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Santa Chiara da Montefalco

Santa Chiara da Montefalco

Badessa (1308) 17 agosto

Santa_Chiara_da_Montefalco_Convento_Santa_Chiara_ Il Signore la favorì di visioni ed estasi, nonchè del dono della scienza infusa, alla quale tutti attingevano. I suoi resti rimasero incorrotti, l’immagine della croce e altri strumenti della passione apparvero nel tessuto fibroso del suo cuoreil suo sangue dopo la morte si liquefaceva.

Vi furono dispute tra i francescani e gli agostiniani riguardo all’appartenenza di Chiara all’uno o all’altro ordine (un’importante riconoscimento per entrambi). Chiara in realtà apparteneva a tutti e due: infatti per quindici anni fu membro della comunità di pie giovani donne che conducevano una vita di penitenze in eremitaggi, come terziarie secolari di S. Francesco, sotto la direzione della sorella Giovanna, ma, quando decisero di intraprendere una vita conventuale, il vescovo di Spoleto diede loro la regola agostiniana.

VIDEO-STORIA

Santa_Chiara_da_Montefalco(Salvi_Castellucci-1660circa).

Seconda figlia di Damiano e di Giacoma, Chiara nacque a Montefalco, in provincia di Perugia, nel 1268. Presa d’amor divino, fin dall’età di quattro anni mostrò una così forte inclinazione all’esercizio della preghiera da trascorrere intere ore immersa nell’orazione, ritirata nei luoghi più riposti della casa paterna. Sin da allora ella ebbe anche una profonda devozione per la Passione di Nostro Signore e la sola vista di un Crocifisso era per lei come un monito di continua mortificazione, a cui si abbandonava volentieri infliggendo al corpo innocente le più dure macerazioni con dolorosi cilici, tanto che sembrava quasi incredibile che una bimba di sei anni potesse avere non già il pensiero, ma la forza di sopportarne il tormento.

Consacratasi interamente a Dio, Chiara volle seguire l’esempio della sorella Giovanna, chiedendo di entrare nel locale reclusorio, dove fu accolta nel 1275. La santità della piccola e le elette virtù di Giovanna fecero accorrere nel reclusorio di Montefalco sempre nuove aspiranti, per cui ben presto si dovette intraprendere la costruzione di uno più grande, che, cominciata nel 1282, si protrasse per otto anni tra opposizioni, contrasti e difficoltà di varia natura. A causa delle ristrettezze finanziarie, per qualche tempo durante i lavori Chiara fu incaricata anche di andare alla questua. Nel 1290, allorché IL monastero della Santa Croce fu terminato, si pensò che sarebbe stato più opportuno fosse eretto in monastero, affinché la comunità potesse entrare a far parte di qualche religione approvata.

Nel 1291, quando la sorella morì, Chiara fu eletta badessa. Già da prima era nota per la sua austerità, portata ad un livello inusuale anche per quell’epoca: per esempio, quando violava la regola del silenzio, stava a piedi nudi nella neve e recitava la Santa Chiara da Montefalco1preghiera del Signore centinaia di volte. Ebbe da Dio singolari grazie mistiche, come visioni ed estasi, e doni soprannaturali che profuse dentro e fuori il monastero, venendo,- inoltre, favorita dal Signore col dono della scienza infusa, per cui poté offrire dotte soluzioni alle più ardue questioni propostele da teologi, filosofi e letterati.

Alla sua pronta azione, si deve poi la scoperta e l’eliminazione, tra la fine del 1306 e gli inizi del 1307, di una setta eretica chiamata dello “Spirito di libertà”, che andava diffondendo per tutta l’Umbria errori quietistici. Le sorelle la tenevano in grandissimo rispetto come modello di vita conventuale perfetta, di intensa meditazione e devozione alla passione di Cristo. Si dice che cadesse frequentemente in estasi ed era anche riconosciuta come operatrice di miracoli.

Una volta disse alle sue sorelle: “Se cercate la croce di Cristo, prendete il mio cuore e vi troverete il Signore sofferente”. Queste parole vennero prese alla lettere: dopo la sua morte nel 1308 il suo cuore venne esaminato e vi si trovò impressa una immagine della croce. Il suo culto si era già diffuso quando papa Urbano VIII (1623-1644) approvò un Ufficio speciale e la Messa per la sua commemorazione.

Nel 1308 la Santa Vergine apparve a Santa Chiara da Montefalco (1275-1308), mentre era prossima alla morte. Maria, preceduta dagli angeli, a braccia protese indicò alla badessa agostiniana che tutto era pronto per accoglierla tra i santi

Chiara ricevette tre divini favori: i suoi resti rimasero incorrotti, l’immagine della Santa Chiara da Montefalcocroce e altri strumenti della passione apparvero nel tessuto fibroso del suo cuore, il suo sangue si liquefaceva: tutti fenomeni che hanno suscitato l’usuale interesse e la produzione di letteratura pseudo-scientifica. Venne canonizzata da papa Leone XIII nel 1881. Il 17 agosto con triduo e processione delle Lampade, si commemora la santa, mentre il 30 ottobre si celebra la festa “Impressio Crucifixi in corde s. Clarae”, si ricordano cioè i misteri della Passione nel cuore di Santa Chiara.

Nel Santuario si trova il corpo di Santa Chiara da Montefalco, il busto d’argento con il cuore di Santa Chiara, la Croce con i segni trovati nel cuore della Santa (miracolo mistico della sua partecipazione ai dolori di Gesù Cristo) e il pettorale con le reliquie. La costruzione del monastero iniziò nel 1281 per volontà della beata Giovanna. Qui Santa Chiara (1268-1308), agostiniana, divenne abatessa nel 1291 e fu lei a far erigere la chiesa. Nel 1430 si costruì una nuova chiesa, più grande della precedente, su progetto di Valentino Martelli. Nel 1615 fu posta la prima pietra dell’edificio attuale. Accanto all’altare maggiore, sulla destra, è visibile l’urna con il corpo della Santa.

Fonti: Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler;   http://www.santiebeati.it/dettaglio/66350http://www.donbosco-torino.ithttp://www.mariadinazareth.it/apparizione%20spoleto.htm

 

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2 comments

  1. polvani dario ha detto:

    MI SENTO ONORATO NEL VEDERE QUI PUBBLICATO IL QUADRO DA ME DIPINTO RAFFIGURANTE S. CHIARA DA MONTEFALCO, MENTRE SOLLEVA AL CIELO IL SUO CUORE TRAFITTO. GRAZIE PER AVERLO FATTO. Dario Polvani – Arezzo

  2. biscobreak ha detto:

    Grazie infinite a te Dario per averlo condiviso con noi! Che Santa Chiara possa intercedere sempre per tutti noi! :)