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San Giuseppe Lavoratore

SAN GIUSEPPE LAVORATORE

(I sec) 1 maggio 

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Nello stesso giorno in cui molti paesi celebrano la Festa del Lavoro i lavoratori cristiani celebrano la festa di San Giuseppe come loro esempio e protettore

E’ questa la «memoria di San Giuseppe sposo di Maria e carpentiere che, come falegname a Nazareth, provvide il necessario a Gesù e sua madre e avviò il Figlio di Dio al lavoro degli uomini. Nello stesso giorno in cui molti paesi celebrano la Festa del Lavoro i lavoratori cristiani celebrano perciò San Giuseppe come loro esempio e protettore». Con queste parole il Martirologio Romano descrive la natura di questa festa; la sua storia è piuttosto complessa.

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La festa principale di San Giuseppe è da sempre collocata al 19 marzo. I martirologi di Reichenau e dell’iriandese Oengus (entrambi del IX secolo) sono i primi a farne menzione. Altri martirologi fecero presto la stessa cosa, ma solo all’inizio del XV secolo fu introdotta stabilmente. Gerson, cancelliere dell’università di Parigi, fu un eminente avvocato di questa causa mirando – non ultimo scopo – alla riunificazione della Chiesa dopo la divisione del Movimento Conciliarista. Santi tardo medievali, quali Bernardino da Siena (20 mag.), Vincenzo Ferrer (5 apr.) e Brigida di Svezia (23 Ing.),contribuirono a propagare la devozione di San Giuseppe, di fronte al trattamento poco rispettoso e a volte addirittura derisorio che gli riservavano alcune sacre rappresentazioni medievali. Allo stesso modo di Gerson questi santi vedevano in San Giuseppe sia un patrono delle famiglie cristiane che un modello per gli operai.

jesus1L’idea che sta dietro la festa odierna è dunque antica benché il suo sviluppo sia moderno. Dopo che il Concilio di Trento (1545-1563) aveva esteso la festa di San Giuseppe a tutto il mondo cattolico (sostenuto in questo da S. Teresa d’Avila – t 1582, 15 ott. – e dai carmelitani, che in seguito fecero richiesta di una festa di San Giuseppe patrono) Pio IX la elevò al grado di solennità nella Chiesa universale nel 1847. Nel 1913 la festa fu spostata dalla terza domenica di Pasqua al mercoledì dopo la seconda domenica di Pasqua. Nel 1956 questa ricorrenza fu sostituita da quella di San Giuseppe lavoratore; Pio XII volle cercare di dare un significato cristiano alla Festa del Lavoro del primo maggio.

I Vangeli, specialmente Mt 2 e Le 1-2 (v. anche Mt 13, 55 e Le 4, 221, forniscono le basi solide per la venerazione di San Giuseppe e per la meditazione della sua importanza nella storia della nostra redenzione. Fu scelto da Dio per essere padre legale di Gesù e sposo di Maria, e si prese cura di loro durante la gravidanza della Vergine e l’infanzia di Cristo. Dovette poi trovare un luogo dove il Bambino potesse nascere e san-giuseppe-lavoratoreun rifugio sicuro durante la fuga in Egitto. Gesù, all’inizio del suo ministero, era conosciuto come il figlio di Giuseppe il carpentiere (termine con il quale, a quel tempo, si designavano anche i costruttori, essendo la maggior parte delle case latte di legno).

San Giuseppe e il giovane Gesù si guadagnavano da vivere con la loro arte. Quando Gesù, all’età di circa trent’anni, iniziò la sua vita pubblica, la figura di Giuseppe scompare dai Vangeli (si suppone che a quel tempo fosse già morto). La sua età è sempre stata materia di discussione, ma è ragionevole pensare che al tempo della nascita di Gesù avesse tra i trentacinque e i quarant’anni.

