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Esaltazione della Santa Croce

 

ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

14 settembre 

L’Esaltazione della Santa Croce è una festività della Chiesa cattolica, della S. croceChiesa ortodossa e di altre confessioni cristiane. In essa si commemora la croce sulla quale fu crocifisso Gesù.

La festività ricorre il 14 settembre, in ricordo del ritrovamento della croce di Gesù da parte di sant’Elena, avvenuto, secondo la tradizione, il 14 settembre del 320: in quel giorno la reliquia fu alzata dal vescovo di Gerusalemme di fronte al popolo, che fu invitato all’adorazione.

Nei secoli questa festività incluse anche la commemorazione del recupero della Vera Croce di Cristo dalle mani dei Persiani nel 628. Secondo la tradizione cristiana, la Vera Croce di Cristo venne ritrovata a Gerusalemme nel IV secolo e ivi conservata fino al 1187quando se ne persero le tracce dopo la conquista della Città Santa da parte di Saladino. In diversi luoghi tuttavia si pretende esistano dei frammenti che si vorrebbe provengano da essa.

S. croce1Socrate Scolastico (nato nel 380 circa) fornisce un resoconto del ritrovamento nella sua Storia ecclesiastica. Narra come Elenamadre di Costantino I, avesse fatto distruggere il tempio pagano posto sopra al Sepolcro e, riportatolo alla luce, vi ritrovò tre croci e il titulus crucis (il cartello posto sulla croce di Gesù). Secondo il racconto di Socrate, Macario,vescovo di Gerusalemmefece porre le tre croci una per volta sopra il corpo di una donna gravemente malata. La donna, miracolosamente, guarì perfettamente al tocco della terza croce, che venne identificata con l’autentica croce di Cristo. Socrate sostiene che fossero stati ritrovati anche i chiodi della crocefissione, e che Elena li avesse mandati a Costantinopoli, dove furono incorporati nell’elmo dell’imperatore e uno fu trasformato nel morso del proprio cavallo (questo morso sarebbe quello conservato prima nell’antica Basilica di Santa Tecla e, dopo la traslazione del 1548 voluta dal Vescovo Carlo da Forlì, nel Duomo di Milano, a decine di metri d’altezza dal suolo). Secondo una tradizione (contraddetta da un’analisi recente che ne avrebbe mostrato la composizione d’argento) un altro chiodo dovrebbe circondare l’interno della corona ferrea oggi conservata nel Duomo di Monza.

Sozomeno (morto nel 450 circa), nella sua Storia ecclesiastica, fornisce in pratica la stessa versione di Socrate. In più egli aggiunge che era stato detto (non specifica da chi) che il luogo del sepolcro era stato “rivelato da un ebreo che abitava ad est, e che aveva tratto questa informazione da certi documenti ereditati da suo padre” (lo stesso autore mette però in dubbio l’autenticità di questo aneddoto) e che un morto era stato resuscitato dal tocco della Croce. Versioni più tarde della vicenda, di tradizione popolare, sostengono che l’ebreo che aveva aiutato Elena si chiamasse Giuda, e che in seguito si fosse convertito al Cristianesimo e avesse preso il nome di Ciriaco.

Teodoreto di Cirro (morto intorno al 457) riferisce quella che era divenutaS. croce2 laversione comune del ritrovamento della Vera Croce:

« Quando l’imperatrice scorse il luogo in cui il Salvatore aveva sofferto, immediatamente ordinò che il tempio idolatra che lì era stato eretto fosse distrutto, e che fosse rimossa proprio quella terra sulla quale esso si ergeva. Quando la tomba, che era stata così a lungo celata, fu scoperta, furono viste tre croci accanto al sepolcro del Signore. Tutti ritennero certo che una di queste croci fosse quelladi nostro Signore Gesù Cristo, e che le altre due fossero dei ladroni che erano stati crocifissi con Lui. Eppure non erano in grado di stabilire a quale delle tre il Corpo del Signore era stato portato vicino, e quale aveva ricevuto il fiotto del Suo prezioso Sangue. Ma il saggio e santo Macario, governatore della città, risolse questa questione nella seguente maniera. Fece sì che una signora di rango, che da lungo tempo soffriva per una malattia, fosse toccata da ognuna delle croci, con una sincera preghiera, e così riconobbe la virtù che risiedeva in quella del Signore. Poiché nel momento in cui questa croce fu portata accanto alla signora, essa scacciò la terribile malattia e la guarì completamente » (Teodoreto di Cirro, Storia ecclesiastica, Capitolo XVII)

Con la Croce furono anche rinvenuti i Santi Chiodi, che Elena portò via con sé a Costantinopoli. Secondo Teodoreto, «[Elena] fece trasportare parte della croce di nostro Signore a palazzo. Il resto fu chiuso in un rivestimento d’argento e affidato al vescovo della città, che fu da lei esortato a conservarlo con cura, affinché potesse essere tramandato intatto ai posteri».croce31

Un’altra versione popolare di tradizione siriaca sostituisce Elena con una mitica imperatrice del I secolo di nome Protonike. La festa dell’Esaltazione della Santa Croce viene celebrata con particolare solennità a Lucca, ma anche in molte altre città d’Italia dove si trovi una chiesa intitolata “Santa Croce”. È il caso della grande parrocchia di Borgo Santa Croce in Verona, che ogni anno tra la prima e la seconda settimana di settembre propone la tradizionale festa del borgo.

Fontehttp://it.wikipedia.org

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