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Brani tratti dall’Evangelo Valtorta 28a parte

BRANI TRATTI DALL’EVANGELO

COME MI è STATO RIVELATO

di MARIA VALTORTA

DAL 6 LIBRO (28a parte)

da pag 120 a pag 184

Un bel dialogo aperto con la Maddalena e sulla Maddalena metterà in evidenza tanti aspetti della vita umana e spiegherà meglio cosa ci verrà chiesto al momento del trapasso e cosa si richiede ad un abitante del paradiso...

(Maddalena) “Forse che io costo queste sofferenze al fratello mio? Dimmelo, Signore, perché la mia ambascia sia completa!…” … Ma Gesù, sincero fino allo stremo, dice: “Certo che sì! Io l’ho sentito il buon fratello nelle sue preghiere, nei suoi palpiti. Ma questo non ti deve dare ambascia che appesantisce. Bensì volontà di divenire perfetta, per ciò che costi. E giubila! Giubila perché Lazzaro, per averti strappata al demonio…” … “… ha meritato da Dio un premio futuro, per cui di lui parleranno le genti e gli angeli. E come per Lazzaro, di altri, e specie di altre, che hanno strappato a Satana la preda col loro eroismo”. (parla la madre di Giuda) “E se una non riuscisse, pur volendo? Quale la sua sorte?” “Quale la sua anima buona la merita.” (La Maddalena dubita della pace eterna se i cari non si sono salvati) “Sei in maddalenaerrore, Maria. La vista di Dio, il possesso di Dio sono fonti di una beatitudine così infinita che non sussiste pena per i beati. … Mi comprendi?” “Si e no. Ecco, per esempio, se io fossi in Cielo e vedessi, per un supposto, un movimento fuggevole di bontà in… Eli il fariseo, diciamo, che farei?” “Coglieresti tutti i mezzi per aumentare i suoi movimenti buoni.” “E se non giovasse a nulla? Dopo?” “Dopo, quando egli fosse dannato, te ne disinteresseresti.” “ E se, come lo è ora, fosse tutt’affatto degno di dannazione, ma mi fosse caro – cosa che non sarà mai – che dovrei fare?” “Anzitutto sappi che pericoli di dannarti tu col dire che non lo hai né avrai caro; poi sappi che se fossi in Cielo, tutt’uno con la Carità, pregheresti per lui, per la sua salvezza, fino al momento del suo giudizio.

Ci saranno spiriti salvati nell’ultimo momento dopo tutta una vita di preghiere per loro.”

E’ più facile che un monte cammini che non una creatura sappia mantenersi pura delle tre purità. Troppe cose intorno ad un adulto si agitano e fermentano. E non sempre si può impedire che penetrino nell’interno. Non vi sono che i bambini che abbiano l’anima angelica, l’anima preservata, dalla loro innocenza, dalle cognizioni che possono mutarsi in fango. Per questo li amo tanto. Vedo in loro un riflesso della Purezza infinita. Sono gli unici che portino seco questo ricordo dei Cieli. La Mamma mia è la Donna dall’anima di bambino. Più ancora. Ella è la Donna dall’anima di angelo. Quale era Eva uscita dalle mani del Padre. … La Vergine_Purissimapurezza della Madre sarà la gemma del Paradiso. Ma è sconfinato il Paradiso! … Quando Io avrò aperto le porte del Regno dei Cieli… molte anime di giusti e di pargoli entreranno, scia di candore, dietro alla porpora del Redentore.

Il pentimento, credilo, è ciò che depura…  Il pentimento sincero è il filtro che depura; l’amore, poi, è sostanza che preserva da ogni nuova inquinazione. Ecco perciò che coloro che la vita fa adulti e peccatori potranno tornare innocenti come pargoli ed entrare come essi nel Regno mio.

