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Triduo pasquale 2017

Triduo Pasquale 2017

PASQUALo svolgimento delle funzioni in questo triduo pasquale con  Papa Francesco e la spiegazione dei vari riti liturgici

GIOVEDÌ BASILICA VATICANA e CASA DI RECLUSIONE DI PALIANO

Il Giovedì Santo è l’inizio del”triduo pasquale”. È prevista in San Pietro alle 09.30 del mattino, la cosiddetta Santa Messa Crismale, dove verranno rinnovate le promesse sacerdotali e benedetti gli olii santi per le celebrazioni dell’anno liturgico. Il Santo Padre presiederà la concelebrazione con i Cardinali, i Patriarchi, gli Arcivescovi, i Vescovi e i Presbiteri (diocesani e religiosi) presenti a Roma.Papa-Francesco

Si recherà poi nella Casa di Reclusione di Paliano
Alle 16.30  si svolgerà la “Coena Domini” dove il Santo Padre anche quest’anno laverà i piedi ad alcuni detenuti e detenute. Anche Giovanni Paolo II si era recato a Rebibbia il 27 dicembre 1983 ma per parlare con il suo attentatore, mentre Benedetto XVI nel dicembre del 2011 subito dopo la sua elezione a pontefice. Anche lo scorso anno aveva scelto di lavare i piedi a dei detenuti, ma del carcere minorile di Casal del Marmo.

VENERDÌ VIA CRUCIS AL COLOSSEO

Cappella Papale – Basilica Vaticana: ore 17 – Il Venerdì Santo Papa Francesco presiederà la Liturgia della Parola, l’Adorazione della Croce e il Rito della Comunione. Ascolterà in San Pietro, nel papa-francesco-venerdi-santo-via-crucispomeriggio, la lettura della Passione di Gesù. Tale evento sarà trasmesso in televisione su TV 2000.

La sera ci sarà il rito della via Crucis al Colosseo, che ricorda la passione e morte di Gesù. Inizierà alle ore 21.15 e verrà trasmesso in mondovisione su Rai 1. I testi delle meditazioni sulle stazioni della Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo saranno preparati quest’anno – per incarico di Papa Francesco – dalla prof.ssa Anne-Marie Pellettier, vincitrice del Premio Ratzinger 2014. Nata a Parigi 71 anni fa, la Pelletier è un’insigne studiosa di ermeneutica e di esegesi biblica. Tra i suoi studi, la donna nel cristianesimo e nella Chiesa, il rapporto tra Giudaismo e Cristianesimo e il mondo monastico. Nel 2001, ha inoltre partecipato come uditrice al Sinodo dei vescovi..

Al termine vi sarà la benedizione apostolica.

SABATO VEGLIA PASQUALE IN BASILICA

La veglia pasquale in Basilica si  svolgerà a partire dalle 20,30 con l’ingresso processionale con il cero pasquale e il canto dell`Exsultet, e poi liturgia della parola, liturgia battesimale e liturgia eucaristica la tradizionale benedizione del fuoco nell’atrio della basilica di San Pietro.

BENEDIZIONE DEL FUOCOLa benedizione del fuoco è il trionfo della luce sulle tenebre, del calore sul freddo, della vita sulla morte (mistero poi solennemente proclamato da letture e azioni sacramentali della più solenne tra le notti) è già sinteticamente espresso in questo concreto linguaggio del fuoco nuovo, intorno al quale si riunisce la comunità. Seguirà la processione con il grido gioioso: “La luce di Cristo”, e la luce si comunicherà progressivamente ad ogni partecipante. La preghiera del Messale Romano che accompagna la benedizione del fuoco, ci appare piuttosto espressiva:

“O Padre, che per mezzo del tuo Figlio ci hai comunicato la fiamma viva della tua gloria, benedici questo fuoco nuovo, fa che le feste pasquali accendano in noi il desiderio del cielo, e ci guidino, rinnovati nello spirito, alla festa dello splendore eterno”.

DOMENICA MESSA DI PASQUA

Sul sagrato di San Pietro alle 10.00 della domenica di Pasqua, in piazza San Pietro Papa Francesco celebrerà la Santa Messa e, al termine, dalla loggia centrale della basilica, impartirà la benedizione ”Urbi et Orbi”.

Papa-Francesco-la-benedizione-Urbi-et-orbiRicordo che si concede l’indulgenza plenaria  (remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati),al fedele che devotamente riceve, sia pur soltanto per mezzo della radio o della televisione, la Benedizione impartita dal Sommo Pontefice “Urbi et Orbi“. (A mezzogiorno nei giorni di Natale e Pasqua e nell’elezione del Sommo Pontefice) Nonostante ci fosse chi non considerava valida questa indulgenza se non vissuta in prima persona, ci ha rassicurato direttamente il Sommo Pontefice confermando che già il giorno della sua elezione era rivolta a tutti gli uomini di buona volontà anche tramite i mezzi di comunicazione.

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LA LAVANDA DEI PIEDI
LA POTENZA DELLA VIA CRUCIS
DOMENICA DELLE PALME

 

Fonti: varie

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2 comments

  1. Manlio Pacifico ha detto:

    Vorrei sapere come dobbiamo comportarci noi divorziati e risposati al Comune in queste occasioni, visto che un prete mi ha cacciato via dalla Chiesa mentre mi confessato dicendomi che non dovevo più entrare in una Chiesa non ero più accettato, vorrei una risposta acquanto dettoVi se ne sarete capaci con educazione e non come ha fatto quel prete

  2. biscobreak ha detto:

    Mi spiace tanto caro Manlio per la tua brutta esperienza, ma questo è l’anno della Misericordia e come mai prima d’ora dobbiamo abbandonarci proprio a questo cuore trafitto che libera da ogni peccato.
    Ovviamente non si può pensare di fare la Comunione se si hanno rapporti con chi non è il proprio coniuge, almeno questo è ciò che ci insegna la nostra cara Regina della Pace di Medjguorje. Tante volte non è possibile adeguarsi a questa regola e si soffre enormemente, ma il perdono c’è e ci deve essere per tutti.
    Padre Pio diceva ai suoi frati che dovevano sempre perdonare tutti, al contrario di lui che vedeva a fianco dei penitenti Cristo stesso, il quale a seconda del suo sguardo gli faceva intendere se mandarlo via o meno, ma questo era un dono e particolarmente raro. Però le persone che venivano scacciate via sapevano il perchè, e sapevano che potevano cambiare veramente la loro vita se solo lo volevano, o si rendevano conto di non essere realmente pentite e solo quando tornavano con cuore contrito e volontà di emendarsi ottenevano il suo sorriso e la forza di portare avanti questo impegno.
    Il mio consiglio Manlio è quindi di cambiare confessore, ma soprattutto cambia prima il tuo cuore. Non presentarti pensando di avere il diritto al perdono e soprattutto a continuare nel tuo peccato, ma piuttosto con il dolore che la tua condizione ti impone e se davvero un piccolo passo verso una comunione vera con Dio è possibile… fallo, per la tua pace e per quella di coloro che ti sono vicino.
    Ti ricorderò nella preghiera con affetto e che Dio ti illumini e ti guidi. Chi cerca Cristo non può non trovarlo e chi desidera amarlo troverà sempre il modo di farlo.
    Buon Venerdì Santo