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MADONNA DELLA LUCE DI UGENTO

MADONNA DELLA LUCE DI UGENTO

Salento – 16 febbraio

madonnaluceAd Ugento la Madonna dona ad un sacerdote cieco la vista e la prima cosa che vede è proprio il Dolce Volto di Maria, grazie alla curiosità del suo cane. Per questo venne chiamata Madonna della Luce.

Il santuario sorge su un’antica cappella mariana, distrutta durante le incursioni saracene nel 1537, dove si racconta che un sacerdote cieco, don Didaco di Vittorio di Afragola, in pellegrinaggio al santuario di Santa Maria di Leuca nel 1563, si fermò per cercare riparo durante un temporale. Qui, pregando Maria Santissima, riacquistò la vista, scorgendo come prima cosa un affresco bizantino della Madonna, scoperto fortuitamente dal suo cane che con le zampe ne fece affiorare una parte.

La lastra è certamente del periodo bizantino e si hanno buoni motivi per pensare che sia stata sotterrata per metterla al riparo dalle mani iconoclaste. Il Vescovo dell’epoca, Mons. Antonio Minturno, fece conservare l’immagine che si venera tuttora in chiesa, chiamandola Madonna della Luce. L’attuale edificio fu riedificato nel 1576 dal vescovo Desiderio Mezzapica.

DCF 1.0La facciata, delimitata da due poderose paraste angolari, è decorata da un portale d’ingresso in pietra leccese del 1588 e da un rosone centrale. L’interno è ad unica navata con volta a botte lunettata in corrispondenza delle nicchie degli altari laterali. Sulle pareti interne spiccano numerosi affreschi databili tra l’inizio e la fine del XVII secolo, alcuni di pregevole fattura, tra cui la rappresentazione della Madonna di Costantinopoli. Sull’altare maggiore campeggia l’antico affresco bizantino della Madonna della Luce.

Dei trentotto affreschi che ornavano il santuario della Madonna della luce di Ugento ad oggi ne sono sopravvissuti (esclusa l’icona della Madonna sull’altare) solo diciannove, e fra questi quello della madonna della luce ugentoraffigurazione di un vescovo. Si trova sulla facciata di una colonna sul lato destro della navata e presenta dei particolari interessanti e originali. Il personaggio dipintovi, forse per il suo abito bianco, da qualcuno è stato ritenuto rappresentasse S. Bonaventura, ma ciò non poteva essere dato che non vi è raffigurata l’aureola che è presente in tutti gli altri affreschi con l’immagine di sante e santi.

Il giorno dei festeggiamenti  una lunga processione, accompagnata a suon di banda si muove dal Santuario verso la Cattedrale di Ugento dove si svolge la celebrazione della messa per poi riaccompagnare il simulacro della Madonna nel Santuario scortato da una suggestiva fiaccolata in ricordo del grande miracolo.

Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Madonna_della_Luce; http://www.terrarussa.it/9101/guida-salento/notizie/festa-in-onore-della-madonna-della-luce-a-ugento/; http://www.parrocchie.it/ugento/cattedrale/le%20chiese.htm

 

 

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