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MARIA SIMMA

MARIA SIMMA

Mistica ( 1915-2004) 16 marzo

Maria_SimmaMaria Simma ci ha insegnato tantissimo sulle anime del Purgatorio, ma anche tutto quello che ci serve per raggiungere il Paradiso, poichè per suo mezzo l’aldilà ci parla, ci da consigli, chiede aiuto e soprattutto… da risposte. 

Maria Agata Simma, meglio conosciuta come Maria Simma, nacque il 5 febbraio 1915 a Sonntag, in Austria, da Giuseppe Antonio e Aloisa Rinderer. Le umili condizioni della famiglia la portarono a lavorare come bambinaia e domestica. Molto religiosa, frequentò assiduamente i corsi di religione del suo curato, Kari Fritz; tentò anche di farsi suora, ma dovette rinunciare, dopo essere stata rimandata a casa per tre volte a causa della gracile costituzione.

Visse successivamente in casa del padre, accudendolo fino alla morte di questi, nel 1947. In seguito visse da sola, in disagiate condizioni economiche, occupandosi dell’orto e accettando anche gli aiuti di gente caritatevole. Formatasi spiritualmente durante i soggiorni in convento, si consacrò alla Madonna, impegnandosi a intercedere per le anime del Purgatorio mediante la preghiera, i sacrifici e l’apostolato. Aiutava anche i bambini a prepararsi alla Prima Comunione, dimostrandosi all’altezza del compito.

maria SimmaAll’età di venticinque anni, nel 1940, vide una sagoma umana in camera da letto e pensando si trattase di un intruso senza pensarci si avvicinò per scacciarlo, ma nel momento in cui si accorse che non poteva afferrarlo, questi scomparve. Raccontò l’accaduto al proprio confessore il quale comprese subito che si trattava di un’anima del Purgatorio e le consigliò: “Se ti dovesse ricapitare dille semplicemente:Che cosa posso fare per te? -” Dopo qualche tempo le accadde nuovamente e ricordando quanto dettole dal suo confessore e padre spirituale fece la fatidica domanda: “Che cosa posso fare per te?”

Da quel momento le anime dei defunti in purgatorio cominciarono ad apparirle con sempre maggiore frequenza per chiederle preghiere, digiuni, suffragi, sacrifici,…   Quelli che prima erano solo pochi casi all’anno, diventarono dal 1954 contatti continui, sia di giorno sia di notte.

intervista maria simmaQuando un’anima purgante viene di notte la riconosco immediatamente per la sua luce. Le loro figure sono illuminate come lo siamo noi di giorno, ma attorno resta il buio. Quando vengono di giorno capisco che sono anime del Purgatorio solo quando scompaiono. Fino a quel momento non posso essere sicura. In entrambi i casi, di notte e di giorno, se cercassi di allungare la mano per prenderle, non troverei nulla.” [Fateci uscire da qui di Maria Simma p. 33]

La sua straordinaria esperienza, descritta successivamente in diversi libri, la rese nota in Austria e all’estero; innumerevoli furono le conferenze da lei tenute, per sensibilizzare la gente sulle richieste di preghiera delle anime del Purgatorio.

“(Di esperienze come la mia) ce ne sono diverse, alcune famose, altre non conosciute. Padre Pio ha spesso visto le anime del Purgatorio, poi ancora Santa Caterina da Genova, San Giovanni Bosco e Santa Brigida di Svezia.”[“Fateci uscire da qui”, Edizioni Segno, 1997 p.92]

Dobbiamo sottolineare che Maria Simma non ha mai evocato le anime, le quali le apparivano spontaneamente per volere e pietà di Dio, tramite la Madre Santissima, come lei stessa ha sempre tenuto a sottolineare. Nel libro-intervista di Nicky Eltz, citato in bibliografia, Maria Simma espone i punti più significativi emersi nei suoi contatti con le anime del Purgatorio. Premette che, a differenza degli spiritisti, maria_simmaNoi non abbiamo il permesso di evocare i morti…nel mio caso, mai li ho chiamati, mai li chiamo e mai li chiamerò. Gesù ha permesso questa mia esperienza attraverso Sua Madre.”

In concomitanza con le anime defunte, molte persone in pena per la morte dei loro cari le chiesero di fare da tramite. Ella si è sempre limitata ad attendere l’arrivo dell’anima del parente, dell’amico o di altre anime che potessero dare notizie, la risposta poteva giungere in pochi giorni, altre volte ci voleva molto tempo, altre ancora seppure raramente potevano non giungere affatto.

