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SUOR MARIA ANTONIA E IL SUO ANGELO

SUOR MARIA ANTONIA E IL SUO ANGELO 

religiosa francescana (1900-1939) 24 aprile

Sister_Maria_Antonia_Cecy_ConySuora francescana brasiliana che fin dall’età di 5 anni poteva percepire la presenza del suo angelo custode, il quale la preserva da tanti comportamenti sbagliati e la custodisce con fermezza istruendola circa le buone azioni.

Il venerabile servo di Dio, il gesuita Padre Giovanni Battista Reus, proveniente dalla arcidiocesi di Bamberga (Baviera), che ebbe grandi doti da mistico e lavorò per molti decenni in Brasile, ha testimoniato in maniera affidabile la santa e mistica vita di quella  “francescana della penitenza e dell’ amore cristiano“ che fu suor Maria Antonia Cony, insegnante e religiosa, nata il 4 aprile del 1900 e battezzata con il nome di Cecilia Cony, a Santa Vitoria do Palmar (Brasile).

Dall’età di cinque anni fino all’età di trent’anni vide il suo angelo custode al suo fianco, che la consigliava, proteggeva e aiutava, come lo descrisse nelle sue memorie, redatte su incarico del suo confessore.

Ecco il racconto che ci ha lasciato riguardo la prima volta che ha visto il suo “amico”, l’angelo custode.

maschereDurante il carnevale del 1905 fu accompagnata per la prima volta alla festa insieme alle sorelle, ma mentre le altre si divertivano, lei era veramente spaventata da questi uomini e donne che avevano maschere orribili, pensando che fossero creature soprannaturali. “… avrei potuto morire se il buon Dio non fosse venuto in mio aiuto.” Decise quindi di scappare, ma inghiottita dalla moltitudine in festa, senza nemmeno la forza di piangere, si rivolge col pensiero all’amato crocifisso che aveva in casa eche avevo lasciato da solo, e ho sentito un grande dolore per non averlo portato con me. Ma sapevo che il mio Padre celeste vede e sa tutto, e che Egli certamente mi vedeva lì da sola. Proprio in quel momento un uomo grande, che indossava una maschera orribile e con gli occhi che posso ancora vedere lampeggianti nella mia immaginazione, mi si avvicinò e mi prese per mano. In quel momento avrei potuto morire di paura… “

Fece solo pochi passi mentre la mano la teneva stretta, perchè “senza in realtà vedere nulla, ” sentì la presenza dell’angelo, lo stesso che aveva in una foto. “Il mio Padre celeste aveva mandato questo angelo per stare con me e riportarmi a casa. Ero angelo custode2consapevole della sua presenza senza vederlo, ma era come se lo avessi visto. Ho avuto la certezza assoluta che era al mio fianco, sul lato opposto dell’uomo mascherato. Poi l’uomo mascherato mi ha liberato con una spinta e io non lo vidi più.” La piccola Cecy Cony, così si chiamava prima dell’ordinazione fu quindi trovata e riportata a casa.

Da quel giorno nel febbraio o marzo del 1905 il mio amico (l’angelo) mi accompagnò sempre ovunque…La sua presenza mi rese felice.Mi diede una grande fiducia. Nell’animo lo chiamai solo ‘il mio nuovo amico’. Solo quando ebbi sei anni, venni a sapere che era l’angelo custode. Mi parlava spesso…´Lo vidi allo stesso modo, molto spesso.”

Nonostante tutto un’evento molto simile si ripetè con le stesse modalità nel 1915 durante un’altra festa carnevalesca e allo stesso modo la mano dell’angelo impedì che qualcuno la portasse via.

