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MARIA VALTORTA

MARIA VALTORTA

Mistica (1897 – 1961) 12 ottobre 1961

Maria_Valtorta1pMaria Valtorta riceve da Gesù stesso una ricostruzione storica, geografica e umana così precisa della Sua vita, da ritenersi miracolosa; soprattutto se si pensa che non conosceva la teologia, ne tanto meno la Terra Santa, che non disponeva di libri da consultare ed era immobilizzata su un letto, durante i mesi più feroci della guerra.

Nacque il 14 marzo a Caserta, da genitori lombardi. Il padre era ufficiale di cavalleria e la famiglia Valtorta traslocò diverse volte, prima di stabilirsi definitivamente a Viareggio. Dopo aver rischiato di morire alla nascita viene affidata dalla famiglia agiata alle cure di una balia di cattivi costumi che arrivava a lasciarla per ore tra i solchi di grano nella campagna assolata. Iscritta al famoso Collegio Bianconi di Monza uscirà sedicenne con già il desiderio di offrire la sua vita a Dio pur rimanendo nel mondo.

220px-Maria_Valtorta1CATECHESI di DON LEONARDO MARIA POMPEI

La Madonna negli scritti di Maria Valtorta

Entriamo negli anni della prima guerra mondiale e Maria Valtorta si arruola nelle infermiere volontarie, Nel 1920, subì un’aggressione da parte di un sovversivo comunista il quale, sferrando un forte colpo sui reni con una spranga di ferro, le lesionò la spina dorsale: questo fu l’inizio di un interminabile calvario medico che, nel 1934, la vide infine costretta a letto, semiparalizzata dalla vita in giù.

Riuscì a trascorrere due anni a Reggio Calabria, senza i genitori, ospite di cugini della mamma, la quale però pur da lontano, la ferì ancora nei suoi sentimenti di donna, tanto da farla ritornare a casa nel 1922. Nel 1924 i genitori acquistarono una casa a Viareggio, dove la famiglia andò a stabilirsi.

VIDEO DELLA CADUTA DEGLI ANGELI

dalle rivelazioni di Maria Valtorta 

Nonostante le crescenti difficoltà, Maria Valtorta si dedicò interamente all’approfondimento della fede cristiana cattolica, anche come delegata dell’Azione Cattolica, finché glielo permisero le sue forze. La lettura dell’autobiografia di Teresa di Lisieux, Storia di un’anima, fece maturare in lei la decisione di offrirsi come vittima: Maria Valtorta (anni 15)

« vittima d’Amore prima, per consolare l’Amore divino che non è riamato, e poi anche di Giustizia, per la salvezza delle anime e del mondo. » (Maria Valtorta)

Il 24 maggio 1935 fu presa in casa una giovane rimasta orfana e sola, Marta Diciotti, che diventerà la sua assistente e confidente per tutto il resto della vita.

Dopo un mese, il 30 giugno, moriva il padre amatissimo, e Maria fu sul punto di morirne per il dolore. La madre, che lei amò sempre per dovere naturale e con sentimento soprannaturale, come più volte attesta nei suoi scritti, morirà il 4 ottobre 1943 senza avere mai smesso di vessare la figlia.

Padre Romualdo Maria Migliorini, ex-Missionario destinato al convento di Viareggio, divenne il suo direttore spirituale e le chiese di scrivere la propria autobiografia. Ella, superata l’iniziale riluttanza a rivangare un passato ancora doloroso, obbedì e, nell’arco di pochi mesi, riempì sette quaderni autografi. Profondamente devota a Maria Addolorata, entrò nel Terz’Ordine dei Servi di Maria il 25 marzo 1944, solennità dell’Annunciazione, proprio presso la comunità di Viareggio.

VIDEO-DESCRIZIONE DEL PARADISO

dalle rivelazioni di Maria Valtorta

Il secondo e cruciale evento dell’anno si verificò il Venerdì Santo: Maria udì la voce di Gesù che la induceva a scrivere, come sotto dettatura. Quel primo “dettato” segnò l’inizio di un’opera monumentale: tra il 1943 e il 1947, con “punte” fino al 1951, Maria Valtorta vergò di getto, senza rileggere, centoventidue quaderni MARIA VALTORTA1autografi, che contengono tutte le opere diverse dall’Autobiografia, scritte a episodi, di getto e in contemporanea. Eppure, da quelle condizioni di salute e di lavoro – per di più aggravate dagli eventi bellici, che la videro anche sfollata – nacquero testi corposi e organici.

Padre Migliorini cominciò ben presto a formare copie dattiloscritte di quanto Maria andava scrivendo e anche a farle circolare, sebbene ella e anche questa “voce” fossero contrarie a qualsiasi divulgazione degli scritti prima della morte di Maria stessa. Tale divulgazione, tuttavia – necessariamente frammentaria – attirò l’attenzione del Sant’Uffizio, che ordinò il ritiro di tutti i dattiloscritti in circolazione.

L’intera opera della Valtorta fu comunque sottoposta, per una sua valutazione e giudizio, all’allora pontefice Pio XII, il quale dopo averla attentamente consultata diede disposizione di pubblicarla e di leggerla “così come è stata scritta”. Questo per evitare che alcuni zelanti chierici potessero in qualche modo censurare alcuni passaggi e capitoli che a loro dire risultavano essere poco edificanti.

