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Santa Maria Domenica Mazzarello

Santa Maria Domenica Mazzarello

fondatrice delle figlie di Maria Ausiliatrice(1837-1881) 14 maggio

Madre Mazzarello1Il Signore per educare alla Santità questa ragazza si è servito delle circostanze ordinarie della vita quotidiana: la famiglia,  la parrocchia, e l’aiuto di una guida spirituale che è stato don Domenico Pestarino. 

Maria Domenica Mazzarello, fondatrice delle suore salesiane, nacque a Mornese in Piemonte. Era la maggiore dei 13 figli di un avveduto contadino che con la famiglia si trasferì in collina lontano dal paese. Sette, con Lei vissero più a lungo, sei morirono piccoli. Insieme ai fratelli e alle sorelle Maria lavorava duramente, molte ore al giorno, nei campi e nelle vigne; questo tipo di vita rese il suo carattere forte e tenace. In famiglia fu formata ad una pietà solida, ad una laboriosità instancabile, al dono del servizio. Spesso si recava in chiesa per assistere alla Messa e quindicenne, si iscrisse all’Associazione delle Figlie di Maria Immacolata, un gruppo di ragazze che si aiutavano in tanti modi a crescere come cristiane, ed esercitavano il servizio della Carità verso anziani e ammalati, avviata dal parroco don Pestarino, il quale si ispirava all’esempio di S. Giovanni Bosco (31 gen.), allora attivo a Torino. Nel 1860, in seguito all’esplosione di un’epidemia di tifo, l’associazione dovette iniziare a dedicarsi all’assistenza dei malati. Anche Domenica Mazzarello era impegnata e contrasse il virus, giungendo in punto di morte. Indebolita dai postumi della malattia dovette dedicarsi al mestiere di sarta: con l’amica Petronilla impiantò un laboratorio che dava lavoro a ragazze del luogo.

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Possiamo considerare questo l’inizio delle suore salesiane. Nel 1872 don Bosco la scelse per dare inizio all’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Come Superiora si dimostrò abile formatrice e maestra di vita spirituale; aveva il carisma dell’allegria serena e rasserenante, irradiando gioia e coinvolgendo altre giovani nell’impegno di dedicarsi all’educazione della donna. Si realizzava con le ragazze ciò che don Bosco faceva per i giovani, unendo una vita di pietà al lavoro e all’educazione, secondo un metodo molto naturale e gioioso.

Maria Domenica Mazzarello fu eletta superiora e le prime undici suore pronunciarono i voti nel 1872. Le religiose vivevano in un edificio pensato in origine come scuola per ragazzi. Sei anni dopo sei suore partirono per la missione in Argentina, in aiuto ai salesiani, mentre nel 1879 fu fissata la casa madre a Nizza Monferrato, collocandola in un exconvento di cappuccini. Nonostante la sua limitata istruzione Maria Domenica 07-S_Maria_Mazzarello-1Mazzarello fu molto abile nel governo della congregazione che in breve tempo potè diffondersi in Italia, Francia e Sud America. Era dotata di una naturale gentilezza e allegria, e si impegnava assiduamente nell’insegnamento e nella formazione; il suo metodo era «incoraggiare, non reprimere».

Nel 1881 salutò da Marsiglia la partenza di alcune delle sue suore per il Sud America. Ammalata gravemente da sei settimane, tornò a Nizza Monferrato e chiese a don Bosco se sarebbe guarita; egli le fece capire che la risposta era negativa ma la incoraggiò a «essere una guida anche nella morte». Il 27 aprile ricevette l’unzione degli infermi e disse al prete; «Ora dammi il mio passaporto, io posso partire in ogni momento, non è vero?». Pochi giorni dopo morì, all’età di soli quarantaquattro anniIl suo corpo è tumulato a fianco di quello di don Bosco nella chiesa di S. Maria Ausiliatrice a Torino.

Madre Mazzarello3Alla sua morte l’Istituto andò sviluppandosi rapidamente. Lasciò alle sue Figlie una tradizione educativa tutta permeata di valori evangelici: la ricerca di Dio conosciuto attraverso una catechesi illuminata e un amore ardente, la responsabilità nel lavoro, la schiettezza e l’umiltà, l’austerità di vita e la gioiosa donazione di sè. Fu canonizzata nel 1951. Attualmente la congregazione conta millequattrocento case presenti in cinquantaquattro paesi.

IL FILM 

II parte

IL FILM IN SPAGNOLO

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Fonti: Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butlerhttp://www.diocesiacqui.piemonte.it/

 

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