nozze - sposi

Matrimonio della Vergine di Raffaello

Quando si parla di “fratelli e sorelle” di Gesù è possibile che si faccia riferimento a figli di Giuseppe nati da un precedente matrimonio, essendo forse egli vedovo quando sposò la Vergine Maria. Al di là di queste congetture il Vangelo dell’infanzia in Matteo è scritto per la maggior parte vedendo le cose dal punto di vista di Giuseppe, mentre quello di Luca è più centrato su Maria. Entrambi sono d’accordo nell’affermare che Giuseppe discendeva dal re Davide. Scritti apocrifi come il Vangelo di Giacomo e la Storia di Giuseppe il falegname (in lingua greca, V – VI secolo) aggiungono dettagli
leggendari, come fecero in seguito rivelazioni private; ma noi ricaviamo le indispensabili e autentiche informazioni a suo riguardo dai Vangeli di Matteo e Luca.

Nel corso del tempo il nome di Giuseppe fu aggiunto alle Litanie dei Santi (1350) e al Canone della Messa romana (1962). E invocato come patrono in particolare dai padri di famiglia, dai falegnami e da altre categorie impegnate in lavori manuali. Sono innumerevoli le sue raffigurazioni insieme a Gesù e alla Vergine; Raffaello ne ha dipinto una stupenda immagine nel Matrimonio della Vergine (1504), ora alla Galleria di Brera a Milano; ci sono altri esempi notevoli prodotti da Zurbaràn e Murillo.

Maggiori notizie su S. Giuseppe si trovano nella festa del 19 marzo su http://biscobreak.altervista.org/2013/03/san-giuseppe/. 

È INVOCATO: – per una morte buona – contro le tentazioni carnali – come protettore della Chiesa universale e delle missioni in Cina, di moribondi, padri di famiglia, carpentieri, ebanisti, falegnami, operai, pionieri, senzatetto, di chi presta su pegno e dei Monti di Pietà – come patrono delle famiglie

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE LAVORATORE

san giuseppe blog santa famigliaGlorioso san Giuseppe, modello di tutti quelli che sono votati al lavoro donami la grazia di lavorare con spirito di penitenza per l’espiazione dei miei numerosi peccati; di lavorare con coscienza, ponendo il culto del dovere al di sopra delle mie inclinazioni; di lavorare con riconoscenza e gioia, comportandomi responsabilmente, e di sviluppare attraverso il lavoro i doni ricevuti da Dio; di lavorare con ordine, pace, moderazione e pazienza, senza mai indietreggiare davanti alla stanchezza e alle difficoltà; di lavorare soprattutto con intenzioni pure e con distacco da me stesso, avendo continuamente davanti agli occhi la morte e il conto che dovrò rendere del tempo perso, dei talenti inutilizzati e delle vane compiacenze legate al successo, se funeste all’opera di Dio. Tutto per Gesù, tutto per Maria, tutto a tua imitazione, o santo patriarca Giuseppe. Tale sarà il mio motto nella vita e nella morte. Amen

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Fonte: Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler  

2 comments

  1. Silvano Turchi ha detto:

    Errato dire che Giuseppe aveva 40anni! Ma appena 20!!!! San Girolamo smentisce l’idea di un Giuseppe vecchio e già con figli, reputando che il santo non fosse sposato prima di scegliere Maria e che fosse ancora giovane. Nell’esposizione delle sue idee viene detto: “Giuseppe contrasse matrimonio con Maria; questa era sui 14 o 15 anni, lui sui 18 o 20 anni. Queste le età solite per il matrimonio presso gli ebrei… la diceria della anzianità la definisce una specie di delirio”. Gli do ragione!!!

  2. biscobreak ha detto:

    Può darsi tu abbia ragione Silvano e con te … San Girolamo, ma non tutti la pensano allo stesso modo. Nel mio piccolo ciò non cambia di molto la mia visione della Sacra Famiglia, ma di certo preferirei pensare ad un san Giuseppe non troppo giovane e quindi in grado di affrontare in modo più maturo le difficoltà dovute al suo ruolo e che conosciamo bene… ma lo Spirito Santo… lo sappiamo bene, non ha età e va dove e con chi vuole quindi.. tutto è possibile.. Allora non rimane che dire: Viva san Giuseppe, giovane o anziano che sia!