Crea sito

LA COMPAGNIA DI GESÙ – I GESUITI

LA COMPAGNIA DI GESÙ – I GESUITI

2simbolo-gesuitiIl fondatore della “Compagnia di Gesù” è sant’Ignazio di Loyola. Si tratta di una istituzione approvata dalla Santa Sede e composta per lo più da sacerdoti. L’emblema dell’ordine è un disco raggiante e fiammeggiante caricato dalle lettere IHS, il monogramma di Cristo.

STORIA DELLA NASCITA DELL’ORDINE

Sant’Ignazio di Loyola nella cappella di Montmartre fece voto di condurre una vita di povertà e di castità e di recarsi a Gerusalemme per convertire i musulmani o dovunque il papa avesse loro chiesto. La sua salute era stata però permanentemente danneggiata dai suoi eccessi penitenziali giovanili, e quando lasciò Parigi nel 1535, dovette tornare in Spagna per tre mesi per ristabilirsi, durante i quali persuase le autorità ad effettuare un progetto urbano in aiuto dei poveri, come aveva visto fare in alcune città delle Fiandre. I compagni promisero di rincontrarsi a Venezia nel giro di due anni e poi di partire per Gerusalemme.

S. IGNAZIO di LOYOLAIgnazio si recò a Venezia prima degli altri, dove studiò teologia privatamente e incontrò alcuni importanti riformatori con cui discusse lo stato della Chiesa. Dovettero rinviare il progetto di recarsi a Gerusalemme, perché i turchi controllavano il Mediterraneo orientale. Prima di lasciare Venezia decisero di chiamarsi Compagnia di Gesù, in linea con le congregazioni e le confraternite che erano esistite per anni in varie zone dell’Europa settentrionale e con la Compagnia del Divino Amore che era stata fondata a Brescia da S. Caterina da Genova (15 set.). Partirono per Roma verso la fine del 1537; a La Storta, circa venti chilometri dalla città, Ignazio ebbe una importante esperienza spirituale.: mentre stava pregando la Madonna di «porlo accanto a suo Figlio», fece esperienza di «un tale cambiamento nella sua anima e vide così chiaramente che Dio Padre lo aveva posto vicino a suo figlio Cristo, che la sua mente non potè dubitare che Dio Padre lo avesse davvero accolto vicino a suo Figlio»(Autobiografia). Per Ignazio questo fu il segno che stava aspettando: il lavoro che stava svolgendo insieme ai suoi compagni aveva l’approvazione divina.

A Roma iniziarono a insegnare catechismo ai bambini, a confessare e a predicare. A Ignazio fu chiesto di redigere lo schema di una costituzione per loro. Scrisse ciò che egli stesso definì una “formula”, o stile di vita, piuttosto che una regola, ma che conteneva già dei suggerimenti per le costituzioni successive: il dovere della Compagnia era di insegnare il catechismopredicare, confessare, tenere conferenze, assistere malati e carcerati. Un superiore eletto avrebbe dovuto esercitare la sua autorità con un consiglio e ogni membro dipendeva direttamente dal papa «senza esitazioni, indecisioni o scuse».

L’OPERA DEI GESUITI

Promossero il ricorso frequente alla confessione che doveva essere estremamente misericordiosa, e proprio per questo vennero accusati di lassismo, fino a quando papa Giulio III nel 1552 concesse ai gesuiti la facoltà di assolvere i penitenti addirittura dal peccato di eresia a quel tempo riservato alla Santa Sede.

Sant'Ignazio di LoyolaI teologi gesuiti svolsero un’importante attività come consiglieri di cardinali al concilio di Trento, specializzandosi nella direzione spirituale di personaggi di rango elevato, anche di sovrani.

Chiamati a predicare e a confessare anche nelle zone più remote delle penisole italiana e iberica. I padri organizzavano nelle chiese vere e proprie liturgie di riconciliazione alle quali venivano invitati gli esponenti dei gruppi in lotta e, dopo la predica, venivano invitati a perdonarsi reciprocamente. L’azione pacificatrice era rivolta anche agli sposi separati e a comporre dispute, per esempio, tra monaci e clero secolare.

