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Santa Brigida di Svezia

Santa Brigida di Svezia

fondatrice e patrona d’Europa (1303-1373) 23 Luglio

L’austero stile di vital’attività di fondatrice, i servizi resi santa brigida 4ai poveri e ai malati, e la devozione nel visitare sepolcri e aiutare i pellegrini, l’elevarono agli altari, ma furono le sue rivelazioni e visioni a catturare l’immaginazione. Mentre le sue orazioni  compiono grandi miracoli ancora oggi.

Brigida, nata nel 1302 o 1303, era figlia di Birger Persson, potente governatore della provincia  svedese di Uppland, e della sua seconda moglie, Ingeborg. Da bambina ebbe due visioni: nella prima era incoronata dalla Beata Vergine Maria, e nella seconda vide Cristo sulla croce e udì una voce che le diceva che chi disdegnava il suo amore era responsabile della sua morte. Quest’ultima visione la influenzò molto profondamente, e le sofferenze di nostro Signore divennero il centro della sua vita spirituale. All’età di tredici o quattordici anni, sposò Ulf Gudmarsson e vissero felicemente assieme per ventotto anni, con otto figlitra cui S. Caterina di Svezia (24 mar.), badessa di Vadstena.

Brigida si fece conoscere perché assisteva gli ammalati nelle vicinanze, svolgendo lei stessa molti compiti d’infermeria di solito riservati ai servi, e insistendo che i figli l’accompagnassero durante le visite. Nel 1335 circa, fu chiamata alla corte di re Magnus II perché diventasse dama di corte della nuova regina. Bianca di Namur. Brigida tentò di cambiare il comportamento di re e regina, ma senza successo: essi l’ammiravano, ma erano troppo frivoli per capirne il misticismo.

GIOVANE SANTA BRIGIDAAlla morte del figlio più piccolo, nel 1340, si recò in pellegrinaggio alla tomba di S. Olaf a Trondheim, in Norvegia, e successivamente, assieme a suo marito, a Compostella, in Spagna. Sfortunatamente Ulf morì subito dopo nel Monastero cistercense di Alvastra, dove Brigida rimase per tre anni come penitente, ed è certo che i due sposi avessero progettato di entrare in monastero al loro ritorno dal pellegrinaggio.

Le visioni e rivelazioni aumentarono in questo periodo e divennero così frequenti che anche Brigida si domandò se non fossero illusioni create da Satana, ma fu rassicurata da Maestro Matthias, suo direttore spirituale ed erudito canonico, che provenivano veramente da Dio. In una di esse, nostro Signore le disse che sarebbe stata sua sposa e sua portavoce, e avrebbe «ascoltato ed esaminato questioni spirituali e segreti celesti», aggiungendo subito dopo: «Tu mi appartieni, perciò farò di te ciò che mi è gradito. Non amare nient’altro, come ami me. Purificati dal peccato ogni ora[…] non esiste alcun peccato futile o insignificante che possa essere trascurato» (Andersson).

Come risultato di una della sue visioni, nel 1346 cercò di fondare un monastero a Vadstena, sul lago Vattern, che non fu eretto fino al 1369. Nella visione, nostro Signore descriveva come i monasteri del tempo fossero in declino e aggiungeva: «Pianterò per me una nuova vigna, e in essa tu sorreggerai i rami di vite, le mie parole, che là metteranno radici»e questo fu l’inizio dell’Ordine del SS. Salvatoreo ordine brigidino come più spesso viene chiamato.

Santa Brigida di Kildare2Ogni dettaglio della regola le fu rivelato in un certo numero di visioni: doveva essere un monastero doppio, per sessanta monache e venticinque uomini, di cui tredici sacerdoti, quattro diaconi, e otto laici. Brigida, nel ruolo di badessa, sarebbe stata responsabile generale delle questioni secolari, ma il superiore dei monaci avrebbe diretto la vita spirituale di entrambe le congregazioni. Ogni entrata supplementare sarebbe stata donata ai poveri; l’edificio doveva essere semplice, e le sole proprietà che monache e monaci avrebbero posseduto erano i libri di studio (durante il XV secolo, il monastero diventò il centro letterario della Svezia). Questa regola fu approvata solo nel 1370, come appendice alla Regola di S. Agostino imposta ai membri al papa; le due case sarebbero state separate ma adiacenti. L’ordine alla fine si estese per tutta l’Europa, raggiungendo un massimo di settanta case.

Le visioni di Brigida la coinvolsero anche nella politica del tempo, e, come la sua contemporanea Caterina da Siena (29 apr.),tentò soprattutto di persuadere il papato a lasciare Avignone e ritornare a Roma,ma nutriva poca speranza di riuscirci con papa Clemente VI (1342-1352), che Cristo, in una visione, a quanto pare aveva chiamato «distruttore di anime, peggiore di Lucifero, più ingiusto di Pilato e più spietato di Giuda».

