa di Roma, l’Istituto Spirito Santo. Nel gennaio del 1940 ricevette la nomina a Superiora regionale.

Nello stesso anno incontrò l’Abate Ildebrando Gregori che divenne il suo direttore spirituale, fino alla morte. Divenne lui stesso apostolo del Volto Santo di Gesù. Dalle confessioni di Madre Pierina verrà a conoscenza di fatti straordinari e fenomeni mistici relativi alla devozione della religiosa al Santo Volto.

Il 9 agosto di quell’anno la religiosa ottenne dalla Curia di Milano il permesso di far coniare una medaglia col Volto Santo di Gesù. Benché priva di mezzi diede avvio all’opera della medaglia. Un mattino trovò inaspettatamente sul comodino della sua stanza una busta con l’intera somma necessaria per la sua realizzazione. Obbedendo al confessore fece realizzare la medaglia e non lo scapolare.

Ma nel timore di disattendere le indicazioni ricevute si rivolse alla Madonna che le disse:

medaglia santo voltoFiglia mia, sta tranquilla che lo scapolare è supplito dalla medaglia con le stesse promesse e favori, c’è solo da diffonderla sempre più. Ora mi sta a cuore la festa del Volto Santo del mio Divin Figlio. Dillo al Papa che tanto mi preme”.

La medaglia iniziò così a diffondersi e i fedeli ne ottennero col tempo tante grazie spirituali e fisiche. In una lettera a Papa Pio XII, Madre Pierina spiega: “Le medaglie furono distribuite tutte gratuitamente e si ripeté più volte la stessa Provvidenza per altre ordinazioni; e la medaglia si diffondeva operando segnalate grazie. […] Il nemico è rabbioso di questo e ha disturbato e disturba in tanti modi. Più volte durante la notte ha buttato a terra pei corridoi e per le scale le medaglie, stracciato immagini, minacciando e calpestando“. In quest’ultima parte della missiva, la madre accenna alle durissime prove subite a opera del demonio. Prove che non fa trasparire in alcun modo, ma che annota diligentemente sul suo diario, obbedendo a una precisa disposizione dell’abate Gregori.

Sr.-Maria-Pierina-De-Micheli3Madre Pierina De Micheli morì il 26 luglio 1945 nella Casa del Volto Santo a Centonara d’Artò (Novara). Fu beatificata nella Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma domenica 30 maggio 2010. Il miracolo che aprì alla religiosa le porte della beatificazione fu la guarigione di un uomo morente, colpito da aneurisma, completamente rimesso a distanza di un paio d’ore dall’invocazione di madre Pierina.

PREGHIERA QUOTIDIANA DI OFFERTA AL VOLTO SANTO DI GESÙ

Volto santo del mio dolce Gesù, espressione viva ed eterna dell’amore e del martirio divino, sofferto per l’umana redenzione, ti adoro e ti amo. Ti consacro oggi e sempre tutto il mio essere. Ti offro per le mani purissime della Regina Immacolata le preghiere, le azioni, le sofferenze di questo giorno, per espiare e riparare i peccati delle povere creature. Fa di me un tuo vero apostolo. Che il tuo sguardo soave mi sia sempre presente; e si illumini di misericordia nell’ora della mia morte. Amen.

Vedi anche  http://www.missionariavoltosantomadrepierina.it/vita_madre_pierina_de_micheli.html

FONTI: http://profezie3m.altervista.org/ptm_PierinaDeMicheli.htm; “Pregate, pregate, pregate.” ed. Shalom

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