Innumerevoli gli episodi narrati nei suoi libri che ci fanno capire come il metro della Giustizia Divina sia totalmente diverso dal nostro. Grazie alle sue rivelazioni abbiamo imparato che il vizio di criticare può far finire nella parte più bassa del purgatorio anche la persona più pia e apparentemente santa, mentre persone che hanno condotto una vita peccaminosa, ma ne hanno pieno pentimento o compiono un atto eroico, offrendo la propria vita per salvare quella di un’altro, possono andare direttamente in paradiso. Nonostante Gesù stesso nel Vangelo ce lo abbia spiegato molto bene, sentirlo dire da lei fa sempre un certo effetto.

Maria Simma è stata più volte attaccata dal Demonio di giorno come di notte, con piccoli dispetti o fatti particolarmente duri, come quando arrivò a distruggerle con un incendio (10 giugno 1986) la sua casa di famiglia che aveva quattrocento anni. maria simma libroI vigili arrivarono subito, ma non ci fu nulla da fare, solo una stanza fu risparmiata. Le anime però, la rassicurarono che avrebbe riavuto tutto, e così fu..

Non ottenendo risultati a causa del suo totale abbandono alla volontà di Dio, Satana con stizza operava alcuni piccoli dispetti come aggrovigliarle il rosario oppure glielo faceva sparire. Ma subito ella o invocava il nome di Cristo o lo minacciava di aumentare i digiuni e le mortificazioni personali e a quel punto anche i rosari ricomparivano o si snodavano da soli.

Durante un esorcismo a Francoforte il sacerdote presente chiese alla voce che usciva dall’uomo posseduto: “Attacchi anche Maria Simma, laggiù nel Vorarlberg?” La voce rispose: “No, perchè quando ci provo perdo troppe anime“.  (“Fateci uscire di qui” p. 166)

Le apparve un giorno l’anima di una madre defunta la quale chiese di andare direttamente dai suoi figli a chiedere delle messe di liberazione. Si trattava di un numero veramente grande di celebrazioni e i suoi figli erano piuttosto restii nell’accogliere questa richiesta ma alla fine decisero di accettare. Quando però la Simma disse loro che assolutamente essi dovevano partecipare a tutte le messe in quanto se la madre si trovava in Purgatorio era per non aver insegnato loro ad amare la Santa Messa e il Signore a sufficienza, si tirarono subito indietro: erano troppe! Fece loro presente quindi alcuni fatti particolari che solo loro potevano sapere e questo li convinse che si trattava davvero della richiesta della loro madre. Maria SimmaQuando i figli giunsero alla fine delle Messe richieste, ormai l’amore per il Signore era entrato nel loro cuore e non smisero più di parteciparvi.

A tal riguardo ha più volte sottolineato l’importanza della Santa Messa feriale, in grado di aiutare soprattutto le anime che in vita non avevano conosciuto l’amore di Dio o non lo avevano accolto con il dovuto rispetto.

Durante la sua singolare esperienza è entrata in contatto successivamente con tre vescovi, deputati alla sua diocesi: il primo, Tschann, l’avrebbe “approvata silenziosamente“, il secondo, Wechner, l’avrebbe “attivamente appoggiata“, mentre il terzo, Küng, “non si è ancora espresso“.

Maria Simma non ha mai chiesto nulla per le sue rivelazioni o i suoi servizi, vivendo sempre dello stretto necessario. Morì a ottantanove anni il 16 marzo del 2004.

Secondo la mistica austriaca, le anime chiedono di essere aiutate da noi con la preghiera, la recita del Rosario e soprattutto con la Messa. Tra le critiche rivolte dalle anime ad alcune consuetudini attuali, particolare rilievo avrebbe, secondo la Simma, l’abitudine di somministrare la Comunione in mano: “In condizioni normali, solo le mani consacrate dei sacerdoti devono distribuire la Comunione.”

Suor Emmanuel e Maria SimmaPer quanto riguarda le apparizioni mariane, sottolinea i frutti importantissimi che ne sono derivati, in particolare le conversioni, citando Lourdes, Rue de Bac, Fatima e anche Medjugorje.

Ricorda inoltre che il Signore “Ci avverte con disastri ecologici naturali e causati dall’uomo, tra cui vi sono i terremoti, le grandi carestie e le pesti, di cui l’AIDS non è l’ultima. Nessuno può negare che queste cose continuano di fatto a verificarsi e con una regolarità impressionante. Ma una cosa per la quale pochissimi sono preparati è un crollo dell’economia mondiale che metterà i grandi e i potenti letteralmente in ginocchio“.

Fonti: “Fateci uscire di qui” di Maria Simma; http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Simma; varie

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