1SantaBrigidaIn un’occasione, inviò una monaca ad Avignone, che
però rifiutò di leggere la sua lettera al papa, perché il linguaggio era troppo aggressivo. Brigida era anche preoccupata della guerra tra Francia ed Inghilterra, e della devastazione che aveva visto mentre viaggiava per la Francia come pellegrina.

Scrisse alcune lettere affinché  Clemente VI fungesse da mediatore tra Edoardo III d’Inghilterra e Filippo VI di Valois. Questi tentativi risultarono inutili, e restò di nuovo delusa quando re Magnus procedette con una cosiddetta crociata contro i suoi vicini pagani, di cui in realtà voleva solo le terre e non la conversione; Brigida aveva all’inizio appoggiato il suo piano, ma il re aveva rifiutato la sua idea di come avrebbe dovuto essere una crociata veramente religiosa, e perciò a corte cadde in disgrazia.

Benché fosse divenuta più famosa tra il popolo, dopo aver viaggiato per il paese con un gruppo di sacerdoti, prendendosi cura dei poveri e compiendo delle guarigioni inspiegabili, l’effetto delle sue aperte condanne e delle profezie si stava riducendo (dato il loro linguaggio, non c’è da stupirsi: «Il Figlio di Dio parla: ho detto prima che punirò i cavalieri di questo regno con la spada, la lancia, e il mio furore, ma essi risponderanno:Dio è misericordioso, questa sventura non accadrà”. Ascoltate ora cosa sto dicendo! Mi alzerò in piedi e non risparmierò né giovani né vecchi, ricchi o poveri, onesti o disonesti; piuttosto, con il mio aratro estirperò la stoppia dei campi, e gli alberi […] le case saranno disabitate. […] Tre peccati abbondano in questo regno, orgoglio, voluttà e cupidigia» (Andersson).

santa brigidaMolte di queste prime rivelazioni e visioni si concentrano sui mali del peccato, la corruzione di questo mondo, e la necessità della penitenza corporale. Erano vive e pittoresche, a volte persino apocalitticheLa Vergine Maria le apparve in modo evidente, istruendola sulla vita spirituale e specialmente sulla necessità di meditare sulle sofferenze di CristoAltre rivelazioni rispondevano alle domande del popolo che chiedeva a Brigida consiglio su argomenti specifici (il re su come dovesse governare, un vescovo devoto su come condurre la sua vita) e offrono dettagli precisi su questioni quotidiane.

Brigida riferiva sempre le sue visioni e rivelazioni ai suoi confessori, talvolta scrivendole personalmente in svedese e stando molto attenta a comunicarle correttamente; altre volte erano i suoi confessori che le scrivevano per lei. Dopo questa trascrizione iniziale spesso eseguita velocemente per evitare di dimenticare un dettaglio, le versioni venivano rivedute e tradotte in latino sotto la sua supervisione; restano solo alcuni frammenti dell’originale scritto da lei in svedese.

Si è molto discusso sull’accuratezza dei racconti così come ci sono stati tramandati, ed esiste una forte propensione a credere che i suoi confessori abbiano alterato le sue descrizioni per renderle più brigidaaccettabili. Alban Butler ha commentato che Brigida avrebbe scritto «con maggiore semplicità, con più vivacità e spirito, e sarebbe stata molto più credibile». Ora sappiamo che Brigida si preoccupò molto dell’accuratezza di quello che scrivevano i suoi confessori, chiedendo loro di tradurre dal latino di nuovo in svedese, oppure leggendolo da sola attentamente, per controllarne la precisione (anche Brigida successivamente imparò la lingua latina quel tanto necessario a leggere quello che avevano scritto).

Nostro Signore le aveva detto: «Non sei capace di raccontare e scrivere in modo sufficientemente intenso quello che hai provato, senza soppesarlo nella memoria e scrivendolo e riscrivendolo fino a giungere al vero significato delle mie parole». I suoi editori principali furono il canonico Matthias di Linkòping (suo primo direttore spirituale), Pietro di Alvastra, Pietro di Skànninge e lo spagnolo Alfonso di Pecha, che Brigida incontrò in pellegrinaggio. I primi due, e successivamente anche Alfonso, fecero costantemente parte del suo seguito, una volta trasferitosi in Italia, e si occuparono di scrivere la sua prima Vita, elaborata nei mesi successivi alla sua morte. Un’autorità moderna in questo campo conclude: «Gli autori non pensavano al vantaggio di un guadagno personale, agirono semplicemente come traduttori fedeli e accurati»; anche quando Brigida permise loro di svolgere un ruolo più attivo, per risolvere dubbi dottrinali o migliorare lo stile, era tutto eseguito con la sua approvazione e soltanto per aiutarla a esprimere «il giusto senso del messaggio divino» (Ellis)