LETTURA DELLA MORTE DI SAN GIUSEPPE

dagli scritti di Maria Valtorta

Va detto che l’opera ha subito inoltre approfondite analisi da parte di molti eminenti teologi cattolici i quali dichiararono unanimemente che questa era assolutamente conforme alla ortodossia cattolica.

Maria_ValtortaIl padre gesuita Agostino Bea, un’autorità in campo esegetico, essendo Rettore del Pontificio istituto biblico di Roma, nonché confessore di Pio XII scrisse in merito all’Evangelo di Maria Valtorta:Quanto all’esegesi non ho trovato, nei fascicoli da me esaminati, errori di alcun rilievo. Sono poi stato molto impressionato dal fatto che le descrizioni archeologiche e topografiche sono proposte con notevole esattezza”.

Maria Valtorta inoltre mentre era impegnata nella stesura del suo Evangelo riuscì a riempire una grande quantità di quaderni tanto da poter formare in seguito ben 3 volumi di oltre 400 pagine l’uno il cui contenuto risultava integrativo dell’opera principale. Questi volumi sono titolati rispettivamente Quaderni 1943 / 1944 / 1945-50. Si pensò allora ad un’edizione a stampa di tutta l’Opera principale, ma svariate difficoltà si frapposero alla realizzazione del progetto: soltanto nel 1956 vide la luce il primo di quattro volumi, intitolato Il Poema di Gesù, successivamente modificato ne “Il Poema dell’Uomo-Dio”.

IL PURGATORIO NEGLI SCRITTI DI MARIA VALTORTA

(il video) 

Queste pagine sono il frutto di alcuni anni di esperienze mistiche nelle quali Gesù ha letteralmente fatto rivivere alla veggente quei giorni di duemila anni fa, proprio come se fosse stata lì allora, anzi, ancora di più perché lei vede e ascolta anche cose che gli stessi apostoli, in quei giorni, non poterono vedere, conoscere e riferire (a cominciare da tutto il lungo traviamento di Giuda, conosciuto solo da Gesù che provò in ogni modo e con un amore inaudito, per tre anni, a salvarlo).

Maria_Valtorta_002All’indomani della pubblicazione del quarto volume, il 16 dicembre 1959, il Sant’Uffizio condannò l’opera e la iscrisse nell’Indice dei libri proibiti. Il decreto della “Suprema”, come di consueto in simili casi, non era motivato; su L’Osservatore Romano del 6 gennaio 1960, esso fu riportato insieme con un articolo di commento, intitolato “Una vita di Gesù malamente romanzata”. La paura più grande era che prendesse il posto del Vangelo apostolico, visto che sviscera in maniera eccellente tanti punti enigmatici o le apparenti contraddizioni. Ecco perchè in tempi più recenti l’allora Cardinale Joseph Ratzinger a capo della commissione sottolineò come questo libro non dovesse più essere considerato vietato, ma non si doveva dimenticare che si trattava comunque di rivelazioni private delle quali non vi era certezza storica.

Rimane comunque incontestabile la ricchezza del contenuto teologico di questi dieci volumi che sono l’opera principale di Maria Valtorta, dal concepimento di Maria SS alla Pentecoste. Si viene letteralmente catapultati nella vita di Gesù che lei stessa non solo vedeva ma percepiva con tutti i sensi anche l’olfatto e il tatto. L’Evangelo come mi è stato rivelato è diventato il nuovo titolo di questi 10 volumi che hanno saputo illuminare il cuore e cambiare la vita di tante persone anche scettiche che hanno dovuto ricredersi e ora propongono la lettura di queste pagine come cura per ogni malattia interiore e dubbi di fede.

LA CROCIFISIONE DI GESÙ

Dagli scritti di Maria Valtorta

maria valtortaMaria Valtorta morì nella propria casa di Viareggio, il 12 ottobre 1961, e spirò non appena il sacerdote, recitando la preghiera per i moribondi allora in uso, le ebbe rivolto l’invito: “Proficiscere, anima christiana, ex hoc mundo” (Parti, anima cristiana, da questo mondo). Fu sepolta nel cimitero viareggino, ma, nel 1973, la salma fu riesumata e traslata a Firenze, nella Sala Capitolare della Basilica della Santissima Annunziata, il cui celebre affresco dell’Annunciazione, ella aveva molto ammirato in vita.

Di recente, l’Ordine dei Servi di Maria ha tentato di introdurre un processo di beatificazione, ma sembra che al momento sia tutto fermo.

Preghiamo e chiediamo l’intercessione di Maria Valtorta e chissà che il giungere di un miracolo non porti agli altari umani oltre che a quelli divini, questa donna che ha votato la sua vita a Dio e ci ha letteralmente catapultato in quegli anni lontani in cui il figlio di Dio era accanto a noi.

Fonti: varie

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3 comments

  1. Amedeo ha detto:

    Credo.

  2. tina ha detto:

    Grazie SIGNORE per avermi fatto conoscere ed amare questa opera. A te l’onore e la gloria nei secoli. Vorrei che tutti la conoscessero. È un grande dono di Dio ed é una grande grazia approfittarne.

  3. biscobreak ha detto:

    Sono pienamente d’accordo con te Tina, per quanto mi riguarda mi ha davvero cambiato la vita leggere l’opera della Valtorta. Ora Gesù è per me più che un amico, lo sento molto più vicino a me, mi sento come uno dei suoi apostoli e ogni tanto mi pare di sentirlo sorridere per le mie debolezze, guardarmi severo per le mie cocciutaggini, e il Vangelo non è più così misterioso o incomprensibile .. Davvero un grande dono del cielo!