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I PAPI DIMISSIONARI

I PAPI DIMISSIONARI

Quali altri papi hanno rifiutato di portare avanti la Cattedra di Dimissioni-Papa-Benedetto-XVI-e-adesso_h_partbPietro e per quali ragioni? Il caso più celebre è quello di Celestino I, ma non è stato l’unico e le motivazioni sono molteplici.

Come stabilito dal Codice di Diritto Canonico, Libro II “Il popolo di Dio”, parte seconda “La suprema autorità della Chiesa”, capitolo I “Il Romano Pontefice e il Collegio dei Vescovi” è contemplata la rinuncia all’ufficio di Romano Pontefice, fatto che potrebbe dare vita al titolo di Pontefice “emerito” come accaduto a Gregorio XII. Nel caso che il Romano Pontefice rinunci al suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata, non si richiede invece che qualcuno la accetti.

I casi storici di rinuncia non mancano, soprattutto nei tempi più remoti del Papato, ma rimane difficile districarsi fra rinunce, papi legittimi e pontefici illegittimi.

1. San Clemente 1°/4° papa (Rinuncia dubbia, pontificato dal 92 al 97) Vi sono due tradizioni: una lo vede quarto vescovo di Roma, in linea di successione a Pietro e san clementel’altra l’immediato successore. Viene presentato come una persona che aveva rapporti con gli apostoli, di cui aveva assimilato gli insegnamenti. Conosciuto come l’autore della Lettera ai Corinzi, scrivendo a nome dell’intera Chiesa di Roma, sollecita una riconciliazione e l’accettazione della tradizione apostolica. Si tratta della testimonianza più antica che riguarda l’intervento della Chiesa di Roma nelle questioni di un’altra Chiesa (in questo caso quella di Corinto) Arrestato ed esiliato in Crimea, abdicò dal Sommo Pontificato indicando come suo successore Evaristo, affinché i fedeli non restassero senza pastore. Passò gli ultimi anni della sua vita lavorando nelle miniere, per essere poi ucciso e gettato in mare con un’ancora legata al collo. Si dice che gli angeli gli costruirono, sul letto del fiume, una tomba una volta visibile quando la marea era eccezionalmente bassa. Gli apostoli slavi, dichiararono di aver recuperato sia le spoglie, che ricomposero, sia l’ancora; le spoglie furono trasportate a Roma nella chiesa di S. Clemente.

San Ponziano

2. San Ponziano18° papa (pontificato 230-235) Succeduto a Urbano I, pare che avesse origini romane, ma l’unica traccia certa del suo pontificato è un sinodo tenutosi a Roma per confermare la condanna di alcune dottrine attribuite a Origene. Deportato in Sardegna,  al quel tempo notoriamente insalubre, abdicò. Morì sull’isola per i maltrattamenti più che per le condizioni poco salubri e per questo viene venerato come martire. La tradizione vuole che sia morto proprio a causa delle bastonate. Al suo posto venne eletto Antero.

3. Silverio 58 papa (pontificato 536-537) 

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Deposto da Belisario, in punto di morte rinunciò in favore di Virgilio, fino ad allora considerato un usurpatore. Vi sono poi molti altri casi, più problematici, in cui si discute se vi sia stata rinuncia o addirittura rinuncia tacita, come nel caso di Martino I, catturato e deportato (anche lui martire): fu eletto suo successore sant’ Eugenio I, senza obiezione («pare») da parte di Martino. Il secolo decimo, detto «secolo di ferro» della Chiesa, è colmo di deposizioni e omicidi di papi, comprese elezioni di pontefici di età più che giovanile, come il ventenne Giovanni XI.papa Giovanni XVIII

 

4. Giovanni XVIII141° papa (rinuncia dubbia, menzionata solo in due opere medioevali – pontificato 1003-1009)

 

 

5. Benedetto IX – 145° papa ( pontificato 1033-1044/1045 /1047-1048) Altro caso più difficilmente inquadrabile, fu eletto giovane (se non dodicenne, come volle una certa tradizione, verosimilmente poco più che ventenne) per la prima volta nel 1032, venne deposto in favore di Silvestro III, salvo poi riassumere la carica per poi rivenderla a Gregorio VI.

 

6. Gregorio VI 148° papa (pontificato 1045-1046) Benedetto IX, gli vendette il papato per una cifra enorme. Durante il Concilio di Sutri, indetto dall’imperatore Enrico III nel dicembre 1046, Gregorio venne accusato di simonia, ed egli ammise la sua colpa, quindi la sua elezione venne trovata informale. Ciò portò alla sua abdicazione e al ritiro in Germania, dove morì nell’anno seguente (1047).