santa brigida 1Brigida divenne sempre più insoddisfatta e frustrata in Svezia, e nel 1349 fu spinta da una visione a recarsi a Roma, in parte per conseguire l’indulgenza del giubileo del 1350, in parte per ricevere l’approvazione del papa per la sua nuova fondazione, ma principalmente nella speranza di riuscire a persuadere il papa a tornare da Avignone. Giunse a Roma e trovò una città parzialmente distrutta e divisa in accampamenti militari formati da fazioni rivali. Si sistemò con il suo seguito in un palazzo messo a disposizione dal cardinale Ugo di Beaufort, vicino a San Lorenzo in Damaso, dove scrisse il suo famoso Sermo Angelicusrisultato delle rivelazioni dettate da un angelo, che comprendeva ventun trattati, tre dei quali dovevano essere letti al mattutino ogni giorno della settimana. Brigida racconta che sedeva nella sua stanza ogni mattina per diversi giorni dopo aver pregato, con penna e carta, pronta a scrivere, aspettando l’arrivo dell’angelo, che narrava in che modo la Vergine Maria nella sua perfezione esistesse nella mente di Dio prima dell’inizio dei tempi, come i profeti e i patriarchi si rallegrassero della sua venuta, come nacque e diventò adulta, come nacque suo figlio e come partecipò alla sua sofferenza, e infine come morì e fu accolta in cielo (Andersson).

santa brigida 7Nel complesso, è un lungo inno in lode di Maria, che mostra il lato positivo delle rivelazioni di Brigida in contrasto con le frequenti denunce che contenevano: quando l’anima di Maria lasciò il corpo «fu gloriosamente innalzata da Dio sopra tutti i cieli, e Dio le conferì il titolo di imperatrice sul mondo intero e la nominò sovrana eterna degli angeli […] poiché si era dimostrata la più umile degli angeli e degli esseri umani, fu innalzata al di sopra di tutto il creato, ed è la più bella di tutti e più simile a Dio di tutti gli altri».

Le immagini sono talvolta insolite: Maria «può giustamente essere chiamata “frutto dell’albero della vita”, e se il popolo la venera devotamente e “con tutta la sua forza lotta per piegare i rami di quest’albero” ella li aiuterà a ottenere il “frutto dell’albero della vita [cfr. Gen 2, 9], cioè il SS. Corpo di Cristo […] nutrimento e vita per voi peccatori qui sulla terra, e per gli angeli in cielo» (ibid,). Il tema generale delle rivelazioni è l’onnipotenza di Dio, sovrano dell’universo, che esercita la giustizia temperata dalla misericordia.

La devozione di Brigida per l’umanità di nostro Signore e per la Vergine Mariaè rilevante in tutta l’opera, oltre a quella per S. Giuseppe e gli angeli (Hogg). Lasciò Roma per andare a visitare il grande monastero di Farfa e porgere le sue rimostranze all’abate, che, a suo dire, era «un uomo molto mondano, che non si preoccupava per niente delle anime a lui affidate». Ottenne maggiori risultati a Bologna, dove si dedicò alla riforma di un monastero negligente, in quest’occasione con l’aiuto della figlia Caterina, che ritornò con lei a Roma e rimase con lei per aiutarla. Successivamente visitarono alcuni santuari italiani, per circa due anni, brigida di sveziadimostrazione della forte devozione di Brigida per i santi.

Nel 1367, il B. Urbano V (19 dic.) riportò la sede pontificia da Avignone a Roma, e Brigida fu felicissima; questo stato di cose non durò a lungo poiché Urbano trascorse molto del suo tempo lontano dalla città e, a quanto pare, stava pensando di ritornare in Francia. Brigida ebbe una visione in cui nostro Signore le diceva di recarsi dal papa, avvisarlo che la sua morte era vicina, e di mostrargli la regola del nuovo ordine. Il papa approvò la regola, ma fece ritorno ad Avignone nel 1370, dove morì quattro mesi dopo. Brigida scrisse diverse volte al suo successore, Gregorio XI, consigliandolo di ritornare a Roma, cosa che fece quattro anni dopo la morte della santa, ma non come risultato delle sue richieste.