Dice Gesù (a Maria Valtorta): … la Maddalena … E’ la più grande risorta del mio Vangelo. E’ risorta da sette morti. L’hai vista peccatrice, poi assetata che si accosta alla Fonte, poi pentita, poi perdonata, poi amante, poi pietosa sul Corpo ucciso del suo Signore, poi serva della Madre, che ama perchè Madre mia; infine penitente sulle soglie del suo Paradiso. Anime che temete, imparate a non temere di Me leggendo la vita di Maria di Magdala. Anime che amate, imparate da lei ad amare con serafico ardore. Anime che avete errato, imparate da lei la scienza che rende pronti al Cielo.

(Gesù) …Non impedite mai ai fanciulli di venire a Me, né ai loro parenti di portarmeli. … Sono i loro angeli che a Me li conducono.

Udite una mia profezia, o voi d’IsraeleQuanto più perseguiterete il Rabbi di Galilea e i suoi seguaci, tentando di annullare con la tirannia la sua dottrina, che è divina, e tanto più la farete prospera e estesa nel mondoOgni stilla del sangue dei martiri fatti da voi … ogni lacrimadei santi conculcati, sarà seme di futuri credenti. E voi sarete vinti quando crederete di essere trionfatori.

07-Primato_di_Pietro(Pietro) … Il mondo è tanto grande! Come potremo lavorarlo tutto … (Gesù)Basta un attimo di raccoglimento perfetto per prepararsi a comparire davanti a Dio. Ma tu ne avrai tutto il tempo. Del resto, sappi che l’esecuzione del volere di Dio è sempre preparazione alla morte in santità. Se Dio ti vuole attivo e tu ubbidisci, tu ti prepari meglio nell’azione ubbidiente che se ti chiudessi fra le rocce più solitarie a pregare e contemplare. …

La conversione, non avvenuta ora, può operarsi lentamente, ma può venire. E’ per questo che vi ho detto: “Non respingeteli nelle loro offerte.”

Se troverete sulle vie dei vostri viaggi apostolici dei delinquenti, non siate come i farisei, i quali sprezzano tutti e non si curano di sprezzare per primi sé stessi, corrotti come sono. Ma avvicinateli con amore grande. Vorrei poter dire con “infinito amore”. Lo dico, anzi. … sapete come l’uomo può possedere infinito amore? Essendo talmente unito a Dio da essere tutt’uno con Dio.  … non evangelo-simon pietrosarà come parlerete, ma per come amerete che convertirete i cuori. … con ogni pazienza, voi dovrete andare cercando gli smarriti per riportarli all’Ovile.

… l’uomo che per povero che sia può sempre peccare … potrà … salvarsi mai? Sì che può. …Sfruttando le dovizie per il Bene, sfruttando la miseria per il Bene. … la maggioranza dei poveri sa fare questo. Meno lo sanno fare i ricchi, … Ma … Dio, il Buonissimo, lascia sempre molti mezzi ai suoi figli perché si salvino.

(La parabola del fattore infedele ed accorto) “La frode non è bella, e per essa io non loderò mai nessuno. Ma vi esorto ad essere, almeno come figli del secolo, avveduti con  mezzi del secolo, per farli usare a monete per entrare nel regno della Luce”. … distaccatevi dall’affetto malato e colpevole per le ricchezze. E tutte queste cose saranno come amici che nell’ora della morte vi apriranno le porte eterne e vi riceveranno nelle dimore beate. Come potete esigere che Dio vi dia i suoi beni paradisiaci se vede che non sapete fare buon uso neppure dei beni terrestri? … Lassù si vivrà con carità e generosità e giustizia. Tutti per Uno e tutti per tutti. La comunione dei santi è società attiva e onesta, è santa società. E nessuno che abbia mostrato di essere ingiusto e infedele può entravi. Non dite:”Ma lassù saremo fedeli e giusti perché lassù tutto avremo senza temenze di sorta”. No. Chi è infedele nel poco sarebbe infedele anche se Tutto possedesse, e chi è ingiusto nel poco, ingiusto è nel molto.  … Come può Dio affidarvi un giorno in Cielo la missione di spiriti sostenitori dei fratelli sulla Terra, quando avete mostrato che carpire e frodare, o conservare con avidità, è la vostra prerogativa?

abbraccio11(uno scriba accusa l’operato di Dio relativamente al giardino dell’Eden) “… Non doveva mettere l’albero, la tentazione, nel Giardino.” (risponde Gesù) “ E allora dove il merito dell’uomo?”   