 

7. Celestino V192° papa (pontificato 1045-1046) Il più celebre caso di rinuncia all’ufficio di Romano Pontefice fu quello di, detto anche “il Papa del gran rifiuto“, che portò all’elezione di Bonifacio VIII; poiché quest’ultimo fu un pontefice non affine a Dante Alighieri, egli nella sua Divina Commedia pone, probabilmente, Celestino V nell’Antinferno tra gli ignavi: non è però certo chi il Sommo Poeta volesse indicare nel seguente passo, potrebbe trattarsi infatti, secondo alcuni critici di Ponzio Pilato, Esaù o tela-raffigurante--Papa-Celestino-V-olio-su-tela-ovale.Giano della Bella: «Poscia ch’io v’ebbi alcun riconosciuto, vidi e conobbi l’ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto. » (Dante Alighieri, Inferno III, 58-60) Occorre chiedersi le ragioni che avevano indotto il Sacro Collegio ad eleggere Papa un semplice frate eremita, completamente privo di esperienza e totalmente estraneo alle problematiche della Santa Sede. Per di più, vi è da chiedersi le ragioni di una elezione avvenuta a voti unanimi. L’ipotesi più attendibile che si può avanzare è quella di un tacito accordo fra tutti i prelati al fine di rinviare nel tempo la nomina di un Papa vero e nel contempo tacitare l’opinione pubblica e le monarchie più potenti d’Europa. Probabilmente, però, i Cardinali pervennero a questa soluzione pensando anche di poter gestire, ciascuno a modo suo, la totale inesperienza del frate eremita, al fine di trarne vantaggi più o meno cospicui. Del resto, la presenza nel Collegio di prelati come il Caetani e il Malabranca, molto scaltri, smaliziati ed esperti di intrighi curiali, autorizza a tanto supporre. Celestino, prima di abdicare, si consultò con il cardinale Benedetto Caetani, e si fece confermare dal concistoro dei cardinali che un’abdicazione dal soglio pontificio era possibile, quindi, in data 10 dicembre 1294, emanò una costituzione sull’abdicazione del papa, confermò la validità delle disposizioni in materia di Conclave anche in caso di rinuncia, ed appena tre giorni dopo rese note le sue intenzioni ed abdicò. Ma non se la passò bene dopo l’abbandono del pontificato, perché il successore Bonifacio VIII, temendo (a ragione) scismi o almeno manovre da parte dei francesi (Celestino V era pesantemente condizionato da Carlo d’Angiò), lo mise in prigione. (vedi dettagli su http://www.ratzingerbenedettoxvi.com/celestinoV.htm)

8. Gregorio XII205° papa (pontificato 1406-1415Eletto all’epoca dello Scisma d’Occidente. Scelto a Roma da un conclave composto da soli quindici cardinali, con l’esplicita condizione che, se Benedetto XIII, il Papa rivale di Avignone, avesse rinunciato a tutte le pretese al papato, anch’egli avrebbe rinunciato alle sue, di modo che potesse essere svolta una nuova elezione e si potesse porre fine allo Scisma d’Occidente. Con il Concilio di Costanza. Gregorio nominò Carlo di Malatesta e il Cardinale Dominici di Ragusa come suoi delegati. Il cardinale convocò il concilio e autorizzò i suoi atti di successione, preservando così le formule della supremazia papale. l concilio mise inoltre da parte anche l’Antipapa Giovanni XXIII (1415) e lo Scisma d’Occidente giunse a conclusione. Gregorio spese il resto della sua vita in una tranquilla oscurità ad Ancona.

 

9. Benedetto XVI – 265° papa (pontificato 2005-2013) Con uno stacco di quasi benedetto-xvi-586x439seicento anni. Sono noti tutti gli annunci di possibili dimissioni che già erano stati fatti sotto Giovanni Paolo II, il quale commise uno studio teologico a monsignor Vincenzo Fagiolo, poi reso noto dal periodico 30 Giorni. Lo stesso Benedetto XVI era stato esplicito, riconoscendo la possibilità di abbandonare il soglio pontificio per oggettive ragioni di salute. Anche il ruolo del papa emerito, come la rinuncia, non si rivela del tutto un quid novi. Possiamo lasciar da parte l’affermazione di Pio XII, quando, in vista della possibile deportazione da parte tedesca fra il 1943 e il ’44, aveva predisposto la rinuncia: avrebbero catturato «il cardinale Pacelli, non il papa».

Vedi anche:

PROFEZIE SULL’ULTIMO PAPA 

Con le dimissioni di Benedetto XVI tornano alla mente le numerose profezie che parlano proprio del destino della chiesa e del sommo pontefice. Tra queste la famosa lista di papi di San Malachia e della Monaca di Dresda e la profezia specifica  di Santa Caterina Emmerick.

L’articolo con i video su http://biscobreak.altervista.org/2013/02/profezie-sullultimo-papa/ 

Profezie della Beata Anna Caterina Emmerich

SUL DESTINO DELLA CHIESA E DELL’UMANITà su

http://biscobreak.altervista.org/2013/02/profezie-della-beata-anna-caterina-emmerich/

 

Fonti: http://www.ustation.it/articoli/3116-i-papi-dimissionari-prima-di-benedetto-xvi / http://it.wikipedia.org/wiki/Rinuncia_all’ufficio_di_romano_pontefice http://www.ratzingerbenedettoxvi.com/storiapapi.htm (con la lista completa di tutti i papi e la loro storia) Il primo grande dizionario dei santi di Alban Butler

 

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