Ancora una volta, come Caterina da Siena, non comprese la complessità delle questioni inerenti la politica ecclesiastica del tempo, né la forza dei diritti acquisiti, e neanche capì che le differenti fazioni della Chiesa la usavano ognuna a proprio vantaggio, affermando che le sue visioni e profezie erano a sostegno della loro causa. Ciò le fece perdere molta popolarità a Roma, e specialmente le sue profezie che il popolo sarebbe stato severamente punito se non avesse corretto il suo stile di vita: dovette lasciare la casa e si trovò gravata dai debiti, riducendosi a chiedere l’elemosina per sé e la figlia.

Un’altra visione spinse Brigida a recarsi in pellegrinaggio in Terra Santa, perciò partì nel 1371 con la figlia Caterina, due dei suoi figli, e un gruppo di seguaci. Suo figlio Carlo morì di peste mentre erano a Napoli, dopo essere stato coinvolto in uno scandalo con la regina SANTA BRIGIDA DI SVEZIAGiovanna «dalla reputazione non invidiabile», e il gruppo rischiò il naufragio al largo di Giaffa, ma proseguì il pellegrinaggio. Brigida ebbe una serie di visioni della natività a Betlemme e della crocifissione sul Calvario. (Alcunidettagli sono smentiti dagli studiosi moderni del Nuovo Testamento.)

Sulla via del ritorno, visitarono Cipro, dove Brigida denunciò la malvagità della famiglia reale e del popolo: «Popolo di Cipro, se non vuoi pentirti e correggerti, io distruggerò la tua razza e i tuoi discendenti […] e non risparmierò né i ricchi, né i poveri. Distruggerò così estesamente questa razza che in breve tempo il ricordo di voi sarà cancellato dalle menti degli uomini, come se non foste mai nati». Fece la stessa cosa a Napoli, dove il clero proclamò le sue condanne e i moniti dai pulpiti della città, ma con pochi risultatiRitornò a Roma nel marzo 1373, già gravemente malata, e morì nell’Urbe il 23 luglio, nella casa in un angolo di Piazza Farnese, che è ancora un convento brigidino.

Quattro mesi dopo la sua sepoltura temporanea nella chiesa di S. Lorenzo in Panisperna, i suoi resti furono portati in trionfo attraverso la Dalmazia, l’Austria, la Polonia fino in Svezia, e nuovamente sepolti nell’abbazia di Vadstena, dove si trovano tuttora.santa brigida 4

Brigida fu canonizzata nel 1391, ed è la santa patrona della Svezia; la festa era prima celebrata l’8 ottobre. Fu elevata agli altari per le sue virtù, non per le visioni;l’austero stile di vital’attività di fondatrice, i servizi resi ai poveri e ai malati, e la devozione nel visitare sepolcri e aiutare i pellegrini, erano stati notevoli, mafurono le sue rivelazioni e visioni a catturare l’immaginazione. Il libro delle sue rivelazioni fu tradotto in varie lingue; una traduzione parziale dal brigidino inglese Richard Whytford fu stampata nel 1531, ma il contenuto era già conosciuto in Inghilterra damolto tempo prima, essendo comparsa la prima traduzione inglese prima del 1415. Divenne una parte consueta da inserire nelle opere di devozione del XV secolo e usato nell’istruire il popolo sulla vita attiva e contemplativa.

NELL’ARTE 

Si è generalmente d’accordo che la natura grafica delle visioni di Brigida, specialmente quelle della natività e della crocifissione, influenzarono gli artisti del XV e dei XVI secolo che ritraevano questi soggetti, sebbene non sia sempre facile essere precisi su opere d’arte specifiche. I dipinti della natività che mostrano la Vergine vestita disanta-brigida-di-sveziabianco, inginocchiata con il suo mantello e le scarpe accanto a lei, con Gesù nudo per terra, probabilmente sono tratti dalla visione di Brigida (Murray).

Anche la famosa pala d’altare Isenheim di Grunewald risente della sua influenza. Brigida è raffigurata in molti modi, talvolta nell’atto di ricevere le rivelazioni da un angelo, talvolta mentre fonda il suo ordine, come nella tela di Sogliani alla Galleria dell’Accademia, a Firenze, che la ritrae con lo sguardo rivolto al cielo dove appaiono il Redentore, la Vergine, santi e angeli. Di solito è vestita da vedova o da religiosa, con un abito nero o grigio e il velo bianco delle vedove sul capo (l’abito delle monache del suo ordine), mentre porta un pastorale da badessa e un bastone da pellegrina. Sono stati fatti consistenti e apprezzabili restauri alla sua abbazia a Vadstena, dove la sua cella sovrasta l’altare maggiore della chiesa.

È INVOCATA: come protettrice di pellegrine e viaggiatrici

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Fonte: Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler

 

One comment

  1. Rossi Daniela ha detto:

    Grazie Brigida per la tua vita donata a Cristo e grazie per le tue ORAZIONI e preghiere di intercessione.