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SANTISSIMA THEOTOKOS

Santissima Theotokos

ANCHE CONOSCIUTA COME “L’ADDOLCIMENTO DEI CUORI MALVAGI”

«1 SS. Theotokos… e anche a te una spada trafiggerà l’anima–, …» quaranta giorni dopo la nascita, arriva la tagliente profezia di Simeone. Con essa la commemorazione dell’icona conosciuta come Theotokos o “L’addolcimento dei cuori malvagi”

Icona della Madre di Dio Santissima Theotokos “Semistrelnaya” 

Quaranta giorni dopo la nascita del Dio-Bambino egli fu portato al Tempio di Gerusalemme, il centro della vita religiosa della nazione. Alla fine di questo periodo la madre si recò al tempio con il bambino, per offrire un giovane agnello o una colomba al Signore come sacrificio di purificazione. La Tuttasanta Vergine, la Madre di Dio, non aveva bisogno di purificazione, dal momento che aveva dato alla luce la sorgente di purezza e di santità senza contaminazioni. Tuttavia, ha umilmente soddisfatto ai comandi della legge. In questo giorno si commemora anche l’icona della Santissima Theotokos “Semistrelnaya” conosciuta come “L’addolcimento del cuore malvagio” o “La profezia di Simeone”. La Madre di Dio è raffigurata senza il suo bambino, con sette spade che le trafiggono il petto: tre dal lato sinistro, tre da destra, e una dal basso.

BREVE STORIA DELL’ICONA MYROVLITA DELLA MADRE DI DIO

“ADDOLCIMENTO DEI CUORI MALVAGI” DI MOSCA

Traduzione a cura di © Tradizione Cristiana

2 ss- theotokosTra le copie della famosa e miracolosa icona della Madre di Dio “Addolcimento dei cuori malvagi” gode attualmente di speciale venerazione l’icona myrovlita che si è manifestata in Russia alla fine del XX secolo e ha acquisito fama internazionale. Attualmente, la santità delle prove e l’abbondanza dei miracoli che accadono, come l’effusione di myron e l’influsso della forza spirituale non hanno eguali.

Questa icona è una normalissima icona stampata su carta, che come tantissime altre è stata acquistata presso l’ordinaria bancarella di una chiesa. Il 3 Maggio 1998 la sua proprietaria, Margarita Vorobyov ha riferito che sulla superficie dell’icona stillava myron. Questi fenomeni di effusione di myron e profumo si sono ripetuti più volte.

Il 12 Agosto 2000 sulle braccia e sul collo della Vergine apparvero come delle piccole piaghe e sulla spalla sinistra sangue limpido. Presto si diffuse la notizia dell’affondamento del sottomarino nucleare “Kursk”. Furono giorni di lutto universale, e verso il 21 novembre 2000, il giorno di San Michele Arcangelo, sull’icona per la prima volta ha cominciato a scorrere un rivolo di sangue che poteva essere raccolto su un batuffolo di cotone. Da allora l’icona oltre a effondere myron e sanguinare è stata accompagnata da una ininterrotta fragranza.

Per custodire questa preziosa immagine è stata costruita una cornice reliquiario, ed è stata edificata una chiesa nel villaggio di Bachurin nei pressi di Mosca. Oggi, l’arrivo di questa icona è atteso in tutto il mondo. Ha già visitato molte diocesi in Russia ed è stata più volte all’estero – in Bielorussia, Repubblica Ceca, USA, Australia, Ucraina, sul Monte Athos, in Germania… Molte persone con amore e riverenza si recano a venerare l’immagine della Regina del Cielo, e sono stati testimoni di casi di guarigione, sperimentando un senso di particolare gioia spirituale.1 SS. Theotokos.jpg2

Attraverso i miracoli compiuti dall’icona “Addolcimento dei cuori malvagi”, le persone sono rafforzate nella fede, e molti si stanno rivolgendo al Signore. L’icona della Madre di Dio, come la predicazione e i miracoli operati dagli apostoli, predica la fede ortodossa. Inoltre svergogna le accuse degli atei e delle sette che paragonano le icone agli idoli. L’effusione del fragrante profumo e del sangue dicono alla gente che l’icona miracolosa è viva, e attraverso di essa possiamo toccare il suo prototipo, che è la stessa Regina del Cielo, nostra Patrona e Ausiliatrice, Consolatrice e Soccorritrice.