I missionari della Compagnia ebbero un ruolo determinante nel contrasto alla diffusione delle dottrine protestanti e nella “ricattolicizzazione” dei paesi dell’Europa centro-orientale dove si era diffuso il luteranesimo.

Nelle prigioni i gesuiti predicavano, confessavano e insegnavano il catechismo, distribuivano le elemosine raccolte per i detenuti; spesso trattavano con i creditori e con le autorità per ottenere la mitigazione o la sospensione delle condanne.

L’impegno dei gesuiti fu notevole anche in favore degli ebrei e dei musulmani convertiti al cattolicesimo.

LA SPIRITUALITA’

S. IGNAZIO di LOYOLA2 La spiritualità della Compagnia si fonda sugli Esercizi spirituali ignaziani.

contemplazione della vita di Gesù

sforzo di assomigliare sempre più a Gesù

l’assoluta povertà (solo i collegi erano autorizzati ad avere rendite fisse)

abbandono alla volontà di Dio (manifestato nell’assoluta obbedienza ai superiori),

l’umiltà

la sopportazione paziente di umiliazioni e offese, della croce e delle persecuzioni

CAUSE DELLA SOPPRESSIONE DELL’ORDINE

La vicenda che condusse alla soppressione della Compagnia di Gesù è sintomatica della debolezza dell’autorità papale. I governi di numerosi stati europei consideravano l’ordine il più pericoloso alleato dei pontefici e la Compagnia venne sempre più considerata il principale ostacolo alle politiche riformiste. Accusati di regicidio, di pervertire l’ordine sociale, di corrompere la gioventù e di essere artefici della supremazia del papa sul potere monarchico, i gesuiti vennero espulsi dai principali regni europei e dalle loro colonie.

RIORGANIZZAZIONE

Nel 1793 la Santa Sede approvò segretamente i gesuiti della Russia Bianca e il 172 Compagnia di Gesù marzo 1801, con il breve Catholicae fidei[121] di Pio VII, il riconoscimento divenne pubblico.

Vennero riprese le vecchie attività, con una speciale attenzione verso le missioni e l’educazione della gioventù con particolare importanza data agli Esercizi spirituali.

Difesa della Santa Sede contro le tendenze laicizzatrici e liberali delle nazioni europee, delle ideologie “moderniste” e favorirono notevolmente il processo di centralizzazione delle strutture ecclesiastiche culminato con il concilio Vaticano I, la proclamazione del dogma dell’infallibilità papale. Nel campo teologico e filosofico i gesuiti promossero la rinascita del pensiero di San Tommaso D’Aquino,

« Fede e ragione si possono conciliare, anzi, la ragione serve agli esseri umani per interrogarsi anche su alcuni enigmi di fede. Lo scopo della fede e della ragione è lo stesso, se poi la ragione si trova in contrasto con la fede deve cedere a questa. »

culminata nel 1879 con la pubblicazione dell’enciclica Aeterni Patris di papa Leone XIII.

Continuarono ad essere espulsi da numerosi stati. In Italia la Compagnia venne accusata di essere uno dei principali ostacoli alla realizzazione dell’unità nazionale. Crebbe la consapevolezza del legame inscindibile tra l’annuncio della fede e l’impegno per la giustizia sociale e venne avviato un processo di rinnovamento di metodi e di dottrine nell’ambito educativo e missionario (anche se l’interpretazione e l’attuazione di questi principi causarono forti tensioni)

ARTICOLI COLLEGATI

San Ignazio di Loyola
IL SACRO CUORE DI GESU’
PAPA FRANCESCO
SAN STANISLAO KOSTKA
SAN FRANCESCO BORGIA
San Giovanni De Brébeuf
San Luigi Gonzaga
San Ludovico d’Angiò
San Nicola Owen
SANT’ANDREA BOBOLA

 

Fonti: Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler / http://it.wikipedia.org/wiki/Compagnia_di_Ges%C3%B9#Il_fondatore

 

Be Sociable, Share!

3 comments

  1. Maria Paola ha detto:

    <3 <3 BELLO

  2. dott adriano ha detto:

    buono e sintetico

  3. silvio ha detto:

    rimanete il saldo baluardo della cattolicità di cui c’è un estremo bisogno.grazie