Per coloro che non vogliono curvare il capo, battersi il petto, dire: “Ho peccato”,  non vi sarà il Regno.

Sempre è detto: “Non fare adulterio”, e io completo: “Chi rimanda una sposa per prenderne un’altra è adultero, e chi sposa una ripudiata dal marito è adultero, perché ciò che Dio ha unito solo la morte può dividere”.  

Il morire spiace ai ricchi e giovani,… Ma a quelli che sono ricchi di virtù e giovani per purezza di costumi non duole il morire … La vita è la preparazione della morte, come la morte è la preparazione alla più grande Vita. Il vero sapiente, da quando comprende la verità del vivere e del morire, del morire per risorgere si studia in tutti i modi di spogliarsi di tutto quanto è inutile e di arricchirsi di tutto ciò che è utile, ossia le virtù e gli atti buoni per avere un corredo di beni davanti a Colui che a Sé lo richiama per giudicarlo, per premiarlo, o per castigarlo con giustizia perfetta. … la morte? … non è gravoso di affanno altro cuore in cieloche per coloro che non credono e sono carichi di colpe. …L’anima sa almeno confusamente, quanto tempo le è dato. Un nulla di tempo rispetto all’eternità. E l’anima sprona l’io tutto ad agire.

In Cielo non si guarda a quanti anni si è vissuti, ma a come si è vissuti. 

… Si trema di dover morire. Ma non ci si cura di vivere in modo da non tremare nell’ora dellamorte. … Piangete, ma sulle anime morte dei vostri più cari. Cercate di portali alla Vita. E parlo specialmente a voi, donne che tanto potete su coloro che amate.

Non insolentite chi governa, perché non è con la ribellione ai governanti che si fanno grandi e libere le nazioni, ma è con la condotta santa dei cittadini che si ottiene l’aiuto del Signore, il quale può toccare il cuore dei governanti o toglierli dal luogo o anche dalla vita, come più volte insegna la nostra storia d’Israele, quando passano la misura e specie quando il popolo, santificandosi, merita perdono da Dio.

Uno sguardo dato a chi non merita o negato a chi lo merita, è pari a laccio e a pugnale. Lo sguardo che si allaccia con la pupilla sfrontata della meretrice e le dice: “Sei bella!”, e risponde al suo sguardo d’invito col suo di adesione, è peggio del nodo scorsoio per l’impiccato. Lo sguardo negato al parente povero  o mani_e_fioreall’amico caduto in miseria è simile ad un pugnale piantato nel cuore di questi infelici. E così lo sguardo di odio o quello di sprezzo dati al nemico o al mendico. Il nemico va perdonato e amato almeno con lo spirito, se la carne si rifiuta di amarlo.

Il perdono è amore dello spirito. Il non vendicarsi è amore dello spirito.

Dio aiuterà sempre chi fa ciò che può al povero. E sempre c’è modo di aiutare. Molte volte il dire: “non posso” è menzogna. Perché volendo si trova sempre il boccone superfluo, la coperta sdrucita, la veste dismessa per porgerla a chi non l’ha. E il Cielo compensa del dono.

Tanti sono i crocicchi che l’uomo incontra sulla via della sua vita. Ancor più crocicchi soprannaturali che crocicchi materiali. Ogni giorno la coscienza è messa di fronte ai bivi e ai quadrivi del Bene e del Male. E deve scegliere con attenzione per non errare. E, se erra, deve saper tornare umilmente indietro quando uno lo richiama e l’avverte.

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