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BEATA MARIA BOLOGNESI

BEATA MARIA BOLOGNESI

Mistica – Bosaro, Rovigo (1924 – 1980) 30 gennaio

maria bolognesiMistica del XX Secolo, visse tra il 1924 e il 1980 e patì le sofferenze del Cristo sul Calvario; dopo un periodo di possessione demoniaca ebbe un rapporto specialissimo con il Signore Gesù dal quale ricevette anche tre anelli.

Figlia di una ragazza madre soffrì molto nell’anima e nel corpo anche a causa di varie malattie; la morte all’età di 56 anni non le consentì di portare a termine un suo progetto rivolto a chi ha bisogno. Esempio di straordinaria accettazione del disegno divino e di incomparabile affidamento a Nostro Signore.

L’esperienza terrena della mistica Maria Bolognesi, iniziata il 21 ottobre 1924 a Bosaro (Rovigo) in una famiglia assai povera , si può sintetizzare come una vita di sofferenze al servizio di Nostro Signore Gesù Cristo. Da quando ella ricevette da Gesù in una visione onirica il primo dei tre anelli che il Cristo le diede (con 5 rubini segno delle 5 piaghe di Gesù) sofferse le stesse pene di Gesù su Calvario e iniziarono le sue sudorazioni di sangue; ma ella non patì solo la sofferenza di Cristo: ella tutto sopportò con pazienza ed offerse le sue sofferenze a Gesù per i bisognosi.

maria-bolognesi-3Potè frequentare in quattro anni solo le prime due classi elementari poi dovette ritirarsi del tutto per aiutare la famiglia nella crescita dei fratelli biologici e nella cura dei campi. Dalla nonna materna impara comunque la sapienza della fede e l’amore per la preghiera. Di qui la sua assiduità fin da bambina alla Messa quotidiana, al catechismo, all’Azione cattolica.

Maria Bolognesi accolse gli insegnamenti della nonna arrivando a comprendere come il suo solo motivo di vita era di abbandonarsi totalmente all’esempio mostrato da Gesù e volle fare voto di obbedienza alla Chiesa. Dal 1940 Maria Bolognesi si dedicò con sempre maggiore impegno ad accudire i bambini più poveri e bisognosi e nel 1943 prese ad indossare un abito nero che diverrà poi il simbolo stesso della sua personalità religiosa. Nel 1946 Maria Bolognesi straordinariamente iniziò ad accogliere ed istruire i figli dei braccianti riuscendo a trasmettere un metodo di ragionamento che consentiva ai bambini di stare al passo con l’istruzione scolastica ufficiale. Non avendo mai nascosto le sue preferenze politiche verso il partito cattolico durante la campagna elettorale del 1948 fu aggredita e poi accusata di autolesionismo.

La povertà era tale da portarla a mangiare addirittura le bucce delle patate che le amiche lasciavano cadere sullo sterco di vacca dopo averle appena un po’ lavate.maria_bolognesi

Prima di mostrarsi a Lei, Iddio lasciò che attraversasse un periodo di possessione demoniaca per la sua purificazione. Dal 21 Giugno 1940 a quando, il 1° Aprile 1942, ebbe la sua prima visione onirica confermata dall’anello e dalla guarigione miracolosa di una signora. Dopo, oltre alle sudorazioni sanguigne patì moltissimo nel corpo: polmoniti, broncopolmoniti, oftalmia cronica, ossiuri, vomiti, anemie, reumatismi, sciatalgie, laringiti e faringiti croniche, nevriti cardiache, e infarti le minarono il corpo per lunghi anni. Il primo infarto la colpi nel 1971 e fu quello che avviò il declino definitivo che la portò a ritornare alla Casa del Padre il 30 Gennaio 1980.

Quello della Possessione fu un periodo durissimo: non poteva pregare ne accostarsi ad un edificio ecclesiastico e fuggiva alla vista di un qualsiasi sacerdote. Una forza misteriosa che spaventava perfino le amiche la teneva lontana da tali edifici. Nell’estate del 1941 il padre la immobilizza: è l’unico modo maria bolognesi1per farle praticare un esorcismo da un sacerdote prima e – poche ore dopo (non avendo ottenuto effetto) – anche dal vescovo. La possessione diabolica – riferiscono i biografi – a quel punto si attenua, anche se continua comunque a manifestarsi fino al gennaio 1942. 

Su consiglio del direttore spirituale comincia anche ad annotare su un quaderno le sue esperienze mistiche: scriverà oltre 2mila pagine. Le sue continue sofferenze ed il suo continuo sacrificio furono premiate da Gesù con la sostituzione dell’anello dapprima con uno più prezioso “dell’Ecce Homo” e poi con uno preziosissimo di oro massiccio.

Con la sua morte lasciò incompiuta la realizzazione di una casa per convalescenti. Il 21 Ottobre 1992 si aperse con una Celebrazione Liturgica Solenne nel Tempio della Rotonda di Rovigo il processo di Canonizzazione. Il Processo Informativo Diocesano si è chiuso l’8 Luglio 2000.

«Maria – ha scritto il postulatore della sua causa di beatificazione, padre Tito Maria Sartori – rimane, povera tra i poveri, segno della presenza divina nelle anime umili. Anche se i doni mistici che ne arricchirono il rapporto con il Signore rimangono lontani dalla nostra esperienza, il suo amore agli indigenti, la sua dedizione agli infermi, la sua partecipazione alle sofferenze altrui sono anche per noi un esempio al quale guardare e un motivo in più per chiederle di intercedere presso Dio a nostro favore».

maria-bolognesiAncora oggi molte persone si recano a pregare sulla sua tomba presso la chiesa di San Sebastiano Martire a Bosaro lasciando anche fiori e messaggi. Il 10 maggio 2012 è stato promulgato il Decreto che la dichiara Venerabile, mentre il 7 settembre 2013 è stata dichiarata beata in piazza san Pietro da Papa Francesco che ancora una volta mette in primo piano il legame tra essenza religiosa e povertà.

Per saperne di più sulla vita di Maria Bolognesi  http://www.mariabolognesi.com/site/wp-content/uploads/2013/12/UN-CAMMINO-D-AMORE.pdf

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Fonti: http://www.santiebeati.it/dettaglio/91662http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/maria-bolognesi-azione-cattolica-chiesa-beatificazione-24533/http://www.noicollezionisti.it/4252-maria-bolognesi

 

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