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BEATA MARIA DI GESÙ

BEATA MARIA DI GESÙ

carmelitana scalza (1560-1640) 13 settembre

beata teresa maria di Gesù2Mistica amata da Santa Teresa D’Avila, con il dono delle stimmate, amava ripetere: «Solo colui che è tanto fortunato da rendere Cristo padrone del proprio essere sa conoscere Dio Divino ed Umano; costui cammina per sicuro sentiero». 

Maria Lopez de Rivas nacque da una nobile famiglia a Tartanedo, nella provincia spagnola di Guadalajara, il 18 agosto 1560. Il padre morì quando aveva solo quattro anni ed essendo l’unica figlia ereditò un patrimonio considerevole. La madre, vedova a soli diciannove anni, si risposò e la piccola rimase presso i nonni e gli zii paterni a Molina de Argon, dove fu educata cristianamente da un gesuita, A. de Castro. Di “rara bellezza”, tra i quattordici e i diciassette anni sostenne la lotta con se stessa e con i familiari per il desiderio che sentiva di consacrarsi al Signore nell’ordine carmelitano da poco riformato. Chiese così di entrare a far parte dell’Ordine delle carmelitane scalze, appena istituito. S. Teresa d’Avila (15 ott.) , che l’accettò nel monastero a Toledo, deve averla tenuta in alta considerazione, poiché scrisse alla priora:

beata teresa maria di GesùTi mando per suo tramite una dote di cinquemila scudi, ma vi assicuro che io stessa vorrei pagare lo stesso prezzo per poterla avere con me. Non dovrebbe essere considerata al pari del resto (a Dio piacendo, la mia speranza è che lo abbia nel suo cuore, perché diventi qualcosa di straordinario)“.

Maria ricevette la veste monacale il 12 agosto 1577, la sua salute era preoccupante, e un anno dopo si parlò della sua impossibilità di pronunciare i voti. Di nuovo intervenne Teresa:

Stiano attenti a quello che fanno, perché se non concedono a suor Maria di Gesù di pronunciare i voti, la porterò ad Avila, e la casa in cui entrerà sarà la più fortunata di tutte. Se me la lascerete, in qualunque monastero io andrò a vivere, la porterò sempre con me, anche se dovesse trascorrere la vita intera a letto”.

Queste parole fecero pendere l’ago della bilancia in favore di Maria, che pronunciò i voti l’8 settembre 1578. I primi anni furono dedicati prevalentemente all’orazione, iniziandosi a manifestare in lei doni mistici come le stigmate alle mani, ai piedi, al costato e al capo. Anziché trascorrere il tempo a letto, continuò, nonostante le malattie continue e molte difficoltà personali, a condurre una vita attiva come carmelitana.

beata teresa maria di Gesù1Nel 1583, all’età di soli ventitrè anni, fu nominata maestra delle novizie, un incarico che svolse in diverse occasioni nel suo monastero, e una volta a Cuenca. Ricevette anche l’incarico di prora e vice priora più di una volta, dal 1587 al 1627. Nel 1600, quando mancava un anno alla scadenza del secondo triennio di priorato, durante una visita canonica, il superiore diede superficialmente credito alle accuse infondate di una monaca deponendo la Beata dalla carica. Suor Maria accettò la prova senza risentimento, conservando inalterato il buonumore. Per un ventennio sopportò umilmente le calunnie, alcune malattie e afflizioni spirituali con cui il Signore provò la sua santità: era la notte interiore dello spirito.

Un anno dopo la morte dell’accusatrice, per la quale Maria pregò intensamente per ottenerle un sereno trapasso, veniva pubblicamente riabilitata dallo stesso superiore che davanti alla comunità le chiese perdono. Non scoraggiata dall’atteggiamento di alcuni membri dell’ordine, inclusa la provinciale e la generale, mostrò sempre un gran rispetto per l’autorità. Nel frattempo, le suore più sensibili del loro convento ignorarono le accuse e la reintegrarono nel suo incarico di maestra delle novizie.

Teresa d’Avila aveva riconosciuto la forza interiore dei Maria sin dall’inizio, e fu indubbiamente questo che le permise di perseverare. Visse costantemente nella presenza di Dio (a tal punto che sembra che Teresa si fosse espressa favorevolmente sulla necessità di”distrarla” facendola lavorare nella sacrestia dell’infermeria), inoltre aveva una particolare devozione per il Sacro Cuore di Gesù.

beata teresa maria di Gesù2Il giorno dell’Epifania del 1629 il Signore le disse: “Maria, tu mi chiedi di essere liberata dalla prigionia del corpo, sappi che non è ancora tempo, perché se finora hai vissuto per te, adesso devi vivere per altri; per il tuo riposo un’eternità ti attende”. E lei davvero donò tutta se stessa per il bene della comunità e del prossimo.

Diventò famosa come santa mentre era in vita, e subito dopo la morte. Il 13 settembre 1640, ormai allo stremo delle forze, chiese alla superiora il permesso di morire. Dopo aver ricevuto Gesù Eucaristia spirò. Erano le dieci del mattino. Aveva ottant’anni, di cui sessantatre consacrati al Signore. Una vasta fama di santità la circondava, suor Maria aveva risposto pienamente a quanto, un giorno, si sentì dire dal Signore:Figlia il tuo amore è così veemente, che nessuno lo merita al di fuori di me”.

Le sue grandi devozioni oltre al  Sacro Cuore di Gesù furono per il Bambin Gesù che definiva «dottore dell’infermità d’amore», per il Sacro Cuore, per Maria, per l’Eucaristia. Alle consorelle ripeteva: «Figlie, sanno che siamo di casa con il SS. Sacramento, che viviamo insieme a Sua Maestà, sotto il medesimo tetto? Se i religiosi fossero consapevoli di tale privilegio, nessuno riterrebbe acquistarlo a troppo caro prezzo, fosse pure di lacrime e di sangue». Amava ripetere: «Solo colui che è tanto fortunato da rendere Cristo padrone del proprio essere sa conoscere Dio Divino ed Umano; costui cammina per sicuro sentiero». 
Beatificata il 14 novembre 1976 da Papa Paolo VI, la sua festa ricorre il 13 settembre.

beata teresa maria di GesùPREGHIERA

O Dio, che alla Beata Maria di Gesù, carmelitana, 
hai concesso il dono di una profonda contemplazione 
dei misteri del Cristo, tuo Figlio, sino a riflettere in sé l’immagine del suo amore, per sua intercessione concedici una fede che in tutto cerchi di vedere Gesù 
e un amore che ne renda viva nel mondo la presenza di gioia ed in particolare la grazia che ora di cuore ti chiediamo.
Per Cristo Nostro Signore. Amen

Fonti: Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler;  http://www.santiebeati.it/dettaglio/92634 

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