Nei giorni 27-29 gennaio 2009, l’icona myrovlita della Madre di Dio “Addolcimento dei cuori malvagi” si trovava nella chiesa di Cristo Salvatore, la Cattedrale di Mosca presso il Concilio locale della Chiesa Ortodossa Russa. Innanzi ad essa e alla miracolosa icona della Madre di Dio Teodoroskaja, si è svolta l’elezione del Patriarca di Mosca e di tutta la Russia Kirill.

L’immagine miracolosa “Addolcimento dei cuori malvagi”, che effonde myron e sangue, addolcisce davvero l’amarezza, la rabbia, i cuori indifferenti e freddi. La Madre di Dio attraverso la Sua icona riversa su di noi la grazia abbondante del Santo Spirito, che illumina le nostre anime ottenebrate dalle passioni, le ammorbidisce, e concede la conversione del cuore. Il miracolo della effusione di myron e sangue dalla miracolosa icona converte le persone dalla droga dell’ateismo e dell’incredulità, conducendo molti alla fede. La gente sembra svegliarsi dal torpore spirituale rivolgendo il cuore a Dio, glorificando la nostra Regina celeste la Madre di Dio:

1 SS. Theotokos2

“Rallegrati, Madre di Dio addolorata, trasforma il nostro dolore in gioia!”

Icona della “Madonna del Don” nel Santuario dei Padri Cappuccini di Venezia – Mestre

La venerazione della Madre di Dio “Addolcimento dei cuori malvagi” in Italia

Una delle copie della miracolosa icona della Madre di Dio “Addolcimento dei cuori malvagi” è oggetto di particolare venerazione in Italia, dove è conosciuta come la “Madonna del Don”.

Durante la Grande Guerra Patriottica, a sud della regione di Voronezh, in una zona conosciuta come Belogorije (sulla riva destra del fiume Don vicino alla città di Pavlovsk), battaglioni di alpini italiani combattevano a fianco dei nazisti che avevano invaso il suolo della Russia.

Nella seconda metà del dicembre 1942 i soldati del tenente Giuseppe Perego trovarono tra le macerie di una casa distrutta dai bombardamenti un’icona della Madre di Dio “Addolcimento dei cuori malvagi”, che consegnarono al loro cappellano militare – padre Policarpo di Valdagno.index_1

Secondo gli abitanti, l’icona veniva dal monastero della Resurrezione di Belogorskog vicino a Pavlovsk. Gli italiani la chiamarono “Madonna del Don” .

Dopo l’avanzata delle truppe sovietiche nel gennaio 1943, i superstiti delle truppe sconfitte lasciarono i confini della Russia per ritornare nelle loro rispettive patrie. Padre Policarpo portò con sé in Italia la “Madonna del Don”, a Mestre (Venezia) dove per custodirla venne costruita una cappella, che ancora oggi è luogo di pellegrinaggio per parenti e amici dei soldati italiani caduti in Russia durante la seconda guerra mondiale.

Dal 1974 le Sezioni dell’Associazione Nazionale Alpini offrono a turno l’olio per le lampade votive che ardono ininterrottamente davanti all’icona.

Il 13 ottobre 2002, con l’atto di affidamento, l’icona della Madonna del Don è divenuta protettrice degli alpini.

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San Luca pittore

Fonte: http://tradizione.oodegr.com/tradizione_index/arte/addolcimento.htm

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