Suor Maria Antonia Cony racconta in seguito di eventi particolari vissuti con il suo angelo custode, risalenti al periodo prima della sua prima comunione, quando andò al Collegio del Concepimento Immacolato a Jaguarao presso le suore. Durante tutto quel tempo, il suo angelo custode intervenne nella sua giovane vita ammonendo, consigliando e angelo custodeguidando: “Il mio caro angelo custode era tutto il tempo con me.” “Senza vederlo con i miei occhi, lo vidi a mio fianco.”. “L’influenza del mio angelo custode sulla mia volontà fu più forte di tutte le tentazioni del mondo.”

Nelle tentazioni e difficoltà, per le quali la giovane ragazza aveva rischiato il pericolo di commettere un errore, vide il suo angelo custode triste: “Percepii immediatamente che il mio angelo custode non era d’accordo con le mie intenzioni.” Dall’altra parte, la ragazza sperimentò la gioia e benevolenza del suo angelo custode, nel momento in cui si decise di badare alle sue ammonizioni, e di fare del bene. “Contemporaneamente brillava l’imparagonabile splendore del mio angelo. Fu la mia felicità e gioia.”

Nell’anno 1928, Cecilia Cony, ormai diventata insegnante, entrò nella congregazione delle Francescane della penitenza e dell’ amore cristiano a Sao Leopoldo. Venne assegnata nella scuola con i bambini più piccoli. Sotto la guida del suo angelo custode fece sempre più progressi sulla via della perfezione. Padre J.B. Reus, avendo già allora grande reputazione di santità, divenne  il suo confessore e la guidò in modo chiaro e coerente. Fu sempre lui che le diede, alla allora Suora Maria Antonia, il compito di scrivere la sua autobiografia.

angelo custode1Rispetto al contenuto dei ricordi, soprattutto per quanto riguarda gli eventi mistici con gli angeli, sottolineò, che suor Maria Antonia era del tutto incapace di inventarsi eventi mistici. “Neanche attraverso la letteratura le sarebbe stato possibile arrivare a conoscere questi eventi in tal modo, descrivendoli così accuratamente.” Dom Henrique Golland Trinade OFM, vescovo di Botucatu (Sao Paolo) scrisse nella sua introduzione all’ autobiografia della suora Maria Antonia Cony: “Che Dio ci volle sollecitare, attraverso di lei, a prestare al nostro angelo custode più attenzione e regalargli più amore.

Nel 1935 la percettibile presenza del suo angelo custode finì. Dalla divina provvidenza le fu destinata, per i pochi anni che le rimanevano, una dolorosa vita penitente espiatoria, che aumentava sempre di più fino all’estremo conflitto con il grande avversario e alla solitudine interna, nella quale la sofferente suora continuava a pregare:”Gesù mio, ti amo lo stesso!

Nel dicembre del 1938, suor Maria Antonia Cony si ammalò gravemente. Nella notte tra il 24 e il 25 aprile del 1939, Dio la chiamò al premio eterno all’età di 39 anni. Poco dopo la pubblicazione della sua autobiografia avvennero, in particolare, tanti esaudimenti di preghiere, che da lì a poco si parlo in tutto il Brasile della giovane suora francescana, che aveva compiuto tanti miracoli dopo la sua pia morte.

Altri racconti su http://www.mysticsofthechurch.com/2009/11/sr-maria-antonia-under-angel-wings.htmlhttp://it.arautos.org/view/viewPrinter/6937-una-grande-vittoria-ispirata-dall-angelo-custode

Fonti: http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/content/view/2660/129/lang,it/http://www.mysticsofthechurch.com/2013_10_01_archive.html

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2 comments

  1. gabrele ha detto:

    vorrei ricevere al mio email le ultime novita’e riuescire a imboccare la strada stretta della santita’

  2. biscobreak ha detto:

    Ciao Gabriele,
    per quanto riguarda le ultime novità basta che segui il nostro almanacco o comunque a pagina principale del nostro blog dove vengono pubblicate ogni giorno http://biscobreak.altervista.org/ , mentre x quanto riguarda la via della santità… quella viene dalla nostra buona volontà di fare il primo passo… il resto della strada saremo accompagnati sempre e costantemente … Buon cammino a presto…