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SANT’ ISIDORO L’AGRICOLTORE

SANT’ ISIDORO L’AGRICOLTORE

(ca. 1080-1130 )15 maggio 

Un bellissimo esempio di sposo e S. Isidoro l'agricoltorelavoratore che ha trasformato  la sua vita in una preghiera continua e silenziosa ottenendo da Dio non solo numerosi miracoli, ma l’incorruttibilità
delle sue spoglie.

Isidoro, chiamato anche l’Agricoltore, è un esempio di santo quasi sconosciuto che ha guadagnato una fama postuma considerevole, finendo per essere nominato patrono di Madrid dopo la canonizzazione (1622), in occasione della stessa cerimonia che ha posto sugli altari i santi Ignazio di Loyola (31 lug.), Francesco Saverio (3 dic), Teresa d’Avila (15 ott.) e Filippo Neri (26 mag.). I particolari conosciuti della sua vita ci mostrano un umile contadino che lavorò presso il medesimo padrone per quasi tutta la sua vita, e sposò una comune contadina, Maria de la Cabeza, in seguito venerata anch’essa come santa (9 set.).

Isidoro era nato a Madrid (o nelle sue vicinanze) e lavorava nella fattoria di Torrelaguna, di proprietà di Giovanni de Vargas. Ebbe un figlio, che però morì in giovane etàdopo questo lutto si dice che Isidoro e Maria siano vissuti in castità perfetta. Il santo era s_isidore_restassai devoto: sostava in chiesa ogni mattina mentre si recava al lavoropregava per molte ore arando il terreno ed era solito fare pellegrinaggi ai santuari nelle vicinanze quando gli era possibile.

La sua biografia, scritta circa centocinquant’anni dopo la sua morte probabilmente da un francescano, contiene racconti leggendari: è forse il caso degli uccelli sfamati da Isidoro, il quale lasciava per loro sul terreno metà della sua raccolta di grano; non solo gli uccelli furono salvati dalla fame in un duro inverno, ma il sacco di Isidoro che conteneva il grano risultò pieno quando fu riaperto e la sua semente fruttò il doppio del normale. Si narra anche che, giunto in ritardo al banchetto di una confraternita per aver protratto la preghiera, comparve accompagnato da un corteo di poveri, a vantaggio dei quali il cibo fu moltiplicato misteriosamente. Un’altra leggenda racconta che furono visti angeli aiutare Isidoro nel suo lavoro.

san-isidoro

Profondo credente, durante la giornata lo si vedeva spesso appartato a pregare, tanto da essere accusato di svogliatezza dagli altri lavoranti che spinsero il padrone Juan de Vargas a controllarlo. Ma dai “controlli” emerse semplicemente che, pur con le soste di preghiera, alla fine della giornata il lavoro che Isidoro avrebbe dovuto fare era comunque sempre completato “per intervento di due angeli, come ebbe a raccontare il padrone; questi, ormai convinto dell’onestà del suo contadino, se lo affiancò come suo uomo di fiducia. Isidoro fu pure accusato di rubare il grano dai sacchi da portare al mulino; e nella faccenda c’era del vero perché Isidoro ne dava effettivamente ai poveri (taluno racconta che ne dava anche agli uccellini), solo che all’arrivo il grano era miracolosamente di nuovo tutto al suo posto, malgrado i “prelievi” fatti, sicché….

Guadagnando di più per la considerazione del padrone, Isidoro e la moglie Maria dividevano ancora più di prima le loro cose con i poveri attorno a loro. Il miracolo più noto è tuttavia legato alla sua famiglia: essendo suo figlio caduto in un pozzo profondo quasi trenta metri, Isidoro con le sue preghiere fece salire l’acqua fino al bordo, che così sollevò il bimbo che si salvò.

Isidoro morì nel 1130, molti anni prima della moglie, e nei 1170 il suo corpo fu traslato in un santuario magnifico (gesto corrispondente all’odierna canonizzazione).

sant'isidoro l'agricoltore

Alla sua intercessione furono attribuiti molti miracoli, tra cui quello (come S. Giacomo) di essere apparso in visione al re Alfonso di Castiglia e avergli mostrato una via segreta per sorprendere gli arabi e sconfiggerli in battaglia. Nel 1615 circa re Filippo III di Spagna, caduto gravemente malato, guarì completamente dopo che al suo capezzale fu portato, da Madrid, il reliquiario di Isidoro: il re si fece più volte promotore della sua canonizzazione. Il corpo del santo, incorrotto, è conservato intero nella chiesa di S. Andrea a Madrid.

L’interesse mostrato a quel tempo per laici santi come Omobono di Cremona (13 nov) oppure Godric e Valstano di Finchale e Bawburgh (21 e 30 mag.) sottolineano la loro esistenza e il loro culto dal Medio Evo. Non si può dire che i laici santi dei nostri giorni siano senza precursori: Isidoro è uno di questi! Patrono dei contadini, dei raccolti, dei campi e come tale la sua fama si diffuse prima in Spagna e nelle sue colonie americane e quindi in molti Paesi europei.

E’ INVOCATO: – come protettore degli agricoltori

Fonte: Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler / http://www.parrocchiacornaredo.it/doc/doc_isidoro.asp

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3 comments

  1. DOMENICA ha detto:

    straordinari nella loro semplicità i SANTI

  2. SANT’ISIDORO E’ IL PATRONO DELLA CITTA’DI GIARRE, PATRONO DEL “DUOMO DI GIARRE”!!!
    IO LEOTTA ANTONINO ANDREA NATO A GIARRE IL 10/11/1958
    PIAZZA BIAGIO ANDO’,1/B GIARRE 95014 (C.T.)

  3. SANT’ISIDORO E’PATRONO DELLA CITTA’DI GIARRE NELLA SUA CATTEDRALE A GIARRE!!!