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Prodigi di San Nicola da Tolentino

Prodigi di San Nicola da Tolentino

Tolentino (Macerata – italia) – 1285 

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Qualcuno affermò che padre Nicola “orabat semper” cioè pregava sempre” giorno e notte, senza stancarsi mai. Il suo rapporto con le anime del purgatorio era intensissimo e anche la Vergine Maria non mancava di seguirlo, aiutarlo e confortarlo.

Una notte si trovava in un convento agostiniano presso Pesaro e mentre dormiva come in sogno sentì una voce che lo chiamava lamentandosi:

Frate Nicola, uomo di Dio, guardami. Sono frate Pellegrino da Osimo che da vivo hai conosciuto. Sono tormentato in questa fiamma. Dio, accettando la mia contrizione, non mi ha condannato alla pena eterna ma per sua misericordia alla pena del Purgatorio. Ti prego dunque umilmente di celebrare la Messa dei defunti per liberarmi da queste fiamme”.

Nicola gli rispose: “Ti aiuti, fratello, il mio Salvatore dal cui sangue sei stato salvato; ma io, incaricato di celebrare la Messa conventuale, soprattutto domani che è domenica, il cui rito liturgico si deve rispettare, non posso celebrare la Messa dei defunti”.

E frate Pellegrino di rimando: “Vieni, venerando padre, vieni e considera se ti sembra conveniente respingere senza pietà l’appello di tanta misera gente che mi ha mandato”. E gli mostrò la pianura verso Pesaro piena di gente.

anime purgatorio-duomobolzanoPoi soggiunse: “Abbi pietà, Padre, di una moltitudine tanto misera che aspetta il tuo aiuto tanto utile. Infatti, se vorrai celebrare per noi, la maggior parte di noi sarà liberata da questi atroci tormenti”. Risvegliatosi, Nicola cominciò a pregare, e poi chiese il permesso al priore di celebrare la Messa per le anime del Purgatorio. Questo episodio ispirò la pia pratica del Settenario di San Nicola, e cioè sette Messe e preghiere speciali in suffragio delle anime. E spiega anche il fatto che è invocato come protettore delle anime del Purgatorio, oltre che della maternità.

Diceva “verba dulcia et orabat semper” La celebrazione delle Sante Messe in suffragio per le anime del Purgatorio fu uno dei punti forti della predicazione e dell’apostolato di San Nicola da Tolentino

Nel 1274 mentre era a Recanati seppe della morte violenta del fratello Gentile. Sconvolto dalla notizia cominciò a pregare per la sua anima, e tuttavia era turbato e preoccupato perché non sapeva il destino finale di lui. Dopo quindici giorni di preghiere udì una voce che diceva:Fratello mio, rendo grazie al mio Dio e Signore Gesù Cristo perché, avendo riguardo alle tue preghiere e gemiti, nella Sua misericordia, mentre avrei potuto essere condannato, ha voluto salvarmi”.

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La Madonna ed i prodigiosi panini di San Nicola

San Nicola era gravemente infermo e i medici avevano esaurite tutte le risorse della scienza per salvarlo dalla morte. Il Santo, secondo il suo metodo, si era affidato al Medico divino – così chiamava Gesù – e alla sua celeste Infermiera Maria Vergine. Ed ecco che nella quarta domenica di quaresima (così un’antica tradizione) appaiono a lui, circondati da angeli, Gesù, Maria ed Agostino. Nicola resta confuso a tanto onore, ma la Vergine lo conforta così:

«Io sono la Madre del tuo Salvatore, che hai invocato in tuo soccorso, con Agostino che pure vedi accanto a me. Ecco che siamo venuti per darti questo salutare rimedio: Manda il tuo infermiere da quella donna (e qui la Vergine stese la sua destra verso la piazza dove abitava la benefattrice), perché le chieda un pane fresco in nome del mio Figliolo Gesù. Quando ti sarà recato, bagnalo nell’acqua, mangialo e guarirai».

Detto questo, la visione disparve. San Nicola si fece premura di eseguire quanto gli era stato ingiunto. Avuto il pane, lo bagnò nell’acqua, ne mangiò e fu subito guarito. Vuole la tradizione che lo stesso San Nicola e, sul suo esempio, i suoi religiosi confratelli ripetessero sugli infermi quanto era stato suggerito al Santo con l’invocazione del Medico divino Gesù e della celeste Infermiera, la Vergine Santissima.

Fonte: Rivista “Maria Ausiliatrice”, agosto 2005; di Don MARIO SCUDU su http://www.mariadinazareth.it/www2005/Apparizioni/Apparizione%20Tolentino.htm

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3 comments

  1. marta ha detto:

    io prego sempre per anime del Purgatorio e sono convinta della grande efficacia della s.Messa per quello povere anime.

  2. biscobreak ha detto:

    Hai proprio ragione Marta!
    Se offriamo alle anime del purgatorio, preghiere e S Messe per liberarli dalle sofferenze del purgatorio, loro in cambio pregheranno per le persone a noi care e per le nostre intenzioni, con grande intensità e fervore, strappando a Dio molte grazie!
    Grazie ancora per la tua testimonianza Marta, a presto! <3

  3. M. Scozzaro ha detto:

    Grazie per la bublicazione di questa bellissima testimonianza, io prego spesso per i defunti.